ENISUM
“Seasons Of Desolation”

Dopo aver meritatamente raccolto consensi un po’ ovunque con “Arpitanian Lands” e aver calcato parecchi palchi in giro per la penisola e l’Europa, gli Enisum tornano a farsi sentire dopo neanche due anni con questo nuovo “Seasons Of Desolation”. Consolidata la formazione con l’ingresso in pianta stabile di Leynir al basso, Dead Soul dietro le pelli ed Ephiliin alla voce femminile, la band piemontese ha pubblicato un lavoro che, complice il titolo e le tinte scure della copertina, in netto contrasto coi colori luminosi del predecessore, mi aveva fatto temere ci fosse stata una virata verso sonorità in odore di Depressive. Per fortuna si è trattato di un timore che è durato giusto il tempo di ascoltare i primi minuti di “Autumn Of Melancholy”, traccia che apre “Seasons Of Desolation” offrendo una confortante continuità stilistica e compositiva che dissipa ogni dubbio e ripropone i punti forti delle sonorità degli Enisum. Continua a leggere

INTERVISTA ENISUM – Lys

Attivi da ormai dieci anni, Lys ed il suo progetto Enisum si apprestano a tagliare questo importante traguardo freschi di pubblicazione di “Arpitanian Lands”, uno degli album più interessanti usciti da un po’ di tempo a questa parte in Italia. Ecco quello che il musicista piemontese ci ha raccontato. Continua a leggere

ENISUM
“Arpitanian Lands”

In una scena come quella Black che oramai da tempo è invasa da orde di band che non vanno oltre i soliti cliché, i gruppi che portano avanti un discorso incentrato sulle proprie radici sono spesso delle realtà che, forse proprio in virtù di questa loro prerogativa, mostrano una maturità molto più marcata anche a livello di songwriting. Questo tipo di osservazione ben si adatta a descrivere gli italiani Enisum, che in questo “Arpitanian Lands”, loro quarto album, vanno una volta di più a tributare il proprio amore alla loro terra natia, dando vita ad un’uscita che è un passo oltre al già di per sé eccellente “Samoht Nara”. Rispetto al precedente lavoro, il trio guidato da Lys, fino a quel momento unico membro del progetto, si è in parte allontanato dalle sonorità di matrice Cascadian Black Metal, con Falls Of Rauros e Wolves In The Throne Room come numi tutelari, in favore di pezzi che ora si aprono anche a passaggi tra l’Atmospheric e il Post-Black, a cui va aggiunta una presenza più importante della voce femminile ad opera di Epheliin. Continua a leggere