VESPERTINA
“Glossolalia”

Ci sono lavori che necessitano di parecchi ascolti prima di rivelare completamente tutta la propria essenza musicale, mentre ci sono casi, purtroppo sempre meno frequenti, nei quali bastano poche note ascoltate per rapirti completamente. Questo è quanto mi è successo, visto che mi è bastato vedere il singolo di “Nuova York” per rimanere completamente soggiogato dalla splendida voce di Vespertina, alias Lucrezia Peppicelli, cantante di origine perugina che giunge al suo esordio discografico con questo splendido EP intitolato “Glossolalia”. Continua a leggere

VERTHEBRAL
“Regeneration”

Era da un po’ che non riprendevo in mano la mia amata pseudo-rubrica, simpaticamente intitolata “Pechino Express”, nella quale vado a recensire e presentare dei gruppi provenienti dalle nazioni più inconsuete ed esotiche. Quest’oggi tocca quindi al giovane quartetto paraguaiano Verthebral, al suo debutto con questo “Regeneration”, uscito lo scorso fine giugno per conto della Satanath Records. All’inizio, forse a causa di un ascolto piuttosto frettoloso o forse per l’opener “Place Of Death”, li avevo scambiati per un giovane clone dei Morbid Angel. Poi, riascoltando con più attenzione questo “Regeneration”, mi sono reso subito conto del mio errore di valutazione. Certo, qua e la’ richiami al buon Trey e compagnia radikult saltano ovviamente fuori, ma la vera stella polare dei Verthebral sono a mio avviso i Death di “Leprosy”. Continua a leggere

VENENUM
“Trance Of Death”

Dopo l’eccellente esordio con un EP uscito nel 2011 che mostrava una band totalmente a proprio agio nel dar vita a delle piccole perle di puro Death, i tedeschi Venenum sembravano spariti dalla circolazione e tornano solo ora a farsi vivi con questo “Trance Of Death”. Il timore che una gestazione così lunga potesse essere imputabile ad una scarsa vena compositiva viene però fortunatamente spazzato via sin dalle prime battute di “Merging Nebular Drapes”, che dopo la coinvolgente intro “Entrance” ed i suoi archi ci catapulta direttamente nella nuova dimensione dei Venenum. Non uso a caso questo termine perché infatti i nostri, pur non avendo stravolto il proprio suono, hanno saputo introdurre dei piccoli ma sostanziali elementi che lo rendono ancora più intrigante e personale. Continua a leggere

VOMIT OF DOOM
“Magnus Cruelty”

Si sa, l’abito non fa sempre il monaco, ma se arrivi dal Sudamerica e ti chiami Vomit Of Doom, non serve poi molta fantasia per ipotizzare che, con molta probabilità e con buona pace dei luoghi comuni, la tua proposta si basi su sonorità orgogliosamente old school che magari affondano le proprie radici in quel proto-Black Metal che nasceva negli anni ottanta. Questo è stato più o meno il mio pensiero quando mi è capitato tra le mani questo “Magnus Cruelty”, il nuovo EP del per me sconosciuto trio argentino di General Roca, che può comunque già vantare una discografia abbastanza corposa tra split, EP ed un full length uscito un paio d’anni fa. Continua a leggere

VEKTOR
“Terminal Redux”

Se la settimana scorsa è stata la volta dell’arrivo proprio in extremis dei Ripper nella mia classifica di fine anno, pochi giorni dopo è toccato ai Vektor. Ironia della sorte, questo “Terminal Redux” non è neppure giunto come un fulmine a ciel sereno, tant’è che mi ero ripromesso di sentirlo da un bel po’ di tempo a questa parte, ma fatto sta che soltanto per un puro caso non ho corso il rischio di scordarmene completamente. Siamo d’accordo, non sarebbe stata una negligenza catastrofica, certo che no, ma da ascoltatore terminale di musica, mi sarebbe dispiaciuto parecchio non parlarvi in tempo utile di una delle migliori uscite dell’anno appena trascorso (per la fredda cronaca, più lo ascolto e più mi pento di non averlo in cima alle mie preferenze). Ma riavvolgiamo un attimo il nastro e cerchiamo di capire che cos’ha questo “Terminal Redux” di così tanto speciale. Continua a leggere

VEUVE
“Yard”

Non è passato neppure un anno da quando mi occupai dell’EP d’esordio di questo trio friulano chiamato Veuve, che ecco che i nostri tornano a farsi sentire con questo “Yard”, il loro primo full length. Introdotto da un artwork alquanto particolare e d’impatto, uno scenario desertico che fa’ da sfondo a tre ragazzi che corrono a perdifiato verso un pilone dell’alta tensione distrutto, “Yard” è un deciso, ma soprattutto decisivo, passo in avanti per lo sviluppo della band verso territori musicali personali ed originali. Sin dall’opener “We Are Nowhere” ed in particolare con la successiva “Days Of Nothing”, dotata di un intreccio strumentale che ascolterei praticamente all’infinito, i Veuve mostrano di essere nettamente maturati, spostando il proprio sound verso delle sonorità sicuramente più melodiche, nelle quali richiami al Post-Rock emergono con prepotenza non solo dalle clean guitar effettate di Di Paolo, ma anche dalle frequenti contrapposizioni forte/piano presenti in diverse tracce (“We Are Nowhere”, ma soprattutto “40.000 Feet”). Continua a leggere

