ULVESANG
“The Hunt”

Anche se non si tratta certo di uno tra i generi che ascolto più frequentemente, devo ammettere che chissà per qualche motivo ho sempre un occhio di riguardo verso le richieste Neofolk che ci arrivano, nonostante finisca per recensirle di rado perché il più delle volte l’impressione è quella di trovarmi di fronte a dei musicisti, magari anche talentosi, ma che non riescono a trasmettermi altra sensazione che non sia quella del già sentito. Nel caso degli Ulvesang, un duo canadese formato da Alex Boyd e Ana Dujakovic, il monicker molto “nordico” ed inflazionato non sembrava lasciare spazio a molta personalità, come poi è invece emerso dai solchi di questo loro secondo album intitolato “The Hunt”. Continua a leggere

UADA
“Cult Of A Dying Sun”

Dopo aver sentito con colpevole ritardo “Devoid Of Light”, uno dei migliori debutti degli ultimi anni giunto come un fulmine a ciel sereno riscuotendo consensi pressoché unanimi, attendevo l’uscita di questo nuovo lavoro a firma Uada con una certa impazienza e con un bel carico di aspettative. Il fatto che questa recensione arrivi quasi un mese dopo la pubblicazione di “Cult Of A Dying Sun” è solo in minima parte imputabile ai “tempi tecnici” di scrittura, a maggior ragione dal momento che mi ero preso un po’ di tempo per occuparmene subito, anzi devo candidamente ammettere che si è trattato piuttosto di una mia difficoltà ad entrare subito in sintonia con esso. Intendiamoci, anche questo secondo full length degli Uada veleggia su standard decisamente ben al di sopra della media ma rispetto all’esordio è meno immediato e, a conti fatti, la title track pubblicata in anteprima aveva finito per sembrarmi un buon esercizio di stile ma niente di più. Continua a leggere

LIVE REPORT – ULVER
Teatro Quirinetta (Roma) – 23/11/2017

Pur avendo apprezzato parecchio la famosa svolta elettronica di “Perdition City”, è ormai un po’ di tempo che ho smesso di seguire gli Ulver. L’ultimo loro lavoro che ascoltai fu “War Of The Roses”, e ricordo solo tanta noia. Poi, tra una cosa e l’altra, le varie uscite che si sono susseguite negli anni sono praticamente passate senza che me ne accorgessi. C’è voluto questo inatteso concerto al centralissimo Quirinetta per riappacificarmi con Garm e soci, e la cosa assurda è che il recente “The Assassination Of Julius Caesar” è davvero un signor disco. Per una volta, gli Ulver decidono di prendersi una pausa dalla ricerca spasmodica del nuovo a tutti i costi e decidono di guardare indietro alla gloriosa New Wave degli anni ’80, buttandosi a capofitto in una specie di Dark Pop che ha portato a dei risultati assolutamente inaspettati. Continua a leggere

UADA
“Devoid Of Light”

Anche se di norma tendo a non anticipare subito il finale di una recensione, se mi trovo a scrivere di un full length uscito ormai un anno fa credo sia abbastanza evidente che lo faccio per evitare di far passare sotto silenzio un lavoro che, ad averlo sentito prima, sarebbe finito dritto nei piani alti della mia classifica del 2016. Ma andiamo con ordine. La scelta compositiva su cui hanno puntato gli americani Uada per questo “Devoid Of Light”, loro debutto assoluto, anche se i quattro musicisti non sono di primissimo pelo, potendo vantare tutti un passato in altre band, è di quelle relativamente semplici: attingere a piene mani dallo stile di realtà consolidate e rileggere il tutto cercando di metterci qualcosa del loro. Continua a leggere

UFOSONIC GENERATOR
“The Evil Smoke Possession”

Iniziamo una nuova annata, la quinta per noi di Hypnos Webzine, andando a parlare del promettente quartetto italiano Ufosonic Generator. Il loro debutto “The Evil Smoke Possession”, uscito per conto della Minotauro Records, è un potente concentrato di riff sabbathiani e brani più devoti all’Heavy Metal ottantiano di gruppi come Thin Lizzy ed Uriah Heep. Infatti, accanto a tracce che trasudano grossi quantitativi di zolfo come “At Witches’ Bell”, o “Meridian Daemon”, dove il culto di Toni Iommi viene celebrato nella maniera più ortodossa possibile, troviamo anche brani più rocciosi e veloci come “Anapest” o “Master Of Godspeed”, nella quale viene fuori questo loro amore per gli anni ’80, ma anche per l’Hard Rock di maestri quali Led Zeppelin o Deep Purple. Continua a leggere

LIVE REPORT – UNCLE ACID & THE DEADBEATS + SCORPION CHILD
Quirinetta (Roma) – 24/10/2016

