KYTERION
“Inferno II”

Letteratura e Metal non formano certo un binomio così insolito, basti anche solo pensare alle legioni di band ispirate dagli scritti di Tolkien e Lovecraft. Anche per la poesia, per quanto in misura minore, non mancano degli esempi, vedi i vari Baudelaire, Coleridge, Blake, Milton o il nostro Dante, che più di qualche spunto lo ha offerto con la Divina Commedia. Questo connubio però non è tuttavia sempre stato sinonimo di qualità, anzi talvolta ha dato vita a concept pacchiani se non al limite del ridicolo. Quando mi sono capitati tra le mani i Kyterion ed il loro “Inferno II”, secondo capitolo di una ambiziosa trilogia incentrata per l’appunto sulla prima cantica dell’opera dantesca, non nascondo che la curiosità si mescolava a qualche dubbio, anche perché il già arduo compito in cui questi bolognesi si erano cimentati prevedeva un ulteriore grado di difficoltà dato dall’utilizzo diretto dei versi del poeta fiorentino. Continua a leggere

KVALVAAG
“Seid”

Anche se all’ultimo non mi ero deciso ad inserirlo tra le migliori uscite del 2016, il precedente lavoro dei norvegesi Kvalvaag, ovverosia il tutt’altro che disprezzabile “Malum”, mi aveva fatto conoscere una realtà che sembrava avere tutte le carte in regola per potere dare alle stampe un album in grado di smarcarla dal forte retaggio delle proprie influenze e di farne emergere compiutamente la personalità che già a sprazzi emergeva. Diventata nel frattempo un duo a tutti gli effetti con l’ingresso in pianta stabile di Carl Telal dietro le pelli, la creatura di Øyvind Kvalvågnes è riuscita nel breve volgere di due anni ad andare anche oltre a queste mie aspettative dando vita a “Seid”, un full length che non solo segna un ulteriore raffinamento del proprio sound, ma anche una complessiva crescita a livello di songwriting. Continua a leggere

LIVE REPORT – KING CRIMSON
Auditorium Parco Della Musica (Roma) – 22/07/2018

Sembrerà una banalità ma vedere i King Crimson dal vivo è sempre una esperienza totalizzante, anche se questa volta ci fosse qualche piccolo dubbio in fondo alla mia mente su questo “Uncertain Times Tour”. Lungi da me dubitare del sommo Fripp, però nonostante il lungo e trionfale tour di reunion “The Elements Of King Crimson”, di cui scrissi un lungo resoconto circa un anno e mezzo fa, la band non ha avuto la minima intenzione di voler tornare in studio a comporre nuovo materiale, sebbene le uscite discografiche tra live, di cui consiglio vivamente l’ultimo “Live In Vienna”, ristampe, box e raccolte varie non sono affatto mancate. Certo, brani nuovi come “Suitable Grounds For The Blues” o “Meltdown” sono già stati presentati e ben registrati nell’ottimo “Radical Action (To Unseat the Hold of Monkey Mind)”, anche se non è che siano proprio tra i miei preferiti in assoluto. Inoltre, sbirciando su setlist.com per le varie scalette presentate non è che la band abbia modificato più di tanto sulla carta il proprio repertorio. Tuttavia, c’è poco da fare, quando Fripp chiama, bisogna solo che rispondere, e visto il tutto esaurito registrato nelle due date romane, evidentemente molti la pensano in questo modo. Continua a leggere

KAZAH
“Feed Your Beast”

È davvero un bel puzzle complicato riuscire a fare “reverse engineering” sulle influenze che hanno portato i cinque baldi ungheresi che rispondo al nome Kazah a sfornare questo debutto intitolato “Feed Your Beast”. Infatti, la definizione datane dalla loro label non va oltre ad un genericissimo Hardcore/Metal, ed è quindi compito mio riuscire a descrivere il loro potente wall-of-sound. Allora, iniziamo col dire che alla base di tutto c’è di sicuro l’influenza Groove dei Pantera, dovuta soprattutto alla produzione, che pone in primo piane chitarre estremamente muscolari e granitiche, ma anche in parte a livello compositivo, dove una “Straight Ahead” risente molto dello stile di Dimebag e soci. Continua a leggere

KHAZADDUM
“Plagues Upon Arda”

Definiti dal proprio promoter come Dwarfen Death Metal vista la precisa comunanza di monicker e liriche totalmente devote alla esaltazione dei nani dell’universo di Tolkien, gli americani Khazaddum giungono dopo quattro anni di attività all’esordio sulla lunga distanza con questo album intitolato “Plagues Upon Arda”, rilasciato tramite la label canadese Black Market Metal Label. Tralasciando l’aspetto puramente tolkeniano della proposta, il loro Death Metal è un continuo assalto all’arma bianca in cui lo stile di Morbid Angel e, soprattutto, dei Nile di “Ithypallic” e “Annihilation Of The Wicked”, è il più preciso riferimento. Continua a leggere

KROWOS
“Verbum Luciferi”

