MEGA DRIVE
“Neuroframe”

Ritorno a parlare di Synthwave con questa nuova recensione dedicata a uno dei pezzi grossi del genere, un nome che troverete in gran parte delle playlist riguardanti la Dark Synthwave presenti su Spotify o Youtube, ossia i Mega Drive. Nato come progetto di un Dj Producer texano, il nome Mega Drive si è costruito nel tempo un notevole zoccolo duro di ascoltatori, anche grazie ad una notevole produttività che ha portato alla pubblicazione di undici full-lenght in quasi dieci anni di attività, e tra cui consiglio l’ascolto di “198XAD” del 2004. Questo nuovo “Neuroframe”, uscito nel maggio di quest’anno, esce a meno di un anno di distanza dal precedente “Sequencer”, e dai i titoli fin qui citati intuirete da soli che il genere proposto è un qualcosa che possiamo porre a cavallo tra la Dark Synthwave e l’Outrun. Rispetto ai Kick Puncher, che si muovono su coordinate simili, i Mega Drive possiedono un suono più ricco e coinvolgente, con meno richiami a videogiochi anni Ottanta. L’inizio del disco è davvero superbo con l’accoppiata “Extraction”“Wire Rot” che ci trasportano immediatamente nei quartieri malfamati di Night City, la fittizia città creata per il gioco di ruolo Cyberpunk. Continua a leggere