NEVERDREAM
“I Figli Dell’Alba”

A distanza di sei anni dall’ambizioso album\romanzo “The Circle”, i romani Neverdream ritornano a confrontarsi con la difficile sfida del concept album con questo nuovo lavoro dal titolo “I Figli Dell’Alba”. Dopo aver affrontato l’alienazione religiosa portata alle estreme conseguenze, i Progster capitolini decidono di rivolgere la loro attenzione al terribile fenomeno della schiavitù sviluppatosi negli Stati Uniti d’America alla fine del 1700 e che è riuscito a perdurare per quasi un secolo, ed i cui rimasugli di razzismo sembrano ancora essere ben lontani dall’essere spazzati via. Insomma, i Neverdream non hanno paura di gettarsi a capofitto in un concept album molto delicato dal punto di vista lirico, interamente cantato in italiano, di cui però non ho avuto accesso in fase di recensione. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Yrg Alms”

Dopo questo lungo excursus agostano passato tra Njiqahdda, Njiijn e Oaks Of Bethel, come la classica ciliegina sulla torta, concludiamo questo speciale andando a parlare del tanto acclamato “Yrg Alms”. Infatti, come ho già detto in tante occasioni, questo lavoro può definirsi come il lavoro più completo e maturo composto finora dai Njiqahdda, e non è certo un caso che la sua pubblicazione sia affidata nuovamente ad un nome di peso come la Pagan Flames. Sin dalle prime note di “Ingratuu Maate Lagentii”, è possibile notare come la produzione sia praticamente perfetta. Tutto risulta curato nei minimi dettagli, il Black Metal viene messo da parte in favore di un approccio che potremmo definire come Post-Black venato di vaghi afflati Progressive. Continua a leggere

NJIIJN
“Aartu Negri”

Ultimo lavoro del 2009 a nome Njiijn, questo “Aartu Negri Or The Perfection Of Pitch Black Wisdom” è il disco che non ti aspetti da questo folle progetto. Pur avendo la medesima cover degli EP precedenti “Asqvaalru” e “Graisentraa”, questo nuova uscita vira inaspettatamente su lidi acustici ai limiti dell’Ambient. La lunga “Toa Ura Shadoni” è dominata da un lungo fraseggio di sola chitarra acustica con un sottofondo di rumori ambientali, che sciorina senza sosta delicate melodie dal sapore quasi spagnoleggiante. L’altro brano dell’EP è invece “Delta Ortt”, dalla durata meno impegnativa e dai suoni ed atmosfere vagamente spaziali, semplicemente creati da un semplice loop di synth ed un delicato pattern di batteria. Pur essendo una traccia estremamente ripetitiva, riesce comunque ad avere un forte effetto rilassante sulla mente dell’ascoltatore. Insomma, questo “Aartu Negri”, insieme al cugino “Asqvaalru”, rappresentano senza alcun dubbio la parte migliore del progetto Njiijn. 

BRIEF COMMENT: This EP, together with its cousin “Asqvaalru”, represent the best releases from the project Njiijn. In particular, this “Aartu Negri” has only two tracks, one totally acoustic with a spanish flavour (“Toa Ura Shadoni”) and the other shows a space sound (“Deltaa Ortt”).

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Toa Ura Shadoni; 02. Deltaa Ortt
Durata: 24:22 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Isi”

Rispetto alla totale inutilità dell’EP “Sombre Fortu”, questo “Isi” è senza alcun dubbio un lavoro che rientra tra le uscite di fascia superiore del duo americano. Pur essendo una lunga monotraccia di quasi quaranta minuti, i Njiqahdda riescono ad ottenere un convincente sunto di tutte le anime musicali fin qui intraviste. C’è la diretta connessione con il prossimo “Yrg Alms”, richiami ai colori vividi di “Nji. Njiijn. Njiiijn”, ma anche tanto Black Metal, sia nella sua forma più pura e tirata, sia in movimenti più lenti che sfiorano il Depressive. Non manca nemmeno qualche stramberia elettronica tipica dei Njiijn, come quella che appare verso il ventiseiesimo minuto. Tuttavia, pur avendo molti riffs e melodie interessanti, a questo “Isi” manca una certa coerenza nel suo sviluppo. Infatti, risulta essere estremamente forte la sensazione di avere a che fare più con una serie di movimenti assemblati un po’ alla rinfusa, che ad una vera e propria suite strutturata. Questo è l’unico difetto che possiamo associare a questo “Isi”, ma ripeto è comunque un lavoro decisamente interessante e che vale la pena ascoltare in tutta la sua durata.

