LIVE REPORT – GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR featuring THE HOLY BODY TATOO
Auditorium Conciliazione (Roma) – 14/10/2017

Onestamente non sono mai stato un fedelissimo seguace dei canadesi Godspeed You! Black Emperor, sebbene “F# A# ∞”, il loro disco che conosco meglio, sia un lavoro veramente notevole. I loro album sono dei veri e propri viaggi sonori, in cui è necessario immergersi completamente per poterne apprezzare le infinite sfumature presenti. Tuttavia, quando sono venuto a sapere prima di questa estate di un loro concerto nell’ambito del sempre più ricco Romaeuropa Festival, in formazione completa ed originale, e per di più piuttosto vicino a casa mia, non ho esitato a comprare immediatamente i biglietti. Continua a leggere

L’ORA X
“Sottovoce”

La presenza di un progetto come questo L’Ora X suonerà un po’ strano ai nostri lettori, ma d’altronde credo che in questi anni di (dis)onorata carriera da scribacchino di aver dimostrato di possedere una curiosità ed apertura mentale a trecentosessanta gradi. Non so se questo sia un bene o un male, ma non nascondo che ogni tanto sento il bisogno di spostarmi verso generi poco affrontati su queste pagine. Tutta questa menata introduttiva serve a presentare questo duo romano chiamato L’Ora X, monicker dietro il quale ci sono i fratelli Mangano, Gabriele e Ilario, già membri dei ben più noti Yattafunk. In questo loro nuovo progetto, i due fratelli propongono un interessante connubio tra riffoni di stampo Nu-Metal, Rap e diverse concessioni alla melodia. Continua a leggere

LIVE REPORT – MARK LANEGAN
Fiesta (Roma) – 11/07/2017

Ancora non perfettamente ripresomi dalla serata passata in compagnia dei The XX, ecco che il giorno dopo tocca rimettersi in sella al fidato scooter ed andare alla ricerca del luogo dove si terrà il concerto del grande Mark Lanegan. Infatti, una settimana prima della data del concerto, la società che lo organizza comunica che la location scelta non sarà più le “Terrazze dell’Eur”, bensì un generico Parco Rosati, il parchetto affianco all’entrata del Luneur. Raggiunto il posto, ci troviamo però praticamente in mezzo al nulla. Dopo qualche minuto di totale incertezza, ecco arrivare un gruppo di ragazzi anche loro alla ricerca di Lanegan e, dopo aver scambiato qualche parola, sembra che, secondo alcuni carabinieri incontrati, il concerto sia stato spostato al Gay Village, sempre lì nelle vicinanze. Perciò, ripreso lo scooter, faccio i cinquecento metri che ci separano dalla nuova indicazione, ma scopro che anche il Gay Village è completamente chiuso. Tuttavia, è comunque presente un flusso di persone che prosegue oltre il Gay Village verso la vicina Piazza Barcellona. Ci accodiamo anche noi e, dopo un cento metri, scopriamo la vera location del concerto. Il Fiesta. Dopo qualche momento di sbigottimento, ci mettiamo in fila per ritirare i biglietti acquistati online, e prendiamo posto nella piccola ma accogliente arena del locale. Continua a leggere

LUCIFERA
“Preludio Del Mal”

C’è davvero poco da fare, quando ci arriva qualcosa dal Sud America con in copertina dei satanassi in bianco e nero e con dei titoli eloquenti in merito all’adorazione del demonio, va da sé che sarò io a occuparmene. Eccomi così alle prese con questo “Preludio Del Mal”, il terzo full length per i Lucifera, una band colombiana attiva da ormai quasi dieci anni che per un certo periodo ha visto tra le sue fila una line up interamente femminile, mentre ora può contare sulla fondatrice A. Blasfemia al basso e alla voce ed il chitarrista D. HellRazor e sui nuovi arrivati Acid Witch alla seconda chitarra e C. Commander dietro le pelli. Continua a leggere

