WHERE THE SUN COMES DOWN
“Welcome”

Chi tra voi si fosse stupito per la stravagante copertina, disegnata da un bambino di tre anni, deve sapere che dietro questo monicker Where The Sun Comes Down si cela una delle colonne portanti del Metal italiano, ossia Thomas Hand Chaste. Batterista nella line up storica dei Death SS con Paul Chain, Andrea Vianella, questo il suo vero nome, seguì poi il Maestro nell’esperienza dei Paul Chain Violet Theater, dando il suo contributo in alcuni lavori solisti come “Life & Death” e il magnifico “Violet Art Of Improvisation”. Aiutato da un altro ex collaboratore di Paul Chain e Steve Sylvester, Alexander Scardavian, e con la partecipazione di Claud Galley, un altro suo storico compagno di avventure, in una manciata di brani, questo “Welcome” potrebbe essere definito come un disco totalmente fuori dal tempo. Continua a leggere

WRATH FROM ABOVE
“Beyond Ruthless Cold”

A dispetto di un nome che sembra evocare gli Immortal di “Damned In Black”, i francesi Wrath From Above debuttano con il qui presente “Beyond Ruthless Cold” ponendosi nel solco della tradizione così ben tracciata dai Marduk con “Panzer Divison Marduk” ma anche dagli Angelcorpse coi micidiali “Exterminate” e “The Inexorable”. I propositi dei nostri sono di quelli decisi e battaglieri, ossia dare vita ad un Black Metal con pesanti influssi Death al servizio di pezzi carichi di ferocia e di bordate micidiali, ma c’è da dire che se bastassero solo le parole e le intenzioni, avremmo una scena invasa di band che sfornano capolavori. Continua a leggere

WOODWALL
“The Quest”

Gli sgargianti e psichedelici colori usati per la copertina di questo “The Quest”, secondo release ad opera dei toscani Woodwall, non possono che rimandare ad uno Stoner fortemente contaminato da sostanza psicotrope. Fondati nel 2009, i nostri sono un quartetto composto da Matteo Signanini alla voce e alla chitarra, Andrea Ricci alla seconda chitarra, Pietro Groppi alla batteria e Marco Barsanti al basso. Il loro esordio discografico avviene con l’autoprodotto “WoodEmpire” pubblicato nel 2013, un album composto da sei tracce di media e lunga durata, bissato ora con questo breve “The Quest”, EP di tre brani per una ventina di minuti di musica. Continua a leggere

WALDGEFLÜSTER
“Ruinen”

Quando vado a sentire le varie richieste che ci arrivano, non mi capita quasi mai di finire l’ascolto senza essermi fatto una idea abbastanza definitiva sul gruppo preso in esame. Magari posso avere qualche riserva su questo o quell’aspetto, ma difficilmente mi lascio con il dubbio se si tratti o meno di album con qualcosa di personale da dire e, quindi, se valga la pena scrivere una recensione per segnalarvelo. Nel caso di questo “Ruinen”, quarta fatica sulla lunga distanza dei Waldgeflüster, progetto attivo ormai da una decina d’anni ma solo da poco diventato un gruppo a tutti gli effetti, mi sono trovato un po’ in difficoltà perché solo dopo numerosi ascolti sono finalmente riuscito a capire quanto veramente mi piacesse, pur avendo comunque avuto fin da subito chiaro che non mi ritrovavo certo tra le mani l’ennesimo lavoro poco ispirato. Continua a leggere

WULFPANZER
“De Occulta Compendium”

Un monicker come Wulfpanzer, associato ad una band di provenienza brasiliana, potrebbe forse fare pensare di trovarsi alle prese con un assalto sonoro degno dei più brutali gruppi Metal Of Death sudamericani, o al più con delle belle mazzate di puro Black Metal in stile Marduk, vista la neanche troppo velata associazione militaresca che il nome porta inevitabilmente a fare. Invece, questo trio originario di San Paolo, formato da Flagellum (voce e chitarra), Morpheus (basso) e Leandro Gavazzi alla batteria, fa il suo esordio con questa breve demo intitolata “De Occulta Compendium” proponendo inaspettatamente un Black Metal abbastanza canonico, oltre che leggermente sporcato da tendenze Black’n’Roll. Continua a leggere

WILDERNESSKING
“Mystical Future”