BRIEF COMMENT: Before releasing the masterpiece “Yrg Alms”, Njiqahdda published this long monotrack EP called “Isi”. Almost fourty minutes where we can listen to , mixed up together, all the different nuances of the Njiqahdda‘s music. Not always well assembled, but it’s a nice work to own.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Isi
Durata: 38:34 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Sombre Fortu”

“Sombre Fortu” è essenzialmente un EP preludio al terzo capolavoro della carriera dei Njiqahdda, ovvero il tanto acclamato “Yrg Alms”. Si parte proprio con la title-track, che mostra senza mezzi termini il nuovo corso della band, che traghetta il duo verso dei lidi Post-Black. La produzione è limpida e senza alcun tipo di sbavature, ma allo stesso tempo fortemente onirica con le chitarre letteralmente galleggianti tra chorus e riverberi. Brano veramente stupendo. Peccato che il resto delle tracce di questo EP sia assolutamente imbarazzante. “Yrg Estuu Fentaalvaan” è un pezzaccio di grezzo Black Metal, che spezza senza remore l’ipnotica atmosfera del brano precedente, mentre la conclusiva “Deluge” è la tipica mattonata Ambient senza capo né coda da skippare in toto. Per questo motivo, consiglio vivamente di lasciar perdere questo EP e puntare direttamente al full-lenght, vero e proprio punto di arrivo del duo americano.

BRIEF COMMENT: “Sombre Fortu” is an EP, which anticipates the release of the masterpiece “Yrg Alms”. It also contains a raw Black Metal track as “Yrg Estuu Fentaalvaan”, and a long and boring ambient movement titled “Deluge”. Not very interesting at all.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Sombre Fortu; 02. Yrg Estuu Fentaalvaan; 03. Deluge
Durata: 38:01 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIIJN
“Graisentraa”

Pur essendo uscito in contemporanea con il gemello “Asqalvaaru”, questo “Graisentraa Or The Winding Of A Thousand Shades Of Grey” si rimette parzialmente in linea con le follie sperimentali del progetto Njiijn. Sebbene l’iniziale “Uropaacki” possa ricordare qualche infimo demo di un gruppo Black Metal dell’Europa orientale di fine anni Novanta, le restanti “Loamenvaa Aak” e “Uresi Il Vaang” richiamano in toto le sperimentazioni sonore vista in precedenza nei lavori pubblicati a nome Njiijn. In particolare, la prima traccia, con quei suoni rimbalzati e disarmonici, mi ha fatto venire in mente qualche vecchio film di fantascienza degli anni Sessanta, con tanto di Kirk e Spock a sparare con i phaser a qualche strano essere della galassia, mentre la successiva è un infinito crescendo di distorsione senza capo nè coda. Insomma, a parte la stravaganza di “Loamenvaa Aak”, ma anche “Uropaacki” potrebbe riservare interessare, si torna sulla sperimentazione stramboide del duo. Se non altro, dopo due EP allucinanti come “Senvaalasm” e “Snaepuuriin”, i brani qui presenti sono per lo meno ascoltabili senza dover prendere per forza un Moment.

BRIEF COMMENT: This EP was released simultaneously with “Asqalvaaru”, but it shows some tracks, except the low-fi Black Metal of “Uropaacki”, having a music style more in common with this project. “Loamenvaa Aak” remainds me the old Tv series Star Trek, while “Uresi Il Vaang” is pure noise.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Uropaacki; 02. Loamenvaa Aak; 03. Uresi Il Vaang
Durata: 25:56 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIIJN
“Asqvaalru”

Questo “Asqvaalru Or 3 Glimpses Into The Existence Of Blinding White Light”, è un EP che si lega strettamente al suo gemello eterozigote “Graisentraa”, sia per il fatto di condividere una copertina praticamente identica, ma anche per il fatto di essere stati pubblicati in contemporanea. Tuttavia, nonostante queste analogie, i tre brani qui presenti sono quanto di più distante siamo stati in grado di ascoltare, ma aggiungerei anche sopportare, con il progetto Njiijn. Infatti, sin dalla prima traccia “Endi Loraantuu”, si avverte la sensazione che più che ai Njiijn, sembra di ascoltare i Njiqahdda. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Njiijn Vortii – Codex I”

