GLORY OF THE SUPERVENIENT
“Glory Of The Supervenient”

Lavoro davvero particolare e coraggioso questo debutto del progetto milanese dei Glory Of The Supervenient, che in poco più di mezzora scompone e fonde insieme le poliritmie esasperate del Djent, l’Avant Jazz di chiara derivazione zappiana, l’elettronica e del sano Prog, sia esso in salsa Rock o in chiave Metal. Ad ideare questo complesso pout-pourri c’è Andrea Buzzone che, oltre a sedersi dietro alla batteria, ha anche provveduto alla programmazione di tutti i vari synth che compongono il disco. A dargli man forte nella costruzione di ritmiche intricate ed imprevedibili c’è il basso pieno e corposo di Angelo Girardello, che spesso si prende il compito di rappresentare il lato più Metal del suono dei Glory Of The Supervenient, attraverso alcuni passaggi in distorto. Continua a leggere

GRAVITSAPA
“Demo-2”

Tra le varie richieste che mi sono arrivate in questi anni, questo demo dei Gravitsapa è senza alcun dubbio uno dei più bizzarri. Quartetto ucraino proveniente dalla città di Lviv e formatosi nel 2005, i nostri hanno mosso i primi passi nel 2009 con il debut EP “Radio Free Albemut”, ristampato poi nel 2013 dalla HYSM? con il nuovo titolo “Free Radio Taxipod”, a cui è poi seguito “Vulgata”, pubblicato sempre nel 2013 sotto l’egida di Free HYSM? e Skrot Up, fino a giungere al qui presente “Demo-2”, rilasciato lo scorso giugno. Definiti sul loro Bandcamp come una delle più sperimentali ed all’avanguardia delle realtà ucraine in ambito Math-Rock, “Demo-2” senz’ombra di dubbio conferma questa definizione, dimostrandosi un lavoro onestamente indecifrabile, che frulla insieme musica seriale, Noise ed atmosfere Industrial, il tutto mantenendo una produzione ed un atteggiamento che oserei definire Punk. Continua a leggere

GRIMA
“Devotion To Lord”

Portati sotto i riflettori dalla sempre attenta Naturmacht, i russi, o per esser più precisi, siberiani, Grima debuttano subito sulla lunga distanza senza mostrare nessuno di quei limiti che potrebbero essere dettati dalla mancanza d’esperienza. Stando a quel poco che ho trovato in rete, Morbius e Vilhelm, le menti dietro a questo gruppo, sono infatti all’esordio assoluto, ma ciò non si potrebbe affatto evincere ascoltando questo loro “Devotion To Lord”. Nei trenta minuti abbondanti a loro disposizione, i nostri mettono infatti in mostra un Black Metal che guarda sia alla scena est europea, penso al muro sonoro di certi Drudkh ed Hate Forest, sia alla corrente Cascadian, amalgamando poi il tutto con una produzione abbastanza sporca e con spunti Atmospheric alla Lustre e qualche incrocio di chitarre che può vagamente ricordare il progetto Paysage d’Hiver. Continua a leggere

ANTONELLO GILIBERTO
“Journey Through My Memories”

Avevamo lasciato il maestro Giliberto col promettente debutto “The Mansion of The Lost Soul”, un lavoro in cui uno Speed Metal figlio dei Cacophony si arricchiva di un solismo neoclassico direttamente discendente dal miglior Malmsteen. Nonostante l’ottimo riscontro avuto con tale opera, Giliberto non è assolutamente rimasto con le mani in mano, andando infatti ad ampliare il suo già ricco curriculum con collaborazioni di tutto rispetto, come gli E-Force, gruppo Thrash francese capitanato dall’ex-Voivod Eric Forest, o i mitici Schizo, con i quali rivestirà il ruolo di session live per il tour di supporto al loro album “Rotten Spiral”. Ma veniamo al qui presente “Journey Through My Memory”. Innanzitutto, c’è da registrare che questo nuovo lavoro vede alla spalle la presenza sia di un’etichetta importante come la Minotauro Records, sia di una vera e propria band di supporto al buon Antonello. E che band! Infatti, dietro le pelli siede l’ultra referenziato John Macaluso, e al basso un mostro di tecnica come Dino Fiorenza. Continua a leggere

AZAGHAL / GOSFORTH “Unholy Terror Union”

Uscito per l’italianissima Black Blood, questo split 7″, al solito limitato alle classiche 666 copie, vede gli Azaghal confrontarsi con i nostrani Gosforth, a cui tocca l’onere di aprire il “Sui-side” di questo “Unholy Terror Union”. Il gruppo milanese di Luxitan (voce), E.U. Zorath (basso e chitarra) e C. Zorath (batteria), all’epoca con all’attivo solamente due demo, “Lyderhorn” del 1998 e “…God Failed” uscito l’anno successivo, presenta su questo split i brani “God Liar Prophet” ed “Ancient Knowledge”, quest’ultimo apparso anche sul loro primo demo. Il loro stile è evidentemente ispirato ai maestri nordici, Darkthrone ed Immortal su tutti, ma i pezzi dimostravano di avere buone idee oltre che un ottimo gusto per il songwriting. Continua a leggere

