KINGNOMAD
“Sagan Om Ryden”

Nonostante questo “Sagan Om Ryden” sia il terzo lavoro di questi Kingnomad, quattro se consideriamo anche demo\promo “The Green Meadow”, devo ammettere di non averli mai inquadrati dentro il mio radar. Un vero peccato, mi verrebbe da dire, visto che è un bastato un solo ascolto dell’opener “Omniverse” per attirare la mia attenzione. La prima associazione che è saltata fuori in maniera molto naturale è stata quella dei canadesi Black Mountain, vista la comune capacità di associare una ritmica decisamente Rock ad un contesto decisamente space/psichedelico. Questa assonanza emergerà a più riprese nel corso del disco, ma rispetto agli autori dello stupendo “IV”, i Kingnomad mostrano anche un lato più progressivo, che corre dai più recenti Opeth, la cupezza di “Small Beginnings” è figlia diretta del buon Mikael Åkerfeldt, fino al Progressive settantiantiano di stampo canterburyiano. Eppure, nonostante questo, i Kingnomad rimangono un gruppo essenzialmente psichedelico, più attenti a costruire atmosfere raffinate e rilassanti, evocatrici di immensi scenari spaziali. Continua a leggere

LIVE REPORT – KING CRIMSON
Umbria Jazz Arena Santa Giuliana (Perugia) – 18/07/19

Dopo un’annata che mi ha visto praticamente lontano dai concerti, con punte di sfighe clamorose come una trasferta lavorativa a Pavia il giorno dei Neurosis ad Ostia antica, niente e nessuno poteva impedirmi di assistere al mio terzo concerto in quattro anni dei King Crimson. In occasione del cinquantenario della band, Fripp e soci decidono di fare un grande regalo ai fedelissimi fan italiani proponendo ben quattro date. Per vari motivi, tra cui anche il fatto che il concerto rientrava nell’ampio programma dell’Umbria Jazz, decido di optare per la splendida cornice di Perugia. Nonostante una giornata calda e priva di nubi, a circa venti minuti dall’inizio del concerto, una maledetta nuvola in stile Fantozzi si posiziona sopra l’arena di Santa Giuliana e decide di voler rompere le palle ai fedelissimi sudditi del Re Cremisi. Completamente sprovvisti di ombrelli o keeway, cerchiamo rapidamente riparo, nonché acquistiamo per la “modica” cifra di cinque euro una tristissima mantellina di plastica. Fortunatamente, l’aura mistica di Robert Fripp ci protegge ed a pochi minuti dall’inizio del concerto, la nube se ne va e possiamo di nuovo accomodarci per goderci a pieno il concerto. Continua a leggere

KRIGERE WOLF
“Eternal Holocaust”

Uno degli aspetti che più apprezzo del poter scrivere del nostro genere preferito è che, tra una richiesta e l’altra, a volte capita di imbattersi in band che abbiamo già avuto modo di ospitare sulle nostre pagine, avendo così l’opportunità di andare a vedere come si è evoluta la situazione. Se poi si tratta di un gruppo in cui avevo intravisto del potenziale, come nel caso dei Krigere Wolf, la soddisfazione è ancora maggiore. Così, dopo averli scoperti nel 2014 con “Sacrifice To Valaskjàlf” ed esserne stato ancora più positivamente colpito con “Infinite Cosmic Evocation”, questo “Eternal Holocaust” rappresenta un ulteriore tassello che va a confermare quanto di buono i nostri hanno fatto nel corso degli anni, senza dimenticare che in tutto questo tempo la line up sembra aver trovato una maggiore solidità, con il mastermind Riccardo Costantino che rinnova il sodalizio con Salvatore Leonardi, sempre alla sei corde, e torna ancora ad affidarsi all’aiuto di Gabriele Catania, già visto nel precedente album, e Valerio Cimino alla voce. Continua a leggere