INTERVISTA WILL’O’WISP – Paolo Puppo

Lungamente atteso dal sottoscritto, il nuovo lavoro a firma Will’O’Wisp intitolato “Mot” è stato sicuramente uno dei dischi che più ho ascoltato negli ultimi mesi. Sanguinario e ferale, la band del chitarrista genovese Paolo Puppo tira fuori in questo contesto, l’opera più violenta della propria carriera. Come ho ampiamente scritto in sede di recensione, “Mot” si mantiene un lavoro certamente sopra le righe, sebbene continui a rimanermi qualche dubbio sull’effettiva riuscita di alcune tracce. Un motivo in più per contattare il sempre disponibile Paolo per una nuova intervista. Continua a leggere

WILL’O’WISP
“Mot”

Dopo un lavoro fantastico come “Inusto”, non deve essere stato proprio facile per il mastermind della band Paolo Puppo decidere verso quali lidi portare i Will’O’Wisp. Già dalla ultima intervista che mi rilasciò il chitarrista ligure, era ben chiaro che qualcosa sarebbe dovuto necessariamente cambiare a livello di composizione, dal momento che “Inusto” rappresentava per forza di cose un punto di arrivo decisamente insuperabile in fatto di Technical Death. Tuttavia, tra i vari film che mi ero fatto, l’unica cosa a cui non avevo affatto pensato era quello di imbruttimento e semplificazione del loro sound. Infatti, “Mot” mostra il lato carnale e sanguinolento dei Will’O’Wisp, attraverso composizioni più brevi e violente ottenute scarnificando il proprio sound al fine di ricreare una atmosfera ferale e selvaggia. Sembrerà forse un po’ ridicolo, ma la prima immagine che mi si è formata in testa durante il primo ascolto di questo “Mot” è stata la scena della fuga di Indiana Jones attraverso la miniera in “Indiana Jones E Il Tempio Maledetto”. Detto così potrebbe far sorridere, e sicuramente la cover dell’album avrà suggestionato in qualche modo questo mio ricordo d’infanzia, però in effetti su “Mot” non c’è un momento di respiro, la band aggredisce senza sosta l’ascoltatore, lasciando gli unici scampoli melodici agli assoli di Puppo, con il buon Deimos assolutamente credibile nelle vesti di officiatore di qualche antico culto sanguinario. Continua a leggere

INTERVISTA WILL’O’WISP – Paolo Puppo

Forti dell’ottimo responso del loro inatteso come-back “Kosmo”, i Will’O’Wisp, capitanati dal Paolo Puppo, tornano a stupire con un album che spinge ancor più in avanti i confini della loro musica. Se a questo aggiungiamo poi un concept intenso e profondo incentrato sulla complessa figura di Nicholas Roerich, i presupposti per un altro capolavoro ci sono tutti. Per questo motivo Hypnos Webzine si è lasciata guidare nell’ascolto del disco da un sempre disponibile ed entusiasta Paolo Puppo. Continua a leggere

WILL’O’WISP
“Inusto”

Dopo il loro inatteso ritorno sulle scene con il veramente ottimo “Kosmo”, la notizia dell’uscita di un nuovo lavoro firmato Will’O’Wisp aveva destato il pieno interesse del sottoscritto. Interesse diventato puro godimento quando poi, sul finire dello scorso maggio, mi sono ritrovato tra le mani il promo fisico di “Inusto”. La sola visione della cover cartonata e del booklet, contenenti riproduzioni di diversi quadri del pittore, esploratore e filosofo Nicholas Roerich, varrebbe l’acquisto immediato di “Inusto”. Ma questo nuovo lavoro non è per fortuna solo immagini, ma è anche e soprattutto musica, e di altissimo livello aggiungerei. Paolo Puppo ha mantenuto inalterata la line-up presente su “Kosmo” e, pur incentrando su di sé la composizione della quasi totalità del disco, fin dalla prima vera traccia “Flame In Chalice” si sente che l’unione tra i vari membri ed il loro apporto in fase di arrangiamento è aumentato esponenzialmente. Continua a leggere

WILL’O’WISP
“Kosmo”

Conterranei e di un paio di anni successivi ai ben più conosciuti Sadist, i Will’O’Wisp sono sostanzialmente la storia del proprio leader e mastermind Paolo Puppo, che dalla metà degli anni novanta porta avanti imperterrito un proprio percorso musicale che ha come scopo primario quello di allargare i confini del Death Metal, utilizzandolo come veicolo su cui inserire ed incastrare le più disparate influenze. Continua a leggere