FALLS OF RAUROS
“Vigilance Perennial”

Quando ormai qualche mese fa mi è arrivata l’anteprima di questo nuovo lavoro dei Falls Of Rauros, mi ci sono buttato a capofitto con la piena convinzione di trovare un album che doveva esser come o meglio dei precedenti. Anche se poi così effettivamente è stato, chissà perché il primissimo approccio con “Vigilance Perennial” non mi aveva soddisfatto del tutto, tanto che ho sentito come il bisogno di lasciarlo decantare per un po’, mettendolo da parte nell’intima speranza che, ad un nuovo ascolto, potesse darmi ancora qualcosa di più. In un certo senso era come se avessi bisogno di metabolizzare la nuova metamorfosi subita dalla band americana, o quantomeno questa è l’impressione imputabile alla marcata differenza di percezione che ho avuto quando sono andato a riprendere in mano dopo qualche settimana questa loro quarta fatica sulla lunga distanza. Continua a leggere

FALLS OF RAUROS
“Believe In No Coming Shore”

Se è vero che il terzo album rappresenta uno dei banchi di prova più delicati perché sancisce, senza quasi più possibilità di ulteriori appelli, la definitiva o meno maturità compositiva di un gruppo, nel caso dei Falls Of Rauros si può con sicurezza affermare che l’ostacolo è stato superato, e anche brillantemente. Formatosi nel 2005 in quel di Portland (Maine), il quartetto americano si era già fatto notare fin dagli esordi con dei buoni lavori, tra cui spiccavano il debutto “Hail Wind And Hewn Oak” e il successivo “The Light That Dwells In Rotten Woods”, ma solo quest’anno è sembrato essersi definitivamente scrollato di dosso l’ingombrante ombra degli Agalloch, band che quasi sicuramente ha avuto una grande influenza nella loro formazione musicale. Continua a leggere