RESURRECTED
“Resurrected”

Direi che l’uso della famosa locuzione latina nomen omen sia perfetto per aprire la recensione di questi tedeschi Resurrected, che infatti non a caso han deciso di intitolare il loro primo full-lenght dopo otto anni proprio con il loro nome. Un ritorno dal mondo dei morti verrebbe quasi da dire, dal momento che la band tedesca ha alle spalle una storia più che ventennale, ed una nutrita discografia, che però ha di colpo subito un brusco rallenatamento nel corso degli ultimi anni, limitando la propria produzione ad un paio di EP. Francamente, nonostante non sia dunque un gruppo di primo pelo, questi Resurrected sono a me completamente sconosciuti. Continua a leggere

RUN CHICKEN RUN
“Run Chicken Run”

Dopo due settimane praticamente passate a girovagare per le strade del Canada francofono, il sottoscritto torna in forma semi smagliante riprendendo la propria attività di scribacchino e parlandovi degli irriverenti rocker Run Chicken Run. Del tutto indifferente al passar del tempo, il quartetto capitanato dal cantante e chitarrista Michele Montesi è un tanto puro quanto semplice concentrato di Rock’n’Roll completamente ispirato al sommo verbo dei fratelli Young. Insomma, non c’è spazio per alcun tipo di sperimentazione nella proposta dei Run Chicken Run, tutto deve essere semplice e ruspante, come un buon bicchiere di vino fatto in casa o un bel polletto allo spiedo con contorno di patate, giusto per rimanere in tema di gallinacei. Continua a leggere

ROSÀRIO
“And The Storm Surges”

Rosàrio nasce da una vaga idea sospesa tra deserti di granoturco e cieche paludi della bassa padovana”. Inizia con questa frase il comunicato stampa relativo a questo secondo lavoro dei veneti Rosàrio intitolato “And The Storm Surges”, una descrizione che ben si accorda al massiccio ed opprimente Stoner Doom in salsa Sludge suonato dal quintetto. Infatti, i nostri hanno dato vita ad un lavoro che parte si dallo Stoner classico, ma che se ne allontana in modo repentino, inglobando all’interno di questa spinta centrifuga sia la negatività degli Alice In Chains di “Tripod”, con il timbro stesso del vocalist Alessandro Magno che ricorda molto in certi frangenti quello di Layne Stanley (la conclusiva “And Then…Jupiter” sembra un ottimo tributo alla band di Seattle), che stridenti passaggi chitarristici che richiamano fortemente i Crowbar. Continua a leggere

RIPPER
“Experiment Of Existence”

Proprio quando ero ormai convinto di aver stilato la mia classifica definitiva di fine anno, ecco irrompere inattesi a scombussolare ogni mia certezza questi Ripper, un giovane quartetto cileno attivo da quasi dieci anni e con alle spalle un solo full length oltre a qualche demo, EP e split. Avendo ascoltato solo a posteriori l’ottimo debutto “Raising The Corpse”, una release che vi consiglio di recuperare, la sorpresa per me è arrivata con il recente “Experiment Of Existence”, un concentrato di Thrash con forti spunti Death in puro spirito old school che non mi ha dato scampo fin dalle sue primissime battute. Il suono dei nostri, ma in definitiva anche il loro songwriting, sembra uscire direttamente da un’incestuosa unione tra i Kreator di “Pleasure To Kill” e i Death dell’era “Scream Bloody Gore” e “Leprosy”, anche se non mancano dei frangenti in cui mi è sembrato di cogliere influenze in odore dei Merciless di “The Awakening” piuttosto che dei Demoliton Hammer di “Tortured Existence” o, perché no, dei primi Sepultura. Continua a leggere

REST
“Rest”

Un debutto di notevole interesse questo dei Rest, una band di Crust Black Metal messa in piedi dal chitarrista Alessandro Coos, uno dei misteriosi componenti degli altrettanto validi Ashes Of Nowhere, che in poco meno di una quindicina di minuti provano a trovare una via di coniugazione tra la furia iconoclasta del Black Metal e la potenza muscolare e adrenalinica dell’Hardcore. Anche se dal punto di vista musicale la bilancia pende più dalla parte dell’Hardcore, ho però avvertito la sensazione che la presenza del Black Metal si manifesti ad un livello più nascosto. Infatti, i classici riffoni Hardcore che si costituiscono come spina dorsale di brani quali “II” o “IV” possiedono una cupezza ed una certa inquietudine interiore che normalmente non si colgono in altre band del genere. Continua a leggere