GORILLA PULP
“Hell In A Can”

Dopo il folle viaggio “acquatico” fatto con i King Bong, la Mother Fuzzer Records ci presenta una nuova ed interessante realtà del panorama Stoner Rock italiano, i Gorilla Pulp. Pur essendosi formati da poco, i quattro viterbesi, capitanati dal chitarrista e cantante Maurice Flee, hanno subito raggiunto un accordo con l’etichetta irlandese per pubblicare questo breve EP intitolato “Hell In A Can”, realizzato presso i Fear No One Studios di Viterbo e rilasciato nel dicembre dello scorso anno. Continua a leggere

GESTALTE
“Ashes Of The Soul”

I Gestalte si sono formati nel 2009 in Olanda e propongono in “Ashes Of The Soul”, loro album di esordio, un “Voidwandering Black Metal”. Non conoscendo l’Olandese, lingua in cui viene cantata buona parte dei brani, posso solo presupporre che la tematica anticosmica di “errante vuoto o errare nel vuoto” sia ben snocciolata nel procedere dei quasi 48 minuti di durata dell’album. Continua a leggere

GANDREID
“Nordens Skalder”

“Nordens Skalder”, full length di debutto del duo Gandreid, è un atto d’amore e un tributo al folklore della madrepatria Norvegia. I due fratelli, Dáublódir e Ildsint, riescono infatti a trasportarci in territori incontaminati e ricchi di un fascino misterioso, su cui domina incontrastata un’anima selvaggia e ancestrale. Continua a leggere

GHOST
“Infestissumam”

L’uscita di “Opus Eponymous” aveva creato scompiglio non solo in ambito Metal, in quanto l’oscura band svedese si destreggia abilmente in territori musicali diversi, dall’Hard Rock a soluzioni ritmiche e sonorità che pescano negli anni ’70: non è un mistero infatti che i Ghost abbiano raccolto e rielaborando in modo personale l’eredità di band quali i Mercyful Fate. Continua a leggere

ANTONELLO GILIBERTO
“The Mansion Of The Lost Souls”

Lo Shred è un genere che è stato decisamente poco trattato, se non per nulla, durante questo anno trascorso con Hypnos Webzine. Questo anche perché, almeno parlando per il sottoscritto, a parte qualche disco storico di Steve Vai (“Passion & Warfare”) e di Joe Satriani (“Flying In A Blue Dream”), a cui aggiungo pure “No Boundaries” di Michael Angelo Batio e i primi lavori dei Rising Force di Malmsteen, non sono mai stato particolarmente attratto da dischi ed artisti che mettono in primo piano solamente la chitarra, risultando spesso in onanismi strumentali senza né capo né coda. L’esordio sulla lunga distanza del talentuoso chitarrista siciliano Antonello Giliberto giunge così a colmare questa mancanza di genere sulla zine. Continua a leggere

GØATFUCK
“Worth Only Buried”

I Gøatfuck, gruppo proveniente dalla Sardegna e all’esordio assoluto con questo “Worth Only Buried”, sono un progetto di cui si conosce ben poco se non che si sono formati nel 2012 e che sono un duo composto da Goatfucker I (chitarra, basso) e Goatfucker II (voce), entrambi con alle spalle diverse altre partecipazioni in varie band. Continua a leggere

GRISLY AMPUTATION
“Cannibalistic Tendencies”

I Grisly Amputation debuttano direttamente con un full length che per durata ricorda più un EP. “Cannibalistic Tendencies” è la classica miscela esplosiva di Brutal Death Metal dalle forti ascendenze Grindcore condita con samples dal sapore Splatter/Gore. I fan del genere troveranno pane per i loro denti e, soprattutto, una nuova interessante realtà in quanto i Grisly Amputation, pur essendo al debutto assoluto, possiedono un songwriting compatto ed ispirato che non lascia un attimo di respiro. Continua a leggere

GOATMOON
“Death Before Dishonour”

Disco d’esordio a dir poco strepitoso questo dei finnici Goatmoon, in realtà una one-man band portata avanti dal solo BlackGoat Gravedesecrator. Suoni grezzi e putridi, vocal affilate come rasoi ed una attitudine old school, vedasi la strepitosa e coatta copertina, questa è la ricetta vincente proposta in questo “Death Before Dishonour“. Ma tutto questo non basterebbe a rendere questo disco fantastico se mancasse la materia prima, ovverosia la musica. Continua a leggere