EXPIATORIA
“Evil Crimson Eyes”

Gli Expiatoria sono una band che affonda le proprie radici addirittura nella seconda metà degli anni ottanta ma la cui sorte non deve essere stata di certo molto favorevole. La loro discografia infatti risulta essere piuttosto scarsa in termini numerici, mostrando giusto qualche oscuro demotape a cavallo degli anni 80 e 90, un EP autoprodotto del 2010, “Return To Golgotha”, ed infine questo “Evil Crimson Eyes” uscito lo scorso marzo sempre in autoproduzione. Tuttavia, le tracce di questa loro ultima fatica discografica ci fanno sentire fin dal primo brano “Prelude To Darkness” la grande esperienza che la band si porta dietro, anche grazie ad una produzione meravigliosamente secca ed anni ottanta, che pesca a piene mani tra la NWOBHM più classica, King Diamond/Mercyful Fate e i Candlemass, creando un ibrido Heavy Doom dall’elevato tasso qualitativo e dalle atmosfere vagamente sulfuree. Continua a leggere

EXALTER
“Persecution Automated”

Nuova tappa per il nostro viaggio musicale intorno al mondo con la nostra pseudo-rubrica “Pechino Express”. Dopo avere “visitato” il Paraguay con l’acerbo Death Metal d’ispirazione americana dei Verthebral, puntiamo oggi la nostra attenzione sull’Asia centrale, e in particolare sul Bangladesh, trattando l’esordio di questo giovane trio a nome Exalter. Semplicemente dando una rapida scorsa al logo ed alla copertina, si capiscono sub‭ito le dichiarazioni d’intenti della band, ossia quella di voler suonare un Thrash Metal duro e puro, fatto di cavalcate di chitarra spezzacollo, batteria in continuo tupatupa e vocal alla Max Cavalera dei bei tempi. Continua a leggere

EDITORIALE N°13
“Best Of 2017”

Prima di archiviare il 2017, Hypnos Webzine traccia l’usuale bilancio di fine anno con le classifiche personali dei membri dello staff. Con l’occasione, ringraziamo ancora una volta ogni band ed etichetta che ci ha inviato il proprio materiale, ricordando a tutti gli interessati che potete contattarci via mail o sulla nostra pagina Facebook. Continua a leggere

EXHUMED
“Death Revenge”

Quando ormai già pensavo che la mia classifica di fine anno fosse praticamente cosa fatta, ecco che gli Exhumed arrivano a fil di sirena a farmici rimettere mano. Ma andiamo con ordine. Anche se han sempre portato avanti un Goregrind vicino ai miei gusti, gli americani non sono mai stati una band che ho seguito con regolarità, finendo il più delle volte per recuperare del tutto casualmente i loro lavori solo ad anni di distanza. Con questo “Death Revenge”, loro sesto full length che esce a quattro anni da “Necrocracy”, la situazione stava esattamente per ripetersi, ma questa volta l’imbeccata del buon KarmaKosmiK mi ha fatto accorgere per tempo di un’uscita che altrimenti chissà quando avrei ascoltato. Continua a leggere

ENISUM
“Seasons Of Desolation”

Dopo aver meritatamente raccolto consensi un po’ ovunque con “Arpitanian Lands” e aver calcato parecchi palchi in giro per la penisola e l’Europa, gli Enisum tornano a farsi sentire dopo neanche due anni con questo nuovo “Seasons Of Desolation”. Consolidata la formazione con l’ingresso in pianta stabile di Leynir al basso, Dead Soul dietro le pelli ed Ephiliin alla voce femminile, la band piemontese ha pubblicato un lavoro che, complice il titolo e le tinte scure della copertina, in netto contrasto coi colori luminosi del predecessore, mi aveva fatto temere ci fosse stata una virata verso sonorità in odore di Depressive. Per fortuna si è trattato di un timore che è durato giusto il tempo di ascoltare i primi minuti di “Autumn Of Melancholy”, traccia che apre “Seasons Of Desolation” offrendo una confortante continuità stilistica e compositiva che dissipa ogni dubbio e ripropone i punti forti delle sonorità degli Enisum. Continua a leggere

EVOCA
“Val D’Inverno”

Un debutto decisamente ambizioso il qui presente “Val D’Inverno” della one-man band veneta Evoca. Questa tape, limitata soltanto ad ottantanove copie autoprodotte e corredata da un artwork molto accattivante, presenta un unico brano della durata di quasi mezz’ora. Le uscite monotraccia, ma in generale anche i brani dalla durata esagerata, si sa che sono delle brutte bestie da pelare, sia da parte di chi recensisce, ma soprattutto dalla parte del compositore, che deve riuscire a trovare un perfetto equilibrio tra organicità strutturale e variazioni, cosa che è tutt’altro che semplice da realizzare. Indubbiamente ad S., la mente dietro al progetto, coadiuvato nelle parti di batteria dal session man P., non si può certo dire che manchi il coraggio per poter affrontare una tale sfida, a cui si aggiunge l’ulteriore e innegabile difficoltà dovuta al fatto che questo “Val D’Inverno” è interamente strumentale. Continua a leggere