VINTERBLOT
“Realms Of The Untold”

Se un nome come Vinterblot può di sicuro suggerire un’ascendenza Viking o quantomeno rimandare a delle sonorità riconducibili alla scena scandinava, assai meno prevedibile è sospettare come dietro a questo monicker si celi una realtà italiana, più precisamente un quintetto proveniente dalla provincia di Bari. Tralasciando sterili e inconcludenti dissertazioni su questa scelta, strana solo per chi pensa e vive col paraocchi, e lasciando parlare soltanto la musica, non si può certo negare che i nostri riescano a mettere a tacere ogni perplessità con il loro Death intriso di influssi Pagan e di qualche flebile reminiscenza Black. Bastano infatti già i primi istanti dell’opener “Evoked By Light” per essere catapultati ed imprigionati tra le pieghe di questo “Realms Of The Untold”, seconda prova sulla lunga distanza per i pugliesi dopo “Nether Collapse”. Continua a leggere

VISION LUNAR
“Luna Subortus”

Veramente particolare è la storia che circonda il progetto Vision Lunar, una one man band formata nel 2006 dal musicista canadese Alexandre Julien, alias Virkelix. Dal 2006 al 2007 il nostro ha infatti iniziato a rilasciare una serie di demo monotraccia, esclusivamente nei giorni di luna piena. A giudicare da titoli come “Luna Borea” o “Luna Maria”, è insomma palese che il nostro satellite argenteo sia sempre stato una delle sue principali fonti di ispirazione. In seguito, il progetto è rimasto sospeso per alcuni anni dal momento che il suo mastermind ha preferito rivolgersi verso sonorità più legate all’Ambient, ad eccezione della raccolta “Phase One (2006-2009)”, uscita in edizione limitata per la Mortification Records, e che riunisce tutti i brani finora scritti a firma Vision Lunar. Continua a leggere

VALUNA
“Non Piove Ma E’ Come Se”

Ascoltare questo debutto del quartetto laziale Valuna è come stare distesi su una collina e osservare il continuo mutare del cielo. Ci saranno momenti di totale assenza di nuvole, con il sole pronto a scaldarti il corpo e la pelle, e altri dove la presenza di nuvole rende il tutto più scuro ed ombroso, infondendo una sensazione di freddo alle proprie membra. L’ascolto di questo “Non Piove Ma E’ Come Se” è una immersione continua in un mare fatto di arpeggi acquosi, improvvise esplosioni sonore ricche di distorsioni, a cui rispondono accoglienti suoni generati dall’Ebow e Cellobow, suonati rispettivamente da Lorenzo Cellini e Giuseppe Tiberi. Sicuramente quanto proposto dai Valuna non rappresenta una totale novità in ambito Post-Rock, ma partendo dalle basi dei maestri del genere, quali Explosions In The Sky, Mogwai ed in alcuni momenti direi anche Godspeed You! Black Emperor, i nostri sanno rendersi particolarmente originali grazie alla scelta di sviluppare i brani in maniera più lineare, direi quasi cantabile, dotandoli anche di un gusto melodico tipicamente italiano. Continua a leggere

VIAJANDO
“Counting Days”

Un nome esotico come Viajando, un artwork che ritrae un indefesso autostoppista seduto con il suo zaino su di un tronco d’albero, ed una descrizione del promoter che li etichettava come una Stoner band con influenze Hard Rock, non potevano che catturare la mia viva curiosità. Eppure, i primi ascolti di questa giovane band originaria di Charlotte, North Carolina, mi avevano lasciato con un po’ di amaro in bocca, poiché già mi pregustavo lunghe cavalcate desertiche ricche di psidechelia, ed invece mi sono ritrovato davanti un trio, con la sempre più rara figura di batterista cantante, che pur prendendo spunto dallo Stoner, ha nel suo DNA una gran voglia di spaccare proprio tutto, attraverso l’arricchimento del proprio sound con robuste dosi di Hardcore e Punk. Continua a leggere

VERISTI
“Musta Sielu”

Nati nel 2003 come band dedita al Melodic Death Metal ed in poco tempo autori di un demo intitolato “Hylätty Maa”, i finlandesi Veristi hanno avuto un lungo periodo di stand by durato quasi dieci anni, interrotto soltanto nel 2013 con un totale rinnovamento della line up, con il solo chitarrista Petri Suomilammi come unico “superstite” della formazione originaria. Tra i nuovi membri entrati in formazione non si può non menzionare la nuova vocalist Satu Huhtala, che con la sua capacità di cantare sia in clean, con una voce che potrebbe richiamare quella di Tarja Turunen, sia in un tagliente screaming Black, ha permesso ai Veristi di ampliare i propri orizzonti musicali. Il primo banca di prova per questa nuova line-up è stato il demo “Alku”, contenente quattro brani e datato febbraio 2014, mentre nell’aprile di questo anno è uscito il qui presente EP “Musta Sielu”, che tradotto dal finlandese dovrebbe significare “anima nera”. Continua a leggere