Ultimamente mi capita spesso di iniziare una recensione ammettendo la mia ignoranza relativa alla conoscenza di un determinato gruppo o disco, ma d’altronde non sono più lo studente adolescente o post-adolescente con molto tempo libero da dedicare all’ascolto o alla ricerca di nuovi gruppi. Tra l’altro, le numerose richieste che riceviamo qui in redazione occupano quasi la totalità dei miei ascolti, e quindi il tempo per cercare altra nuova musica è estremamente limitato. Tutto sto cappello introduttivo serve per dire semplicemente che, fino a qualche mese fa, questi Uncle Acid & The Deadbeats non sapevo nemmeno dove fossero di casa, avendoli scoperti per caso dando una scorsa al programma dei concerti autunnali del Quirinetta, che da qualche anno sta proponendo gruppi indie davvero di buon livello (vedi il memorabile live dei Public Service Broadcasting della scorsa primavera), rimanendone colpito dal nome. Potete capire come mi sia poi caduta la mascella quando ho scoperto che facevano parte del rooster della Rise Above di sua maestà Lee Dorian. Non ci ho pensato su due volte ed ho iniziato ad ascoltarmi la loro discografia su Spotify ma, pur essendomi piaciuti abbastanza, è stato soltanto dopo questo concerto che il loro ultimo “The Night Creeper” rischia seriamente di finire diritta nella top 5 di fine anno. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

UNEARTHLY
“The Unearthly”

Come ultima release proveniente dal ricco promo-pack inviatoci dalla Metal Age Productions, questi brasiliani Unearthly dimostrano di essere senza alcun dubbio la band più interessante del lotto. Totalmente sconosciuti al sottoscritto, i nostri provengono dall’assolata Rio De Janiero e hanno alle spalle una discografia decisamente lunga e nutrita, sebbene recenti eventi abbiano lasciato la band in una sorta di limbo con il solo bassista M. Mictian, tra l’altro membro fondatore, rimasto ancora attivo. Infatti, a conti fatti questo “The Unearthly”, pur essendo il loro quinto full-lenght, è comunque un disco abbastanza datato, visto che è uscito originariamente nel corso del 2014 per conto della Shinigami Records in un numero di copie limitato, per poi essere successivamente ristampato dalla Metal Age Productions. Continua a leggere

ULVEDHARR
“Ragnarök”

Ricordo ancora che la prima volta che sono incappato negli Ulvedharr, il loro nome unito ad un logo in stile Enslaved mi aveva fatto pensare ad una band Viking, cosa che si rivelò totalmente sbagliata non appena partì la musica. A discapito di questi elementi e di titoli dei brani altrettanto eloquenti, il quartetto italiano si è infatti sempre dedicato ad un Death/Thrash ruvido e potente che assai poco o nulla ha a che spartire con il genere inventato da Quorthon, se non appunto le tematiche. “Ragnarök”, questo il titolo del secondo full length che i nostri hanno pubblicato lo scorso dicembre a poco più di un anno dall’interessante debutto “Swords Of Midgar”, riprende e sviluppa ulteriormente quanto già fatto vedere in quel lavoro, regalandoci otto tracce che tengono incollato l’ascoltatore dall’inizio alla fine, senza lasciare spazio ad alcun momento di stanca o a cali di tensione ma anzi mettendo in luce una discreta varietà compositiva. Continua a leggere

UNDEAD MEDICAL DIVISION
“The Decomposition Phenomena”

Dopo I Blessed Dead (ora reincarnatisi come Nehet), i Riexhumation e i Cerebral Extinction, ecco che sulle nostre pagine arriva un’altra compagine bresciana, gli Undead Medical Division, che con le precedenti band condivide non soltanto la zona di provenienza ma anche alcuni componenti. Il terzetto, nato nel 2013, vede infatti tra i propri membri il fondatore e bassista Tolo, già nei Blessed Dead/Nehet, il chitarrista (ma per l’occasione anche programmatore della drum machine) Ghast, ex Blessed Dead e ora attivo nei Riexhumation, e il vocalist Kadath, già negli (EchO) e live drummer per i Cerebral Extinction. Continua a leggere

ULVER
“Svidd Neger”

Premessa: sono un’appassionata di colonne sonore. Alcune di esse, soprattutto in passato, hanno contribuito notevolmente a rendere leggendari e indimenticabili un gran numero di film (“Il Padrino”, “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” e “Il Gladiatore”, giusto per citarne qualchuno). I poliedrici Ulver, nel 2002, avevano già alle spalle la colonna sonora “Lyckantropen Themes”, composta per un cortometraggio girato da Steve Ericsson e, forti di quell’esperienza, pubblicarono a un anno di distanza “Svidd Neger” per l’omonimo film di Erik Smith Meyer. Continua a leggere

URTICANT
“Apocalyptical Invocations”

Anticipato dagli stessi Nebrus nel corso della loro intervista, questo breve lavoro intitolato “Apocalyptical Invocations” firmato dal duo di Massa sotto lo pseudonimo di Urticant, si rivela essere un doveroso e riuscitissimo tributo verso quelle sonorità che, verso la fine degli anni ’80, confluirono nel nascente genere del Black Metal. Continua a leggere

ULVER
“Lyckantropen Themes”

“Lyckantropen Themes” rappresenta il primo approccio al cinema da parte del duo GarmYlwizaker, nel quale gli Ulver provano ad associare il minimalismo elettronico dei due precedenti EP, quali “Silencing The Singing” e “Teachings In Silence”, ad un cortometraggio dai toni introspettivi e sperimentali del regista svedese Steve Ericsson. Continua a leggere