REGARDE LES HOMMES TOMBER
“Exile”

Prima di parlarvi dei Regarde Les Hommes Tomber, gruppo francese attivo dal 2011 e con già alle spalle un omonimo debutto sulla lunga distanza ed uno split, mi sento in dovere di aprire una piccola parentesi sul mio rapporto con il Post-Black Metal che, almeno stando alle tante richieste che ci arrivano, in questo periodo sembra andare per la maggiore. Se su queste pagine non se ne parla poi molto è sintomatico del fatto che, quantomeno da parte mia, sono fin troppo selettivo quando si tratta di questo sottogenere, al punto da avere con esso un complicato rapporto di amore ed odio. Se infatti a livello puramente strumentale riesco ad apprezzarlo abbastanza facilmente, l’aspetto che spesso e volentieri me lo fa detestare è il cantato, quasi sempre uno scream lamentoso e, in tutta onestà, veramente irritante. Continua a leggere

RITUAL
“The Summoning”

Von, Judas Iscariot, Absu, questi i nomi che per primi mi vengono in mente quando si tratta di parlare di gruppi Black Metal americani attivi nella prima metà degli anni ’90. Da oggi a questa mia lista devo aggiungere anche i Ritual, grazie alla ristampa in vinile da parte dell’italiana Minotauro Records del loro full length d’esordio “The Summoning”. Registrato nel 1994 e pubblicato l’anno successivo sotto l’egida della ormai defunta Wild Rags Records, l’album in questione potrebbe essere definito, ricorrendo ad una metafora spesso fin troppo abusata, ma in questo caso senza timore di smentita, come una perla di rara bellezza che rischiava di rimanere dimenticata nel mare magnum delle uscite che ammorbano e saturano il mercato senza soluzione di continuità. Continua a leggere

RITI OCCULTI
“Riti Occulti”

Riti Occulti è un progetto nato nell’estate del 2011 per volontà di Ivano Mandola (batteria) e di Niccolò Tricarico (basso) con l’intento di forgiare delle sonorità costruite esclusivamente sull’impatto sonoro creato dai loro due strumenti. In seguito, da progetto in studio, Riti Oscuri si amplia fino a diventare una vera e propria band con l’arrivo in line up di ben due vocalist, Elisabetta Marchetti alle clean e Serena Mastracco alle harsh, già attiva nei Vidharr sotto il nick di Moerke, oltre che del tastierista Luciano Lamanna. In poco tempo viene elaborato il primo ed omonimo disco, rilasciato in sole trecento copie dalla piccola etichetta ceca Epidemie Records nel maggio del 2012. Successivamente, ed in tempi brevi, il quintetto romano si ripresenta con un nuovo lavoro, sempre pubblicato dalla stessa label ed intitolato “Secta”, a cui fa seguito un importante avvicendamento in formazione, con il founding member Tricarico e il tastierista Lamanna che abbandonano la band, venendo sostituiti rispettivamente da Fabio Fraschini, già visto all’opera nei Degenerhate, e da Sara Del Regno. Continua a leggere

RAVING SEASON
“Amnio”

Dopo le intriganti e malinconiche atmosfere Dark Wave dei Dperd, la sempre attiva My Kingdom Music ci propone questo giovane quintetto, che credo sia originario di Roma, chiamato Raving Season, la cui principale peculiarità è sicuramente quella di andare a recuperare un certo tipo di Death Doom sulfureo, che negli anni ’90 fece la fortuna di bands come My Dying Bride, Paradise Lost o Anathema, andando ad agganciarlo alle sonorità più romantiche e sognanti tipiche del Gothic Metal più attuale. Continua a leggere