Sarà che questo genere è ormai invaso da orde di band fotocopia, sarà che questa abbondanza, forse complice l’elevato numero di richieste, è tale e tanta da avermelo reso quasi detestabile, fatto sta che ogni nuova richiesta Atmospheric/Post-Black che mi arriva tra le mani non mi suscita certo chissà che entusiasmo, anzi. Questo è stato anche l’iniziale spirito con cui mi sono approcciato al qui presente “Mystical Future” dei Wildernessking, quartetto sudafricano al secondo full length nell’arco di pochi anni pur potendo comunque contare su una militanza alle spalle un po’ più longeva con il monicker Heathens. Una volta messo il cd nello stereo il mio scetticismo si è però presto dissolto, perché se è vero che i nostri non reinventano il genere e, tutto sommato, non vanno troppo oltre i topos che ci si aspetta di trovare in release di questo tipo, d’altro canto dimostrano di avere una facilità di scrittura davvero molto convincente e una varietà compositiva piuttosto intrigante. Continua a leggere

WALDWEG
“Pastoral Whisper”

Dopo averli ospitati con l’omonimo demo di debutto, un lavoro convincente che comunque ricalcava abbastanza fedelmente i dettami di un certo tipo di Black Metal dalle venature funeree e dall’ascendenza Doom, mai mi sarei immaginato che i Waldweg potessero mutare la propria pelle in modo così netto. Certo, in quell’esordio vi erano alcune tracce che mostravano come i perugini fossero a loro agio anche con partiture acustiche, ma pensare che di lì a poco avrebbero sfornato un nuovo demo, che per durata potrebbe tranquillamente essere considerato un full length, interamente dedito a quelle sonorità non era niente affatto prevedibile, tanto che sono stati loro stessi i primi a stupirsene, se è vero com’è vero che questa trasformazione è avvenuta quasi per caso ed in modo del tutto naturale quando, in sala prove, si sono accorti che i riff Black erano molto meno soddisfacenti degli stacchi acustici. Continua a leggere

INTERVISTA WILL’O’WISP – Paolo Puppo

Forti dell’ottimo responso del loro inatteso come-back “Kosmo”, i Will’O’Wisp, capitanati dal Paolo Puppo, tornano a stupire con un album che spinge ancor più in avanti i confini della loro musica. Se a questo aggiungiamo poi un concept intenso e profondo incentrato sulla complessa figura di Nicholas Roerich, i presupposti per un altro capolavoro ci sono tutti. Per questo motivo Hypnos Webzine si è lasciata guidare nell’ascolto del disco da un sempre disponibile ed entusiasta Paolo Puppo. Continua a leggere

WILL’O’WISP
“Inusto”

Dopo il loro inatteso ritorno sulle scene con il veramente ottimo “Kosmo”, la notizia dell’uscita di un nuovo lavoro firmato Will’O’Wisp aveva destato il pieno interesse del sottoscritto. Interesse diventato puro godimento quando poi, sul finire dello scorso maggio, mi sono ritrovato tra le mani il promo fisico di “Inusto”. La sola visione della cover cartonata e del booklet, contenenti riproduzioni di diversi quadri del pittore, esploratore e filosofo Nicholas Roerich, varrebbe l’acquisto immediato di “Inusto”. Ma questo nuovo lavoro non è per fortuna solo immagini, ma è anche e soprattutto musica, e di altissimo livello aggiungerei. Paolo Puppo ha mantenuto inalterata la line-up presente su “Kosmo” e, pur incentrando su di sé la composizione della quasi totalità del disco, fin dalla prima vera traccia “Flame In Chalice” si sente che l’unione tra i vari membri ed il loro apporto in fase di arrangiamento è aumentato esponenzialmente. Continua a leggere

WHO DIES IN SIBERIAN SLUSH / MY SHAMEFUL
“The Simmetry Of Grief”

Davvero uno split interessante questo che il buon Kunal Choksi della Trascending Obscurity mi ha proposto di recensire in una delle sue email promozionali. Infatti, il qui presente “The Simmetry Of The Grief”, rilasciato in sole cinquecento copie dall’etichetta russa Moscow Funeral League, mi ha dato l’opportunità di conoscere due interessanti realtà del Doom Metal più soffocante e pachidermico, come i moscoviti Who Dies In Siberian Slush ed i finladesi My Shameful, che in questo lavoro condiviso presentano due lunghi brani a testa. Continua a leggere

WARNUNGSTRAUM
“Mirror Waters”