Avevo già parlato dei Krowos diverso tempo fa in occasione della pubblicazione di “Under The Veil Of Death”, uno split a tre che li vedeva assieme ai conterranei Mors Spei e Mystica Nox. Nato come side-project personale del batterista Frozen (Malauriu, Arcanum Inferi, Lilyum, e non solo), i Krowos si sono poi applicati fino a diventare una vera e propria band, anche se il tutto continua a rimanere saldamente nelle mani del suo creatore, che oltre a sedersi dietro la batteria si occupa anche delle chitarre. “Verbum Luciferi” è il secondo full-lenght della band e giunge a quattro anni dal debutto “Enthroning Our End” e da una nutrita serie di split album. Continua a leggere

LIVE REPORT – KING CRIMSON
Auditorium Conciliazione (Roma) – 12/11/16

Senza parole. Veramente non ho alcun aggettivo per rendere perfettamente l’esperienza sonora, visiva e sensoriale che ho vissuto con questo concerto. Che Robert Fripp e le sue innumerevoli versioni dei King Crimson fossero di livello superiore si sapeva, ma mai mi sarei potuto immaginare un concerto di tale portata. Eppure, i presupposti c’erano già, i vari commenti letti in giro sul web sulle precedenti date erano tutti strapositivi, parlando di una delle incarnazioni live più riuscite della band. Pur non avendo comparazioni precedenti per giudicare, se non alcuni live visti su Youtube, probabilmente è così. La scelta stramba di piazzare ben tre batteristi davanti sul palco non solo amplifica il senso di spettacolo, vedere quei tre passarsi rullate o incastrarsi tra vari fillers è un piacere per gli occhi, ma permette a noi poveri mortali di poter entrare dentro tutti i meccanismi che regolano il Re Cremisi. Continua a leggere

KVALVAAG
“Malum”

Quante band Black Metal sono nate da fine anni ottanta ad oggi? Davvero tante, anzi forse decisamente troppe. Come in ogni genere, quelle in grado di lasciare però un segno indelebile non sono state in proporzione poi così numerose, con tutte le altre che possono essere messe in prima battuta o nel calderone dei gruppi che non sono altro che una copia carbone degli originali o in quello che si trova a metà strada tra questi antipodi, formato quindi da tutte quelle band che si ispirano sì ai mostri sacri del genere, ma che riescono comunque a mettere, chi meglio chi peggio, almeno un briciolo di personalità nella propria proposta. Continua a leggere

KRIGERE WOLF
“Infinite Cosmic Evocation”

Tra i tanti gruppi italiani che in questi quattro anni si sono succeduti sulle nostre pagine, i Krigere Wolf sono uno di quelli che mi ero ripromesso di non perdere troppo di vista, perciò eccomi qua a parlarvi del loro nuovo album, “Infinite Cosmic Evocation”. Se, come alcuni dicono, il terzo lavoro è una sorta di punto di non ritorno che può decretare la piena maturità di un gruppo o, al contrario, il suo definitivo letargico torpore nella mediocrità, nel caso del combo siciliano non poteva esserci migliore risposta per ribadire e rafforzare quanto di buono messo in mostra in passato. In questa loro nuova fatica sulla lunga distanza i nostri in effetti non stravolgono di certo il loro modus operandi ma, mettendo quasi del tutto da parte i rigurgiti Thrash che affioravano qua e là dai solchi del precedente “Sacrifice To Valaskjàlf”, riescono a sfornare un Black/Death ancora più di qualità, confermandosi mai banali o prevedibili. Continua a leggere

KORPSE
“Unethical”

Dopo quello ospitato la settimana scorsa, eccoci all’altro album che mi è stato mandato dalla Rising Nemesis. A differenza dell’altro lavoro rilasciato dalla label tedesca, questo “Unethical”, secondo full length per gli olandesi Korpse (un plauso per la fantasia), non posso neanche etichettarlo come totalmente noioso, semplicemente è il classico platter Brutal come ce ne sono tanti, tantissimi altri in giro, senza infamia e senza lode. A voler essere sincero, mi spiace dover dare un’altra volta un giudizio abbastanza netto, ma due sono le cose: primo, non troverei giusto dover tessere le lodi o parlar bene di un album solo perché me ne è stata inviata una copia; secondo, anche se mi trovo molto più a mio agio con altre sonorità, non mi sono fatto preconcetti di sorta e come al solito ho lasciato che fosse la musica a parlare, andando ad usare come metro di valutazione principalmente la sua capacità di coinvolgere. Continua a leggere

AZAGHAL / KRIEG
“Krieg / Azaghal”

A cavallo tra il non del tutto convincente full “Perkeleen Luoma” e la successiva ed inaspettata svolta moderna intrapresa con “Codex Antitheus”, gli Azaghal trovano il tempo per sfornare un eccellente 10” in compagnia dei Krieg. Distribuito dalla From Beyond in sole 666 copie, questo split presenta un’unica traccia firmata Azaghal e due brani portati dagli americani, a cui spetta l’apertura del lavoro con due ottimi pezzi scritti durante le sessioni per la stesura del loro full-lenght “The Black House”. Il primo, intitolato “Every Wound Burned”, è una track molta veloce e violenta, ulteriormente esaltata da una grande prestazione vocale di Lord Imperius e da una produzione grezza ma allo stesso tempo ben efficace nel esaltare la dinamicità della batteria e nel definire la compattezza del wall-of-sound delle chitarre. Continua a leggere