INTERVISTA RESONANCE ROOM – Alessandro Consoli

A tre mesi dall’uscita, “Untouchable Failure” resta uno dei migliori lavori in campo Metal del 2013 per la sottoscritta. Con queste premesse, noi di Hypnos Webzine non potevamo esimerci dall’intervistare Alessandro Consoli, singer e portavoce dei connazionali Resonance Room. Continua a leggere

REVELATION’S HAMMER
“Revelation’s Hammer”

La nostrana My Kingdom Music si dimostra sempre molto attiva sia sul piano nazionale che internazionale e Revelation’s Hammer è l’ennesima conferma. Questo omonimo album segna il debutto del progetto di Accuser (che annovera come session drummer Myrvoll dei Nidingr ed Exilis dei Troll alle tastiere nella terza e sesta traccia) a sei anni dalla formazione, anche se il musicista norvegese non è affatto alle prime armi. Ciò emerge chiaramente, sia dal songwriting compatto e dalle dinamiche per niente immediate, sia dalla produzione e dalla scelta di mixare l’album presso i “Toproom Studio”, ai quali si sono rivolti anche band del calibro di Mayhem e Borknagar. Continua a leggere

RESONANCE ROOM
“Untouchable Failure”

La prima cosa che faccio quando ricevo un promo è quello di ascoltarlo senza leggere l’infosheet, onde limitare qualsiasi tipo di influenza soprattutto, come in questo caso, quando si tratta di un band che ascolto per la prima volta in assoluto. Quando l’ondata vischiosa e plumbea di “The Great Insomnia” ha investito le mie orecchie, il primo pensiero è stato quello di trovarmi di fronte ad un act scandinavo, per essere più precisi svedese. Niente di più falso. Come ho scoperto in seguito, i Resonance Room sono italiani ed “Untouchable Failure” è il loro secondo full length dopo “Unspoken” del 2008, senza contare i due EP usciti in precedenza quando erano attivi sotto il monicker Fragment. Continua a leggere

ROTTING CHRIST / NEGATIVE PLANE
“Rotting Christ / Negative Plane”

Confesso che mi sono procurata questo split album tra i Rotting Christ e i Negative Plane (quasi) solo ed esclusivamente per quest’ ultimi. “Stained Glass Revelations” è stato, a mio avviso, il miglior album del 2011 e uno degli esempi più riusciti in campo Black Metal degli ultimi anni. Per quanto riguarda i Rotting Christ, gli esperimenti dell’ultimo decennio prodotti da Sakis e Co. non sono mai riusciti ad entusiasmarmi e a coinvolgermi come i primi lavori, e cioè “Thy Mighty Contract”, “Non Serviam” e “Triarchy Of The Lost Lovers”. Continua a leggere

RIEXHUMATION
“No Mercy For The Weak”

I bresciani Riexhumation sono una giovane Death Metal band attiva dal 2009 che, complici anche diversi cambi di line-up, riesce solo ora a far uscire questo “No Mercy For The Weak”, EP interamente autoprodotto la cui registrazione risale all’estate del 2011. I brani che compongono questa opera prima lasciano trasparire tutte le passioni del quartetto lombardo, in bilico come sono tra l’influenza della scuola americana (Deicide e Cannibal Corpse in primis) e della scena svedese (Vomitory e Hypocrisy), mostrando comunque un discreto songwriting, specialmente quando i tempi si fanno meno sostenuti. Continua a leggere

RAGNAROK (UK)
“Of Ages”

Prima di iniziare la recensione vorrei far notare ai nostri lettori di Hypnos Webzine, la sigla del Regno Unito messa affianco al nome Ragnarok, in modo da evitare fin da subito qualsiasi fraintendimento. Infatti, qui non sto affatto per parlare della omonima band norvegese capitanata da Jontho, ma di una scombinata e scalcagnata Pagan-Black-Folk band proveniente dal nord dell’Inghilterra, e rimasta attiva per circa un decennio (1988 – 2000), prima di sparire nel nulla durante le registrazioni del loro terzo disco. Ho dato degli aggettivi come scombinato o scalcagnato a tale band, poichè il loro miscuglio di Black, Folk, Heavy britannico d’annata ed un bel pizzico di coattaggine manowariana è diventato per il sottoscritto una sorta di “freak band” da elevare senza dubbio al rango di culto. Continua a leggere