Nati nel 2009 su iniziativa del mastermind Bartlett Green e divenuti ben presto un duo con l’arrivo del cantante e, per questa occasione, batterista Cabal Dark Moon (già negli Obscure Devotion come anche Vox Mortuorum, guest al basso), prima dell’uscita del presente “Mirror Waters” i potentini Warnungstraum avevano alle spalle due full length incentrati su un tutto sommato ordinario Black Metal di chiara ispirazione norvegese che, in tutta sincerità, non mi han detto poi molto. L’essermi andato a sentire qualcosa di quelle due uscite mi ha però permesso di cogliere ed apprezzare pienamente la metamorfosi subita dal gruppo, che non ha di certo stravolto la sua natura, ma che è riuscito a tenere solo il meglio e ad usarlo come base su cui imbastire il nuovo corso. Continua a leggere

WINTER GATE
“DisIllumination”

Dopo aver parlato recentemente degli Orion, torniamo in India ad occuparci di un’altra uscita rilasciata dalla Trascending Obscurity India, ovverosia la ristampa di “DisIllumination”, EP di debutto dei Winter Gate. Se nel caso dei loro conterranei Orion avevamo riscontrato una quasi totale devozione verso Mikael Åkerfelt e i suoi Opeth, per i Winter Gate è invece Dan Swäno il principale riferimento musicale. Preparatevi quindi ad ascoltare due lunghi brani che sembrano essere usciti direttamente dalla Svezia di metà anni ’90, dove un Death Metal dai riff semplici e lineari si scioglie in momenti più melodici e sognanti, come per esempio nel finale di “A Wreath Of Mist”, dove una voce sussurrata ed un bel arpeggio di clean guitar vanno a ricreare una atmosfera molto Tiamat periodo “Clouds”. Continua a leggere

WINTERBLOOD
“Anelli”

Winterblood è una delle rare e preziose realtà Ambient nazionale che può considerarsi, in termini compositivi e qualitativi, una garanzia grazie ad un percorso musicale costellato da un continuo crescendo di emozioni ed esplorazioni e volto, ad ogni uscita, a perfezionare e alimentare quel “fil rouge” che connette le sue creazioni: una catarsi e un’ascesa spirituale attraverso sonorità minimali e percorse da una lentezza che declama la loro atemporalità rispetto alle vicende terrene. Continua a leggere

WALDWEG
“Waldweg”

I Waldweg sono un quartetto perugino che si è formato quando il chitarrista Ulv e il batterista Wald, già attivi in in un progetto Doom, si sono incontratati con il chitarrista e bassista Den Berg Empor ed il cantante Sonnenrad, membri dell’act Black Metal Dreary Nightspirit. Questa sorta di doppia natura della band, al momento una delle loro peculiarità più distintive, si può avvertire abbastanza chiaramente lungo tutto “Waldweg”, un demo d’esordio che regala degli spunti interessanti miscelando con una certa abilità queste anime differenti e andando oltre alla tipica monotematicità di fondo che accomuna gran parte delle produzioni del genere. Continua a leggere

AKERBELTZ / WAFFENTRÄGER LUZIFERS / NEBRUS
“Slaughtered Whores Of Satan”

“Slaughtered Whores Of Satan” è un 3-way split nato dalla collaborazione tra ben tre etichette, le tedesche Total Death Records e Schattenkult Produktionen, con il supporto della misconosciuta Unholy Grave Procession. In questo split si scontrano altrettante nazioni diverse, con i nostrani Nebrus a tenere alta la nostra bandiera tricolore, alle prese con altrettanti modi di poter interpretare il Black Metal. Continua a leggere

WINTERSUN
“Time I”

Ho un ricordo davvero molto vago dei Wintersun, risalente all’uscita del loro primo ed omonimo album, ed è relativo ad un loro concerto all’Alpheus di Roma a supporto di non so quale gruppo (forse Hypocrisy?). Ricordo davvero molto poco della loro esibizione, se non che il loro stile ricordava vagamente quello degli allora astri nascenti Children Of Bodom, ma molto più ricco di orchestrazioni (ovviamente su basi registrate) e con un muro di chitarre decisamente elaborato. Ben otto anni sono passati da quel concerto prima che alcuni amici mi consigliassero di dare una ascoltata a questo loro attessissimo come-back, che in realtà è solamente la prima parte di un concept dedicato al tempo, frutto di una enorme mole di materiale che il mastermind Jari Mäenpää, che ricordiamo essere un ex-Ensiferum, ha composto ed arrangiato in tutti questi anni e poi suddiviso in due cd. Continua a leggere