KATAVASIA
“Sacrilegious Testament”

Devo ammetterlo, quando è arrivata questa richiesta e sono andato a leggermi la biografia dei Katavasia, ero piuttosto scettico sulla loro proposta, soprattutto perché aveva l’aria di essere una specie di super gruppo (con tutti i rischi che questo comporta) formato da membri di Varathron, Aenaon e altre band greche che, per non farsi mancare proprio niente, si era pure avvalso della collaborazione di alcune guest star non da poco (Sakis dei Rotting Christ e Sotiris Vayenas dei Septicflesh). Se a questo aggiungiamo il fatto che la scena ellenica non è esattamente la mia preferita e che i nostri debuttavano, almeno come progetto, senza aver niente alle spalle, credo che le mie perplessità siano state quantomeno sensate. Continua a leggere

INTERVISTA KORRIGANS – Torc & Spiorad

E’ capitato in diverse occasioni di aver menzionato un mio forte attaccamento e vissuto per tutto il territorio pontino, ragion per cui mi è sembrato estremamente naturale dover andare più a fondo con l’interessante full length di debutto dei Korrigans che, in mezzo ad un panorama ultimamente alquanto affollato come quello del Folk Metal, sono riusciti a catturare la mia attenzione grazie ad un lavoro ricco di storia locale, oltre che di energia. Ad accompagnarci alla scoperta di questo “Ferocior Ad Rebellandum” ci penseranno quindi le parole del chitarrista Torc ed del tastierista/fisarmonicista Spiorad. Continua a leggere

KORRIGANS
“Ferocior Ad Rebellandum”

Come ho già espresso in qualche passata recensione, il Folk Metal non è propriamente il sottogenere del Metal che maggiormente preferisco. Anzi, a dirla proprio tutta, spesso considero le commistioni tra musica popolare e Metal talmente forzate da scadere nel ridicolo. Eppure, pur partendo sempre con questo briciolo di pregiudizio, ci sono delle band che riescono nonostante tutto a far breccia in esso, e credo che questo sia anche il caso dei Korrigans. Nonostante un nome che rimanda alle forti influenze della musica celtica presente nella loro musica, il sestetto è originario dalle italianissime pianure Pontine, da me più che ben conosciute e vissute, ed i loro testi sono fortemente ancorati alla storia e alle tradizioni di codesti luoghi. Continua a leggere

KAL-EL
“Pakal”

Con lo Stoner ho sempre avuto un rapporto particolare, nel senso che amo talmente tanto questo genere che, paradossalmente, cerco di non approfondirlo o di non ascoltarlo troppo al fine di non perdere quella scintilla di meraviglia mista a coinvolgimento che ancora possiedo. Eppure, se prendiamo in esame il debutto da parte di questo quartetto norvegese chiamato Kal-El, il cui nick è preso dal nome kryptoniano di Superman, non sembra esserci molto di cui stupirsi, dal momento che lo Stoner proposto dalla band viene travasato direttamente da mostri sacri come Kyuss e Monster Magnet, per non dire anche i Corrosion Of Conformity, riservando un sound robusto, ricco di tinte blues ed arricchito con qualche spunto psichedelico da manuale. Continua a leggere

KROWOS / MYSTICA NOX / MORS SPEI
“Under The Veil Of Death”

Interessante iniziativa da parte della Black Orgon Records, che con questo 3-way split va’ a riunire tre promettenti realtà underground del Black Metal italiano. “Under The Veil Of Death” si presenta già molto bene sin dal packaging, curato in maniera a dir poco ottimale da Bheltregus, autore anche dell’artwork di “Ars Hemetica” dei catanesi Arcanum Inferi, interessante Black Metal band già trattata sulle pagine virtuali della nostra webzine, e contenente tutte le varie info e contatti dei tre progetti coinvolti. Continua a leggere

KING BONG
“PINNG Or The Underwater Adventures Of A Young Cthulhu”

Un’unica traccia strumentale nella quale riversare tutto il proprio amore per il Doom, lo Stoner e la Psichedelia più acida, ecco cosa è contenuto in questo EP dall’ alquanto strambo titolo di “PINNG Or The Underwater Adventures Of A Young Cthulhu” proposto dal trio milanese King Bong. Forti di una collaudata line-up composta dal chitarrista Andrea Ferrari, dal bassista Alberto Trentanni e dal batterista Teo HeavyDrum Ravelli, i King Bong sono in attività dal 2008 e nel corso di questi anni non si sono certo risparmiati tra importanti esibizioni live, anche di spalla a nomi blasonati come Karma To Burn e Stoner Kebab, e ben tre full-lenght, l’ultimo dei quali, “Space Shanties”, uscito nel 2012. Continua a leggere