“Njiijn Vortii – Codex I” pur essendo un semplice EP, è un lavoro estremamente importante per chi vuole addentrarsi maggiormente nel messaggio filosofico dei Njiqahdda. Infatti, ad accompagnare questo lavoro troviamo un corposo volume di ottantaquattro pagine, nei quali vengono affrontati molti aspetti della loro particolare visione del mondo. Pur non essendo molto coinvolto a livello emotivo da discorsi pseudo-religiosi, la lettura di questo scritto fa emergere un pensiero a metà tra panteismo e buddismo, che ha come fine quello di elevarsi dalle brutture del mondo circostante. Ovviamente, questa mia frase è una estrema banalizzazione di quanto letto, ma il succo finale è chiaramente quello. Invece, a livello musicale, i tre brani di questo EP sono un’anteprima di quanto la band sarà in grado di fare nell’immediato futuro. Continua a leggere

NJIIJN
“Snaepuuriin”

Uscito poche settimane dopo l’assurdo esperimento di “Senvalaasm”, “Snaepuuriin” è un’opera ancor più radicale visto che si tratta di trenta minuti di puro rumore bianco. Si, avete letto bene purissimo rumore bianco mandato in loop per una buona mezz’ora. Onestamente, ci ho provato un paio di volte ad ascoltarlo, anche una volta di primissima mattina, sperando in qualche strano effetto onirico, ma niente da fare. E’ un qualcosa che secondo me non ha proprio senso. Capisco la sperimentazione e tutto, ma onestamente questo “Snaepuuriin” ed il fratello “Seenvalaasm” sono due esperimenti del tutto inascoltabili. Chissà che cosa è passato per la mente del duo quando hanno deciso di registrare e pubblicare queste cose. Mah, probabilmente non lo scopriremo mai…

BRIEF COMMENT: Released just a couple of weeks after “Seenvalaasm”, “Snaepuuriin” is an even more extreme experiment, where a thirty minutes tracks is composed only by white noise.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Snaepuuriin
Durata: 30:58 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIIJN
“Senvaalasm”

Per essere il primo dei cinque lavori pubblicati nel 2009 a nome Njiijn, questo “Senvaalasm” è totalmente fuori di zucca. Non saprei nemmeno come definirlo, se non come un trip andato male, e che ogni suo ascolto può comportare l’insorgere di feroci mal di testa. Infatti, questo due pazzoidi decidono di fare un lavoro composto da cinque tracce della durata di circa dieci minuti, composte solamente da un unico e ripetitivo loop di puro rumore. Sicuramente tale scelta, unita al fatto di aver nominato tutte le tracce come “Codex” avrà certamente il suo senso, ma cinquanta e passa di minuti di questa robba qua è totalmente fuori di zucca. C’è veramente poco altro da dire, se non di provare ad andare a questo link ed ascoltarvi “Codex 4”, forse la meno disturbante delle cinque tracce. Spesso l’ascolto diretto vale più di mille parole. Minimal Noise.

BRIEF COMMENT: “Senvaalasm” is the first of the five Njiijn release of the 2009, and it’s a completely out of mind record. Each track is made of a single noise loop, making this “Senvaalasm” suited just for the lovers of minimal noise sound.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Codex 1; 02. Codex 2; 03. Codex 3; 04. Codex 4; 05. Codex 5
Durata: 50:56 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Alkas Nortii Maane Solbaartu – Aski”

Si può definire “Alkas Nortii Maane Solbaartu – Aski” come l’ultimo lavoro preparatorio prima dell’approdo alla forma definitiva del capolavoro “Yrg Alms”.  Il risultato non è ancora perfetto, ma si inizia a percepire in maniera netta il passaggio tra “Nji. Njiijn. Njiiijn” ed il suo successore. Ci sono infatti i primi tentativi di approccio ad un certo Post-Black, pur mantenendo ancora stretti i legami con “Nji. Njiijn. Njiiijn”, come per esempio nella chitarra terzinata di “Zanesk Aski”, ma è chiaro che il duo americano sta lentamente maturando in qualcos’altro. Il suono è ancora un po’ grezzo, ma le chitarre iniziano a compattarsi e delinearsi meglio che in passato. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Urmae Copistrum Xaaqa Qahdda”