EDITORIALE N°12
“Best Of 2016”

Prima di archiviare il 2016, Hypnos Webzine traccia l’usuale bilancio di fine anno con le classifiche personali dei membri dello staff. Con l’occasione, ringraziamo ancora una volta ogni band ed etichetta che ci ha inviato il proprio materiale, ricordando a tutti gli interessati che potete contattarci via mail o sulla nostra pagina Facebook. Continua a leggere

EARTH AND PILLARS
“Pillars I”

Quando poco meno di due anni fa mi arrivò da recensire “Earth I”, album che segnava il debutto assoluto degli italiani Earth And Pillars, la sensazione era di avere tra le mani uno di quei gruppi che avrebbe potuto togliersi, e di conseguenza offrirci, parecchie soddisfazioni. Certo, ripetersi su alti livelli dopo un esordio così convincente non era affatto scontato, ma questo terzetto avvolto nel più fitto, o quasi, anonimato dava davvero l’idea di poter bissare quanto di buono già fatto vedere e di avere tutte le carte in regola anche per andare ancora oltre, magari ritagliandosi un posto sempre più di primo piano nel vastissimo panorama dell’Atmospheric Black Metal. Continua a leggere

ETHEREAL RIFFIAN
“I AM. Deathless”

Dopo i desolanti paesaggi visitati con l’ottimo “Black Snow Desert” dei Nonsun, l’Ucraina ci regala un altro trip di totale psichedelia con questo quartetto chiamato Ethereal Riffian. Formatisi ormai sei anni fa, il gruppo capitanato dal cantante e chitarrista Val “Stonezilla” Korniev, ha già alle spalle una nutrita discografia, che presenta già ben due full-lenght, “Shaman’s Visions” del 2011 ed “Aeonian” risalente al 2014, due EP, tra cui il qui presente “I AM. Deathless” e addirittura un live album autoprodotto, “Youniversal Voice”. Semplicemente osservando le coloratissime cover dei loro lavori, possiamo già prevedere quanto il combo ucraino sia totalmente imbevuto di misticismo indiano. Continua a leggere

EVIL REBORN
“Throne Of Insanity”

Dopo diverso tempo di assenza, sono lieto di riproporre una nuova puntata di quella che chiamo la mia pseudo rubrica “Pechino Express”, ovverosia recensioni di band provenienti da paesi che in genere non sono esportatori di primo piano di gruppi Metal. Questa volta ci rechiamo in Venezuela, stato che in questi ultimi anni sta vivendo un periodo storico piuttosto sfavorevole e complicato, da cui provengono questi Evil Reborn, quintetto originario della piccola città di Maturìn che con il loro “Throne Of Insanity” esordiscono presso l’etichetta russa Satanath Records, coadiuvata dalla Evil’s Records. Nonostante la particolare provenienza geografica, gli Evil Reborn assorbono pienamente il sound tipico del Death americano, pescando a pieni da mani soprattutto dai Deicide, ascoltate l’inizio di “Adicción Visceral” e ditemi se non ricorda “Serpents Of The Light”, ma anche da band come Cannibal Corpse e Malevolent Creation per come i nostri sudamericani alternano parti veloci ad altre più cadenzate. Continua a leggere

EVERGREEN REFUGE
“Fungal”

Un anno fa, più o meno proprio di questi tempi, mi sono imbattuto nel solo project Evergreen Refuge, una one man band americana che nel giro di poco tempo aveva rilasciato ben sei lavori che delineavano un progressivo ed inesorabile passaggio da sonorità Atmospheric Black Metal a composizioni prettamente acustiche. Dopo una simile metamorfosi culminata con l’uscita dell’eccellente “Earthborn”, ero perciò davvero molto curioso di veder dove il mastermind Dylan Rupe sarebbe potuto andare a parare con la sua nuova fatica, questa volta “dedicata” ai funghi, organismi che il nostro “spera saranno in grado di distruggere i resti della nostra civiltà una volta che l’umanità si sarà inevitabilmente estinta”. Continua a leggere

EAUX SAINES
“Eaux Saines”

Dai primi scambi di email avuti con Colin Manierka, il mastermind che si cela dietro questo progetto francese chiamato Eaux Saines, mi ero fatto una specie di idea tutta personale di quel poteva veramente essere il Dark Wave proposto. Guardando la surreale copertina, avevo istintivamente pensato ad un qualcosa che inglobasse partiture Neofolk con qualche tocco Ambient. Invece le mie elucubrazioni sono state quasi del tutto sconfessate dall’ascolto reale di questo full-lenght di debutto. Infatti, il Dark Wave inteso da Colin è proprio un ritorno alle radici reali del genere, ossia quelle dei primi anni ’80 che vedono i propri padri figurativi nei Depeche Mode e Gary Numan, con tanto di drum machine pulsante e qualche divagazione che sfocia in brani potenzialmente ballabili dagli amanti del Synth Pop degli anni ’80 come nel caso di “Almost” e “Unfalling”. Continua a leggere

