FROZEN WREATH
“Memento Mori”

Dopo l’interessante ristampa dei Witcher di cui ho parlato qualche mese fa, l’ungherese Filosofem Records sottopone alla mia attenzione anche il debutto di questo nuovo progetto chiamato Frozen Wreath, che vede coinvolti il pluristrumentista Zoltán Szele e lo stesso boss dell’etichetta, Roland Neubauer, nelle vesti di vocalist. Dovendo dare una descrizione di questo “Memento Mori”, direi che il suo scopo principale è quello di recuperare il feeling dei Satyricon e Dimmu Borgir degli esordi, attraverso una produzione sporca ma non dozzinale, dove la chitarra ha certamente un ruolo centrale, ma parte della sua atmosfera viene anche costruita con un sapiente uso dei synth. Certo, alcuni dei suoni scelti non sono proprio il massimo, come nel caso dell’opener “Megsárgult Fényképek”, ma se non altro hanno il pregio di suscitare forti richiami al glorioso passato del Black Metal norvegese. Tuttavia, quello che è senza alcun dubbio uno dei suoi pregi principali, è però anche il suo limite maggiore. Continua a leggere