All’epoca ero molto eccitato dall’idea di avere a disposizione un’intera ora di filmati che accompagnavano alcune delle mie tracce preferite del duo americano come “Sigmaatiolaa” o “A Tale Of Ancient Tongue”. Era quindi per me impensabile non riuscire a mettere le mani su questo DVD intitolato “Urmae Copistrum Xaaqa Qahdda”, come la canzone omonima presente sul capolavoro “Nji. Njiijn. Njiiijn.”. Tuttavia, a discapito di ogni mia previsione, la sua visione mi aveva decisamente deluso, ed in una recensione che scrissi all’epoca per un altro portale liquidai il tutto come i filmati delle vacanze alle Hawaii. L’unico videoclip che mi dava un po’ di soddisfazione era “A Tale Of Ancient Tongue”, anche se in realtà è una versione leggermente rieditata del rarissimo DVD di “Njivisual Arts” del 2006, che racchiude in sé i tipici cliché del genere come fuochi e foreste. Tuttavia, a rivederlo oggi a più di dieci anni di distanza, ammetto francamente di essere stato un po’ troppo duro. D’altronde, loro incarnavano pienamente una filosofia DIY, ed era abbastanza ovvio che una pubblicazione del genere dovesse risultasse in qualche modo molto casareccia. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Taegnuub – Ishnji Agma”

Dopo diversi mesi di normale routine lavorativa, ritorniamo su Hypnos Webzine a parlare della enorme discografia dei Njiqahdda con questo terzo speciale relativo alle uscite discografiche del 2009. Questo è stato per la band un anno veramente particolare, dove tra la band madre, Njiijn ed il nuovo progetto degli Oaks Of Bethel, verranno pubblicati la bellezza di diciassette lavori. A dare il via a questa ricca annata è questo “Taegnuub – Ishnji Agma”, originariamente uscito per la misconosciuta Dammerung Productions nel febbraio del 2009, ed è il classico lavoro contenitore da parte del duo americano, dove al suo interno vi si possono trovare brani dallo stile piuttosto differente. Continua a leggere

NERO OR THE FALL OF ROME
“Beneath the Swaying Fronds of Elysian Fields”

Pur essendo quasi arrivati alla nostra consueta pausa agostana, che poi pausa non lo è affatto visto che sto ultimando il terzo speciale dedicato ai Njiqahdda, il mio ultimo giro di ascolti mi ha riservato una inaspettata ultima sorpresa, ossia questo debutto dei Nero Or The Fall Of Rome. A dispetto del loro nome che potrebbe suggerire una provenienza romana, in realtà questo quartetto risulta essere originario di Verona, e se non ho capito male tutti loro provengono, o hanno avuto esperienze, nei Riul Doamnei, che il buon Metal Archives descrive come Symphonic Black. Tuttavia, qualunque sia l’origine della formazione di questo nuovo progetto, il loro debutto “Beneath The Swaying Fronds Of Elysian Fields” è certamente una delle uscite più originali e personali che ho ascoltato in ambito Black nel corso degli ultimi due o tre anni. Anzi, definire Black Metal la musica dei Nero Or The Fall Of Rome potrebbe anche risultare un pochino forzato, o comunque molto limitativo per descrivere l’ampia gamma d’influenze dispiegata dalla band. Infatti, pur avendo un background che affonda palesemente nel Black Metal melodico svedese, è altresì presente nella musica del quartetto scaligero una forte componente epica, che a sua volta si tira dietro richiami all’Heavy Metal più puro e incontaminato. Continua a leggere

NARKO’$
“Italian History X”

Il nome Narko’$ non è affatto nuovo per la nostra webzine, dato che compare insieme al compare Vincent Vega in una intervista realizzata circa sei anni fa per l’interessante progetto degli Hate Inc. La band in questione era reduce dall’interessante “Bipolar Spectrum Disorder”, un intelligente e personale visione dell’Industrial Metal, un genere da me non troppo amato, ma che era riuscito in qualche modo a fare breccia nelle mie resistenze. In quel caso, il suo ruolo era quello di secondo chitarrista e seconda voce. Purtroppo, della band capitanata da Vincent Vega non mi sono più giunte notizie, ed a colmare questo vuoto, ci pensa lo stesso Narko’$ con il suo esordio da solista dall’inquietante titolo di “Italian History X”. Continua a leggere