LORD WOLAND
“Below”

Tra le ultime release prodotte sul finire dell’anno scorso, non poteva mancare una menzione speciale per questi Lord Woland e per il loro EP d’esordio che porta il titolo di “Below”. Rilasciato dalla sempre viva e attiva Mother Fuzzer Records, questo trio proveniente dalla provincia di Viterbo mostra con il suo debutto una buona capacità di emulare il sound dei sempiterni Black Sabbath, rivisti però con quella aura psichedelica che così tanto bene caratterizzava i mai troppo rimpianti Cathedral di Lee Dorian. Anche se contenente solo quattro tracce, l’EP è comunque in grado di mettere in luce diverse caratteristiche della band laziale, dal sound carico di groove della chitarra di Francesco Angiolini (l’opener “Abra Cabala” e “Rotten Apple”), alla fangosità di “Woland’s Hall”, per giungere fino alla conclusiva “Gloominade”, un vero e proprio gioiellino a tinte psichedeliche. Continua a leggere

LET IT SLIDE
“A Small Step Forward”

Fare piccoli passi costanti, senza mai guardare indietro tenendo dritta la rotta verso la costruzione di un proprio futuro, nonostante tutte le avversità della vita. Questo il fulcro attorno al quale il trio bergamasco dei Let It Slide ha creato il proprio secondo full-lenght. Uscito lo scorso ottobre per Overdub Recordings con la collaborazione di Code7 e PHD, questo “A Small Step Forward” è un piacevole dischetto di Punk Rock melodico che pesca a piene mani dalle esperienze di band strafamose quali i Green Day pre-“Dookie”, Blink 182 e The Offsprings. Continua a leggere

LUCIDA CRASH
“A Carte Scoperte”

Difficile al giorno d’oggi riuscir ad inquadrare bene cosa sia Rock e cosa invece non lo sia. La parola è talmente abusata e sputtanata da televisione e radio al punto che son sempre diffidente quando degli artisti o dei musicisti vengono definiti o si autodefiniscono Rock. Oramai per molti basta che ci sia solo un minimo di distorsione sulla chitarra e automaticamente questo diventa Rock. Ma noi vecchie pellacce sappiamo bene che tutto questo non è affatto vero e, per fortuna, sembra saperlo anche questo giovane gruppo nativo di Imperia chiamato LuciDa Crash. Quando mi hanno proposto di recensire questo loro debutto autoprodotto intitolato “A Carte Scoperte”, concept album di cinque brani incentrato sulle carte dei tarocchi, avevo le mie solite rimostranze dovute al fatto di dovermi cimentare con un genere non proprio affine ai miei gusti, ma poi avendolo ascoltato mi sono dovuto immediatamente ricredere. Continua a leggere

Live Report – BLACK MOUNTAIN & SOVIET SOVIET
Villa Ada (Roma)
04/07/2016

A distanza di alcuni mesi dal concerto degli Amorphis all’Orion, torno ad assistere ad un evento live, questa volta nella splendida e fresca cornice di Villa Ada. Ad esibirsi in questo contesto estivo ci sono i canadesi Black Mountain, con l’inattesa ma gradita presenza del gruppo Post-Punk pesarese Soviet Soviet come supporting act. Fortunatamente, l’organizzazione, tenendo presente che era un lunedì sera, ha scelto un ottimo orario per il concerto, le 21.30, permettendomi di arrivare con tutta calma dandomi così la possibilità di poter ascoltare anche i Soviet Soviet. Continua a leggere

L.A.C.K.
“The Fragile (Soundtrack For The Tormented)”

