SATANIC WARMASTER
“Fimbulwinter”

Dopo il non troppo esaltante “Nachzehrer”, un album privo di veri e propri acuti in grado di convincermi fino in fondo, attendevo al varco il progetto Satanic Warmaster per vedere se la drastica riduzione (almeno rispetto agli standard) di split, EP e quant’altro durante questo lasso di tempo avesse in qualche modo finito per giovare alla vena creativa del mastermind Werwolf. Come per altri act (Horna e Drowning The Light, giusto per fare un esempio), il problema principale della band finlandese è sempre stata infatti una produzione eccessivamente frammentaria e dispersiva che lo ha portato a “dilapidare” molta della sua ispirazione in uscite minori, cosa che se agli esordi è stata mascherata da un songwriting vivo e magmatico, nella seconda parte di carriera ha portato a release dalla qualità altalenante. Continua a leggere

SATANIC WARMASTER
“Nachzehrer”

Il ritorno sulle scene del buon Werwolf con un nuovo full lenght del suo progetto Satanic Warmaster non poteva di certo passare inosservato sulle nostre pagine, perciò, in attesa della recensione del nuovo “Fimbulwinter” a firma del mio collega Iconoclasta, ritorniamo indietro di qualche anno, e più precisamente nel 2010, per parlare di “Nachzehrer”. Uscito a ben cinque anni di distanza da “Carelian Satanist Madness” ma anche dopo una corposa sfilza di 7″ e split, tra cui merita di essere citato praticamente solo quello del 2008 con i Behexen, questo “Nachzehrer” è esattamente quanto ci si poteva aspettare da Werwolf, ossia un lavoro in tutto e per tutto devoto ad un Raw Black Metal di chiara matrice norvegese, ma anche imbastardito (e impreziosito) da quelle meravigliose tinte malinconiche tipiche dei gruppi finnici e ovviamente coronato da un produzione sporca e maleodorante al limite del rehearsal. Continua a leggere