INFERI
“Of Sunless Realms”

Già diverse volte in passato ho avuto diverse occasioni di poter ascoltare questi Inferi, un quintetto americano dedito ad un Death Metal melodico ad alto tasso tecnico e molto quotato tra ascoltatori ed addetti ai lavori. Quello che mi ha sempre frenato dal farlo è stato proprio il mettere in evidenza la parola “technical”, oltre che alle loro copertine pieni di mostri di lovecraftiana memoria, forse più adatte ad un gruppo Brutal che alla loro proposta. Alla fine, mi sono deciso di dare loro una possibilità principalmente per il fatto che questo “Of Sunless Realms” è un EP dalla durata limitata, poco più di venti minuti, e quindi sufficiente per generarmi un’idea ben precisa sulla band, senza però costringermi a lunghi ed interminabili ascolti. Fortunatamente l’ascolto non si è rivelato un supplizio, anzi questi Inferi hanno sicuramente classe da vendere, ma ci sono diversi aspetti della loro musica che francamente non riesco a mandare a giù. Continua a leggere

INNO
“The Rain Under”

Il nome Inno aveva già iniziato a circolare con insistenza, se non ricordo male, verso l’inizio di questo maledetto 2020, soprattutto per il fatto di venire considerato quasi un supergruppo, essendo formato da musicisti con alle spalle anni ed anni di militanza in importanti band della scena Metal tricolore. Basta solo pensare al buon Giuseppe Orlando, dotatissimo batterista, per tanti anni al fianco del fratello Carmelo negli indimenticabili Novembre, nonché stimato produttore per miriadi di gruppi nei suoi Outer Sound Studios di Roma. Tuttavia, anche gli altri componenti non sono da meno, a partire dal bassista Marco Mastrobuono, che attualmente milita anche i Buffalo Grillz o Hour Of Penance, mentre il chitarrista Cristiano Trionfera ha un lungo passato nei Fleshgod Apocalypse. A svolgere il ruolo di frontwoman, troviamo invece presente Elisabetta Marchetti, di cui parlai parecchio tempo fa in occasione della sua precedente band Riti Occulti. A riunire questo fior fiore di musicisti è stato scelto il nome di Inno, mentre “The Rain Under” è il primo frutto di questa gestazione, e rilasciato dalla Time To Kill Records a fine febbraio. Sin dal rilascio del video per il primo singolo “Pale Dead Sky”, si è potuto notare come la band avesse deciso di puntare decisa verso un Gothic Metal moderno, pesantemente influenzato dagli ultimi Katatonia, ma anche dotato di una certa orecchiabilità figlia degli indimenticati The Gathering, sebbene quest’ultimo paragone è forse fuorviato da una vaga somiglianza della voce di Elisabetta con quella di Anneke. Continua a leggere

I BARBARI
“Bulldozer”

Al di là del mio giudizio esposto in questa recensione, a tale gruppo mantovano, avente il curioso nome de I Barbari, va certamente riconosciuto il merito di avermi fortemente incuriosito. Infatti, nonostante la loro proposta rientri senza problemi nell’ambito dello Stoner classico, cioè quello con le chitarre ricche di fuzz e inumerosi passaggi con ritmiche serrate. C’è sempre qualcosa che tende a sfuggire pienamente da questa semplice categorizzazione. In primis, la prima cosa che salta all’orecchio è la forte somiglianza del timbro vocale di Andrea Colcera con quello del più noto Manuel Agnelli, che sposta pesantemente l’orientamento musicale della band verso dei lidi più inaspettatamente Alternative Rock, favorendo ulteriori assonanze con gli Afterhours. Continua a leggere