Parlai del progetto L.A.C.K. circa un annetto fa, quando recensii il loro singolo di debutto “Where Everything’s Gone”. Pur essendo un lavoro dalla durata abbastanza limitata, la band di Acheron mi aveva subito colpito per la sua capacità di unire a un Depressive Black piuttosto tradizionale accostamenti Post-Rock ed un buon gusto per le melodie. Ecco arrivare ora, per conto della label messicana Throats Production, un bel full-lenght che possa finalmente chiarirmi le idee sulle reali qualità della band. In “The Fragile (Soundtrack for the Tormented)”, ad accompagnare Acheron, che si occupa della chitarra, composizione e parte delle vocal, questa volta troviamo ben tre membri degli Eyelessight, ossia Ky e HK, rispettivamente al basso e alla batteria, più Kjiel, che canta su “Your Reflection”, a cui si aggiungono The Haruspex dei Selvans alla tastiere, oltre che voce addizionale su “Distress Supernova” e “The Fragile”, e Tenebra dei Dreariness, che canta in “The Fragile”. Continua a leggere

LA BOTTEGA DEL TEMPO A VAPORE
“Il Guerriero Errante”

Dopo che ho letto l’annuncio della Minotauro Records riguardante l’imminente uscita del debutto di un gruppo italiano avente lo stralunato monicker La Bottega Del Tempo A Vapore, la mia curiosità si è immediatamente accesa. Inoltre, la lunga serie di influenze riportate, che vanno da nomi sacri del Prog Italiano, come la P.F.M., il Banco o Le Orme, agli onnipresenti Dream Theater, o altri act relativamente più recenti come Haken o Angra, non ha fatto altro che ingigantire la mia volontà di voler mettere le mie mani su questa opera d’esordio. Prima di andare a parlare di come suona effettivamente questo “Il Guerriero Errante”, vorrei dare una breve nota biografica della band. Di fondazione relativamente recente, La Bottega Del Tempo A Vapore è nata da una idea del chitarrista Alessandro Zeoli, autore di tutte le composizioni, e dello scrittore Alfredo Martinelli, ideatore del concept e dei testi intorno a cui ruota tutto il lavoro, che hanno in seguito radunato intorno a loro altri cinque musicisti con i quali poter arrangiare e rifinire le musiche scritte da Zeoli. Continua a leggere

Live Report – AMORPHIS
Orion (Ciampino/Roma) 30/03/2016

Il resoconto di qualche live era un tassello che sicuramente mancava al nostro nostro sito, ma per svariati motivi noi di Hypnos Webzine non siamo assidui frequentatori di concerti. Certo, all’epoca della mia adolescenza e post-adolescenza, ero il tipo che non si perdeva alcun tipo di concerto Metal presente a Roma, ma col passare degli anni la mia presenza a tali eventi è andata sempre più scemando. Tuttavia, dopo aver rivisto ormai un anno fa i Blind Guardian dopo la bellezza di quasi quindici anni, questa volta tocca agli Amorphis, che vidi nel lontano 1998, in un tour di supporto ai My Dying Bride, in tour con “Like The Gods Of The Sun”, ed assieme ai compianti Evereve, al loro debutto discografico con il bellissimo “Seasons”. Continua a leggere

LILYUM
“October’s Call”

Dopo averli ospitati solamente pochi mesi fa con il buon “Glorification Of Death”, tornano sulle nostre pagine virtuali gli italiani Lilyum. La band capitanata da Kosmos Reversum giunge con il qui presente “October’s Call” al più che ragguardevole traguardo del sesto full length, confermandosi come una realtà in perenne mutamento e lontana dal fossilizzarsi su sonorità ben delineate. Per carità, siamo sempre in territori Black Metal, ma anche in questo nuovo lavoro, forse complice l’assenza di Lord J.H. Psycho, il progetto torinese ha mischiato ancora le carte, mettendo leggermente da parte i ritmi sostenuti che caratterizzavano il precedente full length in favore di momenti in cui a prevalere è un riffing più evocativo e, se vogliamo, più atmosferico, scelta che se da un lato ha fatto perdere un filo d’impatto ai brani, dall’altro ha permesso loro di guadagnare in termini di profondità e longevità. Continua a leggere

L.A.C.K.
“Where Everything’s Gone”

