HADEON
“Sunrise”

Osservando i dettagli con cui è stato confezionato sia il digipack che il libretto di questo “Sunrise”, debutto interamente autoprodotto pubblicato dal giovane quintetto italiano a nome Hadeon, si può ragionevolmente pensare di avere a che fare con una realtà assolutamente conscia delle proprie capacità. Infatti, tutto l’artwork si presenta come un elegantissimo diario personale, nel cui interno troviamo i testi scritti con un font che richiama una bella scrittura fatta mano, e degli ottimi disegni, di cui sono presenti informazioni relativi all’artista che li ha fatti, che vanno a evidenziare il tema principale di ogni singola traccia. Questo “Sunrise” è un viaggio che tocca, attraverso diverse storie concepite dal vocalist e tastierista Federico Driutti, gli aspetti più controversi e duri della realtà umana, come per esempio la malattia mentale in “Lightline”. Gli Hadeon interpretano queste storie affidandosi ad un Prog Metal di chiara e forse troppo ingombrante influenza Dream Theater, con il fantasma di “Metropolis Pt. 2 – Scenes From A Memory” emerge continuamente dai solchi di questo debutto. Continua a leggere