LUCIFUGUM
“Anaphora Lithu Actinism”

Per chi ha un minimo di conoscenza dei Lucifugum, potete ben comprendere quanto affrontare questa recensione possa essere stata davvero complicata per il sottoscritto.  Tra l’altro, se non ricordo male, ricevetti il promo fisico a fine gennaio\inizio febbraio, in un periodo in cui iniziavano a circolare pesantemente le notizie di una possibile invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e tra l’altro, se quanto trovato online è vero, la band dovrebbe essere di Mykolaiv, una città non molto distante ad est di Odessa, e quindi molto vicino alle zone di guerra. E’ chiaro che, indipendentemente dalla qualità di questo “Anaphora Lithu Actinism”, questa recensione non può essere come le altre, ed è anche il motivo per cui sono parecchi mesi che continuo ad ascoltare in maniera continua questo lavoro, come se ascoltarlo testardamente potesse farmi trovare le parole necessarie per scrivere questo articolo. Continua a leggere

LUKHASH
“We Are Stardust”

Non pensavo, ma l’esperimento della recensione “Faded Touch” di Timecop1983 ha inaspettatamente ricevuto un buon numero di contatti, dando ulteriormente dimostrazione di quanto la Synthwave sia un genere ben radicato anche tra noi ascoltatori di Metal e affini. Spinto da questo buon riscontro, mi accingo quindi a recensire questo “We Are Stardust” ad opera di LuKHash, dietro cui nome si cela un musicista originario della Polonia ma attualmente residente in Scozia, e che da diverso tempo staziona all’interno dei miei (pochi) ascolti giornalieri. Sono giunto a questo artista attraverso qualche sessione di ricerca su Spotify, cercando di scovare qualche interessante nuova uscita su cui poter eventualmente scrivere in questa mini rubrica. Parlando di LuKHasH, le notizie presenti in rete lo danno come autore estramemente prolifico, visto che questo “We Are Stardust” è il nono full-lenght della sua discografia, nonché il terzo rilasciato dalla NewRetroWave, label di riferimento del genere, ed in quaranta minuti scarsi dimostra tutta la sua capacità di comporre buona, se non ottima, musica di genere. Nulla di particolarmente innovativo sia chiaro, ma le atmosfere futuristiche e distopiche dell’opener “Cyberiad Theory” o della title-track funzionano benissimo, mentre la successiva “Code Veronica” riesce a muoversi languidamente tra sonorità liquide e bassi al limite della Dark Synthwave. Continua a leggere

IL VILE
“Orso”

Dopo un periodo dove ho trattato per lo più gruppi Thrash cileni e di Technical Death, torniamo in patria e parliamo di questo breve EP rilasciato da una band originaria delle zone di Verbania chiamata Il Vile. Capitanati dal cantante e chitarrista Maio, Il Vile ha una storia ormai più che decennale, nonostante la discografia della band risulti piuttosto esigua. Tuttavia, da quel poco messo in mostra con questo “Orso”, di carne al fuoco sembra essercene parecchia. Infatti, la loro proposta il quartetto tenta di fondere sonorità tipicamente Grunge, con un occhio in particolare verso i Soundgarden, con un suono spesso e roccioso più vicino a certe soluzioni di Metal attuale, al quale si vanno poi ad aggiungere umori di oscura New Wave. Continua a leggere

FLASKAVSAE \ DARK PROCESSION \ DRØMMER \ LIGHT SHALL PREVAIL \ NJIQAHDDA \ LAVOME
“Faith In The Blood Of Christ”

Come per il precedente split, anche per questo “Faith In The Blood Of Christ”, compilation praticamente introvabile, ho dovuto fare affidamento all’estrema cortesia e gentilezza di Eric dei Njiqahdda, che in meno di ventiquattr’ore mi ha fornito i brani del cd in questione in versione digitale. Nel corso della ricerca di informazioni sulle band coinvolte, quasi tutte sotto contratto con la E.E.E. Recordings e di fatto molti sono progetti alternativi dello stesso Eric, sono venuto a conoscenza dell’esistenza del Christian Black Metal, un’assurda denominazione che riguarderebbe gruppi che adotterebbero il linguaggio Black Metal per veicolare messaggi cristiani. Per carità, ormai la fase trve l’ho passata da parecchio ed ognuno è libero di fare quel che gli pare e piace, ma francamente non trovo molta coerenza con il cantare inni cristiani con una voce in screaming. Insomma, fatto sta che in questa etichetta siano relegati gli stessi Njiqahdda, indizio supportato anche dal progetto dei Light Shall Prevail dello stesso Eric, presenti in questa compilation, il cui full-lenght del 2006 aveva l’esplicito titolo di “Defeat The Reign Of The Horned One Through the Light Of Christ”. Se poi vediamo il nome di questa release, ed affianco il nome dei Njiqahdda, la cosa inizia ad avere molto senso. Continua a leggere

LE PIETRE DEI GIGANTI
“Abissi”

Dopo la sbornia natalizia di Black Ambient con lo speciale dei Njiqahdda, torniamo a bomba sulla nostra attività ordinaria parlando del debutto dei fiorentini Le Pietre Dei Giganti. Il quartetto guidato dal cantante e chitarrista Lorenzo Marsili si è dimostrato una bella sfida per il sottoscritto, che ha dedicato numerosi ascolti a questo “Abissi” prima di poter giungere a questa recensione. Infatti, a dispetto di un nome che potrebbe richiamare l’epopea d’oro dello Spaghetti Prog di metà anni settanta, la band propone uno strano miscuglio tra Post-Grunge, dove numerosi richiami ad Alice In Chains e Soundgarden, velleità cantautorali e qualche passaggio Stoner che compare qua e là nel corso del lavoro. Pur essendo piuttosto facile cogliere riferimenti sulle influenze che hanno portato alla composizione di questo disco, in generale risulta essere piuttosto complicato racchiudere la band sotto una singola etichetta. Continua a leggere