Un acronimo come L.A.C.K., ovverosia “Life’s afflictions can kill” (traducibile come “le afflizioni della vita possono uccidere”), ed una inquietante copertina che ritrae una bambola distesa sul letto di un ospedale abbandonato, non possono che far inquadrare tale progetto in ambito Depressive Black Metal. Anche se di breve durata e con un solo vero brano originale (“Wanderings Into Infinity”), per nostra fortuna, il leader Acheron riesce nell’impresa di imporre già dal primo tentativo una propria impronta personale ad un genere che da tempo soffre di band fatte con la carta carbone. Infatti, pur non discostandosi molto dai tipici clichès del Depressive, la sua ricetta mostra un grosso uso di chitarre in clean di vago stampo Shoegaze, oltre che un grande gusto per melodie e arrangiamenti. Continua a leggere

LA FINE DI SETTEMBRE
“La Fine Di Settembre”

Nato a Savona nel 2013 dalle ceneri di un precedente gruppo chiamato Reservoir Dogs, il progetto La Fine Di Settembre è un terzetto formato da Fabio Grosso (voce/basso), Andrea Grosso (chitarra/cori) e Nicolas Gargini (batteria) che, grazie alla collaborazione tra ben tre etichette, DreamingGorilla Records, Revolution Sound e Savona Sotterranea, riescono a giungere al debutto assoluto con questo interessante ed omonimo EP. Registrato presso i Greenfog Recording Studio di Genova da Mattia Cominotto, “La Fine Di Settembre” è un lavoro che pesca a piene mani dal Grunge, intessendolo con passaggi più massicci derivanti dallo Stoner ed altri più soft tipici del Post-Rock. Continua a leggere

LILYUM
“Glorification Of Death”

Storia abbastanza curiosa quella dei Lilyum. Formatisi in quel di Torino nel 2002 su iniziativa del solo Kosmos Reversum ispirandosi a sonorità Groove/Post-Thrash, per parecchi anni i nostri sono rimasti sostanzialmente silenti, rilasciando solo alcuni demo ed EP, gli ultimi dei quali votati verso lidi tipicamente Black Metal. A questa svolta segue un netto cambio di rotta per la band che, forte del contributo di Lord J.H. Psycho e di altri turnisti, da quel momento diventa molto più prolifica, rilasciando in rapida successione il full length di debutto “Ultimatum” e altri tre album per poi ritornare a farsi sentire l’anno scorso con questa nuova release. Continua a leggere

LEBENSNACHT
“Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen”

Dietro il progetto Lebensnacht non si cela altri che il polistrumentista Robert Brockmann, già coinvolto nei Sado Sathanas ma anche boss dell’etichetta tedesca Naturmacht Records, spesso già ospitata su queste nostre pagine. L’impronunciabile “Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen”, quarta uscita discografica in soli due anni di attività, si propone come obiettivo quello di rappresentare in musica uno dei grandi dilemmi che da millenni assilla e preoccupa il genere umano, ovverosia cosa c’è dopo la morte. Cosa succede quando il nostro corpo fisico smette di funzionare? C’è un aldilà come predicano molte religioni, o c’è semplicemente il nulla, ossia un tornare ad essere pura materia, come invece sostengono gli atei? Continua a leggere

LUCIFER’S FALL
“Lucifer’s Fall”

Riunire il Doom della tradizione sacra made in Black Sabbath, Saint Vitus e Pentagram all’Heavy Metal più duro e puro degli anni ottanta, questo è il focus primario del duo australiano chiamato Lucifer’s Fall e composto da Deceiver (voce, chitarra e basso) e Unknown And Unnamed (batteria). Formatisi solamente un anno fa come side-project della loro band originaria Rote Mare, i Lucifer’s Fall hanno pubblicato in breve tempo un demo (“Dungeon Demos 2013”) contente le rough version della title-track di “Unknown Unnamed”, che fa’ da preludio al qui presente full-leght di debutto. Continua a leggere