SENTENCED “Amok”

Dopo “Passage” dei Samael, prendo spunto da questa nuova ristampa firmata MDD Records per parlare delle mie personali sensazioni relative a quel capolavoro che risponde al nome di “Amok”, non solo per farne una piccola celebrazione, ma anche per raccontarvi del mio vissuto contradditorio con i Sentenced. Allora, per farla breve, la situazione è questa, io adoro “Amok” ed il successivo ed ancora più strabiliante EP “Love & Death”, vero e proprio canto del cigno dell’era Taneli Jarva, ma non ho la più pallida idea di come suonino i lavori precedenti e non sono mai riuscito a sopportare più di tanto lo scarto stilistico avvenuto con l’entrata in formazione di Ville Laihiala e la pubblicazione di “Down”. Per quanto riguarda i lavori pre-“Amok”, ho un vaghissimo ricordo di aver ascoltato millenni fa “North From Here” e non mi era piaciuto, anche se probabilmente il mio giudizio era stato in qualche modo condizionato dal compare di università che mi passò “Amok”, il quale considerava inascoltabili i primi due lavori della band finlandese. Continua a leggere