NJIQAHDDA
“:Lerus:”

Con questo “:Lerus:”, EP dedicato alla memoria di un caro amico della band all’epoca da poco scomparso, ci apprestiamo a chiudere questa parentesi agostana dedicata alla scoperta della sconfinata discografia dei Njiqahdda e progetti affini. Pur composto di solo tre brani, la prima cosa che salta all’orecchio è il fatto che tra le singole tracce non sembra esserci molta omogeneità, così come il duo decide di spezzare in maniera brutale gli andamenti delle tracce più lunghe, ossia la title-track e la conclusiva “Interment”. Infatti, la prima si apre con un riff spettacolare che pesca direttamente dal periodo magico di “Nji. Njiiijn. Njiiijn.”, ma poi ad un certo punto decide di troncare questo andamento sognante per chiudere il brano con un andamento quasi Death Metal, una piccola anticipazione di ciò che faranno in seguito su “Serpents In The Sun”, mentre la traccia conclusiva si apre con delle chitarre distorte ultra-effettate ma dal suono celestiale, che aprono per la classica strimpellata per chitarra acustica e voce irritante, e che a sua volta fluisce in una bella chiusura di puro rumore. Molto meglio “Tohle”, un interessante intermezzo dove prevalgono piano e synth, ottimamente sorretti da un bel groove di basso e batteria. E con queste sintetica track-by-track di un EP francamente evitabile, chiudiamo questo speciale dedicato ai Njiqahdda, dando appuntamento a settembre per la ripresa della nostra normale attività di scribacchini.   

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Lerus; 02. Tohle; 03. Interment
Durata: 37:24 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Disciples Of The Flames (Agni Yoga)

Lo dico chiaramente senza farvi perdere troppo tempo, tra l’altro credo in questi giorni avrete senz’altro di meglio da fare, che ci sono solamente due modi di poter valutare questo doppio full-lenght intitolato “Disciples Of The Flame (Agni Yoga)”: una gigantesca rottura di palle o un raffinato ed intimo “disco da meditazione”. Infatti, nelle quasi due ore di durata abbiamo a che fare con lunghi brani che sfruttano delle sessioni di sola chitarra acustica ed a cui sono aggiunti in background dei field recording naturali e qualche manipolazione sonora, dove “A Similar Passage Disappears” risulta essere l’unica traccia ad avere anche una parte vocale. Capite bene che, o si entra nell’atmosfera rilassata e meditativa del disco, o altrimenti dopo i primi dieci minuti di ascolti ne avrete certamente le scatole piene. Anche perché, non essendoci una melodia portante a fare da filo conduttore capace di tenere in piedi le singole tracce, è tutto giocato sull’atmosfera, con l’intento di indurre una specie di stato meditativo o di raccoglimento interiore per liberare i propri pensieri. Per esempio, io me lo sono sparato tutto di fila in cuffia, in un caldo dopo pranzo di una calda domenica di luglio, ed effettivamente è in grado di rilassarti ed a spazzare via per un paio di ore tutti i pensieri ed i problemi lavorativi che assillavano la mia mente. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“…And One By One Crept Silently To Rest”

Prima di arrivare alla conclusione dell’annata con il doppio “Disciples Of The Flame (Agni Yoga)”, il duo americano pubblica questo breve EP intitolato “…And One By One Crept Silently To Rest”, contenente giusto l’omonima e lunga traccia ed una strumentale di circa otto minuti intitolata “Agni”. Nonostante tale uscita presenti giusto due brani, consiglio comunque di dare un ascolto approfondito alla title-track, che sembra voler cercare un qualche tipo di unione tra le due anime musicali dei Njiqahdda, ossia il Black Metal schizoide che abbiamo ascoltato in “The Path Of Liberation From Birth And Death” e quella più soft e rilassata, per non dire zen, e più vicina all’Ambient, che sarà poi sviluppata in lungo e largo nel seguente “Disciples Of The Flame (Agni Yoga)”. Non sarà un brano capolavoro, e certamente troppo alcune soluzioni un po’ troppo sopra le righe per i miei gusti, ma di certo la traccia non demerita affatto. Ancor più strano è invece “Agni”, una specie di traccia Space Ambient con una base di drum machine dal sapore quasi Dub. La qualità sonora è decisamente ben curata, oltre ad essere ben lontani dalle brutture di un “II – A Yrg Alms Reinterpretation”. Insomma, un EP strano e strambo, ma che merita certamente un’ascoltata.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. …And One By One Crept Silently To Rest; 02. Agni
Durata: 22:21 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Parallaxis”