EXPERIOR OBSCURA
“Iter In Nebula”

Se in passato, specie in ambito Black Metal, era facile imbattersi in band che volevano rimanere nell’anonimato per alimentare un alone di mistero, complice l’avvento di internet da un bel po’ di anni a questa parte si è oramai affermata una tendenza radicalmente opposta, con una ricerca sempre più spasmodica di un briciolo di visibilità tramite i vari canali comunicativi che la rete ha messo a disposizione. Un simile preambolo serve per introdurre gli Experior Obscura, che rappresentano una parziale eccezione alla regola, ponendosi a metà strada tra questi due atteggiamenti: se infatti i nostri hanno una pagina su quasi tutti i social network a carattere musicale, d’altra parte in nessuna di queste potrete trovare informazioni che li riguardino. Continua a leggere

ENSHINE
“Singularity”

Arrivato dopo una interminabile attesa, questo secondo lavoro degli Enshine intitolato “Singularity” era senza alcun dubbio una delle uscite maggiormente attese dal sottoscritto per l’anno appena trascorso. Il duo formato dal chitarrista e compositore Jari Lindholm assieme al vocalist francese Sébastien Pierre, era salito in modo perentorio alla ribalta due anni fa con l’incredibile debutto “Origin”, una release che presentava un Death Metal melodico fortemente orientato verso atmosfere sognanti e dilatate. Ora ecco finalmente il momento per questa nuova fatica, che vede nuovamente il supporto della Rain Without End Productions, oltre che la presenza del batterista dei Marduk, Fredrik Widigs. Continua a leggere

ORVE / A MONUMENTAL BLACK STATUE / EXALTATIO DIABOLI
“A Sinister Allegiance”

Sempre attenti a quello che il panorama italiano ha da offrire, questa volta andiamo a conoscere più da vicino i progetti a nome Orve, A Monumental Black Statue ed Exaltatio Diaboli, per l’occasione fianco a fianco in uno split a tre portato avanti dalla War Command Distro. “A Sinister Allegiance”, questo il titolo scelto per questa uscita, a differenza di molti altri lavori che propongono realtà mutualmente estranee, se non a livello di suoni, quantomeno da un punto di vista puramente geografico, ha dalla sua la volontà di farci conoscere tre realtà umbre accomunate da un background Black Metal interpretato da ognuna di esse in modo abbastanza diverso. Ma andiamo con ordine e partiamo con gli Orve ed i loro sette brani posti in apertura dello spilt. Continua a leggere

EYELESSIGHT
“Mantra Per Sopravvivere Inutilmente”

E’ nostra ferrea regola ignorare richieste di recensioni per lavori la cui data di pubblicazione risalga a più di sei mesi prima. Purtroppo, questo serve per non intasare più del dovuto la nostra personale coda di recensione, che nonostante tutto ciò rimane pericolosamente lunga. D’altronde, gestire in due una piccola, ma vitale, ‘zine come Hypnos Webzine non è facile, e più di un certo numero di articoli mensili, io ed il mio collega proprio non riusciamo a fare. Ovviamente esistono anche delle rare eccezioni che facciamo ogni tanto, ed una di queste riguarda il full-lenght di debutto dei pescaresi Eyelessight. Infatti, sebbene “Mantra Per Sopravvivere Inutilmente” sia uscito originariamente in autoproduzione nel novembre del 2014, è stato poi ristampato nei primi mesi dello scorso anno dalla Self Mutilation Services, rientrando così per un pelo nel limite temporale del nostro regolamento. Inoltre, l’altra circostanza che mi ha spinto ad occuparmi di questo gruppo è senza alcun dubbio l’interesse che tale release ha destato nel sottoscritto. Infatti, pur rietrando a pieno titolo nel Depressive Black, gli Eyelessight affogano i tipici clichès del genere in un mare oscuro fatto di riverberi e delay decisamente Post-Rock, creando così una sonorità avvolgente e dai forti accenti malinconici. Continua a leggere

INTERVISTA ENISUM – Lys

Attivi da ormai dieci anni, Lys ed il suo progetto Enisum si apprestano a tagliare questo importante traguardo freschi di pubblicazione di “Arpitanian Lands”, uno degli album più interessanti usciti da un po’ di tempo a questa parte in Italia. Ecco quello che il musicista piemontese ci ha raccontato. Continua a leggere

EDITORIALE N°11
“Best Of 2015”

Prima di archiviare un 2015 ormai agli sgoccioli, Hypnos Webzine stila l’usuale bilancio di fine anno con le classifiche personali dei membri dello staff. Con l’occasione, ringraziamo ancora una volta ogni band ed etichetta che ci ha inviato il proprio materiale, ricordando a tutti gli interessati che potete contattarci via mail o sulla nostra pagina Facebook Ciò vale anche per chiunque voglia proporsi come collaboratore. Continua a leggere