NJIIJN
“Obsolantras Vaanistas”

In questa annata ricca di uscite, stranamente le cose migliori sono uscite non sotto il marchio dei Njiqahdda, ma con quello dei Njiqahdda. Non so se questo sia dovuto ad un ripescaggio di vecchi brani del primo periodo Njiqahdda, ma passate le folli sperimentazioni nonsense dell’anno precedente, dal quartetto “Asqvalruu”“Graisentraa”“Aartu Negri”“Blodiendmas” il progetto ha imboccato una strana via molto vicina a quella della band madre, ma con una spiccata tendenza a marcare territori vicino alla psichedelia e all’Ambient naturalistico. Tra l’altro questo era un po’ lo spirito con il quale è nata quella questa realtà parallela, sebbene la sua discografia racconti una storia decisamente più schizofrenica. Questo “Obsonlantras Vaanistas” è una evoluzione diretta di quello spirito iniziale, nel quale la loro innata vena psichedelica si trova inserita in contesti che vanno dall’Ambient, il Noise o anche il Black Metal, rappresentato giusto da una scheletrica chitarra in tremolo nella parte centrale della title-track. Continua a leggere

NJIIJN
“Antas Velutii”

Dopo poche settimane dallo split con la band madre Njiqahdda, il progetto Njiijn pubblica questo “Antas Velutii”, un CD-r contenente tre lunghe tracce per una durata complessiva di circa cinquanta minuti. In questo nuovo lavoro, il duo ritorna verso lidi più sperimentali, riabbracciando sonorità quelle sonorità Dark Ambient e Noise che caratterizzavano il loro debutto “Fortu Manske Orta”, ma non solo. La produzione non è più quel grezzo Low-fi capace di generarti un forte mal di testa, ma anche di garantire in qualche modo una totale immersione nel mondo contorto del duo. L’opener “Saarenvalpaaske” è una specie di Drone – Funeral sulla falsa riga dei SunnO))), dominato da una chitarra ricca di distorsione, che nonostante una eccessiva lunghezza, quasi sedici minuti, riesce comunque a non annoiare e a non farti spappolare il cervello per i suoni. Continua a leggere

NJIQAHDDA / NJIIJN
“Arbae Lotu”

Questo split tra Njiqahdda ed il progetto parallelo Njiijn serve semplicemente al duo americano di poter ripubblicare i brani presenti sullo split con Ancestral e Merankorii, ma soprattutto ridare al fantomatico EP “Sylivesk”, uscito in maniera limitatissima in allegato “Ints | Nji | Verfatu”. Anche in questo caso, è piuttosto strana l’idea di far uscire il lavoro a nome Njiijn, visto che, a giudicare dalla qualità sonora, molto probabilmente si tratta di registrazioni provenienti dagli esordi della band. Il risultato finale non è malaccio, poiché si tratta quattro brevi tracce strumentali, nel quale è presente una chitarra distorta ricca di riverbero che crea atmosfere tra il sognante ed il Depressive, molto simile a situazioni viste nei primi due lavori dei Njiqahdda, “Nji” e “Aartuu Mortaa”. Tra l’altro, considerando anche il suono appena udibile della batteria, non siamo nemmeno molto distanti dal campo di azione degli Oaks Of Bethel, ma con risultati migliori, forse anche per via di una breve durata delle singole tracce. Insomma, niente di imperdibile ma comunque passabile, e che potrebbe interessare giusto i collezionisti accaniti della discografia dei Njiqahdda.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Njiijn – Arbae Lotu; 02. Njiijn – Slvemat-Fru Alnatiio; 03. Njiijn – Maksala Vraam Bentiia Muure; 04. Njiijn – Sylivesk; 05. Njiqahdda – Zim Qahna Elburra; 06. Njiqahdda – Kaalmaasempturskae; 07. Njiqahdda – Somnfaa; 08. Njiqahdda – Morta Vaan
Durata: 49:17 min.