Dopo i lunghi e faticosi ascolti dedicati al lunghissimo “The Ghosts That We Are”, torniamo alla band madre dei Njiqahdda parlando di questo EP bi-traccia intitolato “Parallaxis”. La title-track è probabilmente una delle migliori tracce scritte dal duo ed ha il grande pregio di riprendere quelle atmosfere eteree ed evanescenti del capolavoro di “Yrg Alms”. Tuttavia, quello che fanno i Njiqahdda in questo brano non è una semplice riproposizione di quanto già visto, ma una specie di upgrade che elabora il periodo di ritorno al Black Metal avvenuto nel 2010, in un contesto più atmosferico e riflessivo, dove gli slanci melodici sono ben indirizzati ed inseriti al momento opportuno. Se proprio dovessi dare un aggettivo al brano, lo definirei crepuscolare, quasi un intimo e rabbioso confronto interno, nel quale due differenti modi di essere cercano disperatamente di trovare una qualche modalità di coesistenza. Bella anche la successiva “Spiral Flare”, che non spezza l’atmosfera e si figura come ideale proseguimento della traccia precedente. Anche qui viene mantenuto l’interessante contrasto tra il feroce riffing delle chitarre ed alcuni inserti di piano al contorno a stemperare. Da menzionare anche una specie di intermezzo psichedelico piazzato a metà brano, che pur non dispiacendomi in toto, lo trovo un po’ forzato. Insomma, “Parallaxis” è un EP particolarmente interessante, dove la band torna a fare quello che gli riesce meglio, ossia un Black Metal atmosferico, rinunciando alla follia compositiva mostrata su “The Path Of Liberation Of Life And Death”.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Parallaxis; 02. Spiral Flare
Durata: 31:10 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Universal Form Replaced By Despondent Chaos”

Come loro solito, dopo un full-lenght importante, i Njiqahdda tendono a pubblicare a stretto giro una differente, e aggiungo spesso inutile, versione di quel lavoro. Anche “The Path Of Liberation From Birth And Death” non sfugge a questa specie di regola, sebbene in questo caso la band compie una operazione piuttosto differente. Infatti, di quel disco, l’unica traccia leggermente rieditata è la lunghissima “Universal Form Replaced By Despondent Chaos”, da cui poi il titolo dell’EP, e si aggiungono due brani probabilmente scartati dalla release precedente. “Reforming The Universe / Return Of The Archaic” è un brano molto bello, dalle atmosfere dimesse ed una chitarra acustica che si lancia in un assolo molto malinconico. Ad un certo punto, nella traccia irrompe il suono di una tempesta, che a sua volta viene rimpiazzata da degli stranissimi suoni sintetici e cacofonici. Un contrasto decisamente stridente, ma che probabilmente trova la sua ragione di essere all’interno del contesto filosofico ideato dal duo. La conclusiva “Heads Smashed By Teeth – Extended” non è una rivisitazione di un brano dei Cannibal Corpse, ma un’altra composizione nel quale il duo accosta diversi field recording ad uno strimpellare di chitarre acustica e voce baritonale. Niente di eccezionale, ma comunque riesce a creare una discreta atmosfera. Senza ripetermi ulteriormente e chiudere questa recensione, possiamo proprio usare quest’ultima frase per riassumere un po’ il senso di questo “Universal Form Replaced By Despondent Chaos”, una specie di appendice all’album precedente e che potrà ricevere interesse giusto dai completisti più sfegatati della band.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Universal Form Replaced With Despondent Chaos; 02. Reforming The Universe / Return Of The Archaic; 03. Heads Smashed By Teeth (Extended)
Durata: 50:28 min.

Autore: KarmaKosmiK