NECRODEATH
“Neraka”

Tra Necrodeath e Sadist, sono stato molto più assiduo con i secondi. Sarà che li ho scoperti all’epoca di “Tribe”, rimanendone incuriosito da una recensione letta su Grindzone o Metal Hammer, e riuscendo in seguito anche ad acquistarlo insieme a “The Jester Race” degli In Flames in un megastore musicale che si trovava dalle parti di Piazza Irnerio a Roma, oggi purtroppo trasformato in una enorme parafarmacia. Ai Necrodeath arrivai qualche anno dopo in occasione della famosa ristampa del 1999 da parte della Scarlet Records dell’incredibile debutto “Into The Macabre”, e preludio al loro ritorno con l’ottimo “Mater Of All Evil”. Conoscevo ben poco di loro, sapevo che erano stati una sorta di pionieri e che Peso era parte della line-up originale, ma non essendoci niente all’epoca, eccetto qualche rivista in edicola o il classico amico\cugino più grande che ti mollava qualche dritta, c’era ben poco dove trovare informazioni affidabili. Tuttavia, il nome Necrodeath rimase tra le pieghe del mio subconscio, e quando mi capitò di trovarlo in vendita ad un qualche concerto, lo acquistai senza pensarci due volte. Può darsi che mi sbagli, ma sono quasi convinto che lo presi insieme a “Kali Yuga Bizzarre” degli Aborym, su consiglio insistente di un tipo conosciuto all’università e che incontrai quella sera. Però, se gli Aborym non mi hanno convinto più di tanto, “Into The Macabre” fu una cannonata nucleare. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Nil Vaaartului Nji”

Pur essendo un EP contenente solo due tracce, ma estremamente lunghe visto che si arriva ad una durata complessiva di oltre quaranta minuti, sono molto affezionato a questo “Nil Vaaartului Nji”. Ricordo che lo comprai insieme al precedente “Nji. Njiijn. Njiiijn.”, più che altro perché intrigato dal fatto di comprare un cd Black Metal con le palme in copertina.  Si lo so, pare una stupidata, ma a quel tempo questo era quel che pensavo. Eppure, nonostante questa motivazione bislacca, l’acquisto fu veramente azzeccato. “Nil Vaaartului Nji” mostra la band a livelli veramente elevati, capaci con due soli brani di riuscire ad evidenziare le molteplici sfaccettature della loro musica. Continua a leggere

FLASKAVSAE \ DARK PROCESSION \ DRØMMER \ LIGHT SHALL PREVAIL \ NJIQAHDDA \ LAVOME
“Faith In The Blood Of Christ”

Come per il precedente split, anche per questo “Faith In The Blood Of Christ”, compilation praticamente introvabile, ho dovuto fare affidamento all’estrema cortesia e gentilezza di Eric dei Njiqahdda, che in meno di ventiquattr’ore mi ha fornito i brani del cd in questione in versione digitale. Nel corso della ricerca di informazioni sulle band coinvolte, quasi tutte sotto contratto con la E.E.E. Recordings e di fatto molti sono progetti alternativi dello stesso Eric, sono venuto a conoscenza dell’esistenza del Christian Black Metal, un’assurda denominazione che riguarderebbe gruppi che adotterebbero il linguaggio Black Metal per veicolare messaggi cristiani. Per carità, ormai la fase trve l’ho passata da parecchio ed ognuno è libero di fare quel che gli pare e piace, ma francamente non trovo molta coerenza con il cantare inni cristiani con una voce in screaming. Insomma, fatto sta che in questa etichetta siano relegati gli stessi Njiqahdda, indizio supportato anche dal progetto dei Light Shall Prevail dello stesso Eric, presenti in questa compilation, il cui full-lenght del 2006 aveva l’esplicito titolo di “Defeat The Reign Of The Horned One Through the Light Of Christ”. Se poi vediamo il nome di questa release, ed affianco il nome dei Njiqahdda, la cosa inizia ad avere molto senso. Continua a leggere