VEXOVOID
“Heralds Of The Stars”

Se mi si chiedesse di associare la parola fantascienza ad un qualche gruppo Metal, la mia scelta non potrebbe che ricadere sui Voivod, forse i soli in grado di unire alla perfezione un certo sound, le cui fondamenta sorgevano sui folli riff di quell’indimenticabile genio a nome Piggy, che riuscisse a rappresentare in maniera perfetta i deliri fantascientifici e postatomici di Away. Purtroppo, o per fortuna, l’unicità del cammino intrapreso dai Voivod non ha lasciato eredi e pochissimi pretendenti al trono, ma ancora ben lontani dal raggiungere la band canadese, visto anche l’ottimo stato di forma sfoggiato nel loro ultimo “Target Earth”. In questo contesto, muove i primi passi questo giovane trio originario di Siena chiamato Vexovoid, di cui andremo qui a presentare l’EP d’esordio intitolato “Heralds Of The Stars”. Continua a leggere

VEUVE
“Veuve”

Ritengo ormai di aver menzionato in diverse occasioni la mia passione per le sonorità Stoner, ed è quindi per me sempre un piacere ricevere promo di giovani band dedite a questo genere musicale. In questa recensione andiamo a parlare dei Veuve, trio di recente formazione originario di Spilimbergo, piccola cittadina in provincia di Pordenone, e nato da “un’insalubre idea” di Felice Di Paolo (chitarra) e Riccardo Quattrin (basso e voce), che in seguito hanno trovanto la loro giusta controparte dietro alle pelli nella persona di Andrea Carlin. Con questa formazione, i Veuve riescono a mettere in piedi un discreto repertorio che gli permette di poter suonare parecchie volte dal vivo per tutto il Friuli Venezia Giulia. Da tutta questa esperienza nasce questo EP di debutto, registrato presso lo YourOhm Mobile Recording Studio, un lavoro in cui i nostri si cimentano con un solido Stoner di chiara derivazione americana (Kyuss in primis, ma anche Monster Magnet), contaminato da piccole dissonanze Sludge (“Here Comes The Iron Man”) e tanto blues sanguigno (“Copper Road Blues”). Continua a leggere

VARGSANG
“In The Mist Of The Night”

Nato inizialmente come one man band portata avanti dal solo Vargsang in seguito alla sua uscita dai Graven e divenuto poi per qualche anno un duo con l’ingresso in formazione del batterista Goatruler, l’omonimo progetto del polistrumentista tedesco ritorna in vita, nuovamente come solo project, dopo una pausa di ben sei anni che aveva messo la parola fine ad una tutto sommato più che dignitosa discografia fatta di tre full length e uno split rilasciati tra il 2003 e il 2008. Se però il debutto “Call Of The Nightwolves” e il successivo “Throne Of The Forgotten” erano stati in grado di intrigarmi, lo stesso non si può dire per “Werewolf Of Wysteria”, una release che non mi aveva convinto del tutto e che avevo lasciato cadere presto nel dimenticatoio. Continua a leggere

VIII
“Drakon”

Un progetto senza dubbio particolare questo dei sardi VIII, che giugono, grazie alla Black Plague Records, alla pubblicazione di questo “Drakon”, primo full-lenght della loro giovane storia. Inizialmente chiamato Division VIII, nick sotto il quale è pubblicato il loro unico demo “Division Hate” del 2011, il nome del progetto è stato in seguito accorciato al solo VIII. Successivamente, la one man band di Drakone (voce, basso e chitarra) si trasforma in un duo con l’entrata in line-up del batterista Mark, con cui lo stesso DrakoneM aveva già suonato nei Crowned In Thorns. Questa è in estrema sintesi la storia dei VIII. Continua a leggere

VALDRIN
“Beyond The Forest”

Registrato nel 2013 ma pubblicato solo dalla Blast Head Records, “Beyond The Forest” rappresenta il debutto assoluto per i Valdrin, un quartetto americano dedito ad un Black Metal in bilico tra il gusto melodico di matrice svedese (Dissection, Sacramentum e Dawn, giusto per citare i primi che mi sono venuti in mente), sfuriate repentine e qualche venatura sinfonica riconducibilie ai Dimmu Borgir degli esordi. Continua a leggere

FROSTAGRATH / VIRAGHA
“Dust Shall Remain”

Dopo averli ospitati sulle pagine di Hypnos Webzine esattamente tre mesi fa, recensendo il loro album di debutto “A Journey Of Infinite Sorrow”, gli egiziani Frostagrath tornano questa volta con uno split album insieme a Viragha, solo project dallo Sri Lanka. “Dust Shall Remain” è un concentrato di sofferenza e tetre litanie che in poco più di cinquanta minuti riuscirà ad ottenebrare anche la giornata più radiosa e serena della vostra esistenza e che si rivolge quindi agli amanti più intransigenti delle sonorità Depressive Black Metal caratterizzate da una forte componente atmosferica. Continua a leggere