UADA
“Cult Of A Dying Sun”

Dopo aver sentito con colpevole ritardo “Devoid Of Light”, uno dei migliori debutti degli ultimi anni giunto come un fulmine a ciel sereno riscuotendo consensi pressoché unanimi, attendevo l’uscita di questo nuovo lavoro a firma Uada con una certa impazienza e con un bel carico di aspettative. Il fatto che questa recensione arrivi quasi un mese dopo la pubblicazione di “Cult Of A Dying Sun” è solo in minima parte imputabile ai “tempi tecnici” di scrittura, a maggior ragione dal momento che mi ero preso un po’ di tempo per occuparmene subito, anzi devo candidamente ammettere che si è trattato piuttosto di una mia difficoltà ad entrare subito in sintonia con esso. Intendiamoci, anche questo secondo full length degli Uada veleggia su standard decisamente ben al di sopra della media ma rispetto all’esordio è meno immediato e, a conti fatti, la title track pubblicata in anteprima aveva finito per sembrarmi un buon esercizio di stile ma niente di più. Continua a leggere

UADA
“Devoid Of Light”

Anche se di norma tendo a non anticipare subito il finale di una recensione, se mi trovo a scrivere di un full length uscito ormai un anno fa credo sia abbastanza evidente che lo faccio per evitare di far passare sotto silenzio un lavoro che, ad averlo sentito prima, sarebbe finito dritto nei piani alti della mia classifica del 2016. Ma andiamo con ordine. La scelta compositiva su cui hanno puntato gli americani Uada per questo “Devoid Of Light”, loro debutto assoluto, anche se i quattro musicisti non sono di primissimo pelo, potendo vantare tutti un passato in altre band, è di quelle relativamente semplici: attingere a piene mani dallo stile di realtà consolidate e rileggere il tutto cercando di metterci qualcosa del loro. Continua a leggere