CHAOS AND TECHNOCRACY
“Chaos And Technocracy”

Credo di aver già scritto quanto mi piaccia andare alla riscoperta di vecchie e poco conosciute realtà musicali, soprattutto italiane, che negli anni ’90 si sbattevano senza sosta per trovare un canale di sfogo alla loro musica. Purtroppo, a prescindere dalla qualità che ognuno si porta in dote, era già tanto se si riusciva a trovare una etichetta che ti permettesse di pubblicare qualche demo od EP. L’Italia, lo sapete certamente meglio di me, non era di sicuro un paese facile dove poter suonare Metal. Oggi è indubbiamente più facile registrare un demo, basta un pc decente, e metterlo in mostra tramite le varie risorse di internet. Eppure, son convinto che se si avesse la possibilità di andare a spulciare tra vecchi demo e registrazioni di quell’epoca, salterebbe ancora fuori qualche piccolo gioiello nascosto.

Tutto questo lungo preambolo serve ad introdurre i Chaos And Technocracy, una band nata ad Aosta e vissuta a cavallo degli anni novanta che ha poi mutato nome, ed anche genere, trasformandosi nei Even Vast. La discografia dei nostri risulta essere piuttosto concentrata, giusto un promo, qualche manciata di 7″ ed un EP, “Abstract…And More” datato 1995, che attualmente risulta essere la loro ultima pubblicazione ufficiale. Il qui presente “Chaos And Technocracy” doveva invece essere originariamente pubblicato dalla gloriosa Nosferatu Records sotto forma di MCD nel 1995, ma per qualche motivo non se ne fece più nulla e la registrazioni effettuate presso i PKM Studios di Vercelli rimasero inedite per più di vent’anni, fino a quando la H-Soundmusic Records non ha recuperato il DAT originale, lo ha fatto rimasterizzare e quindi pubblicare nel settembre dello scorso anno. Anche se non si trattava di un capolavoro, questa uscita si inseriva perfettamente nel contesto di quel periodo, ossia uno strambo tentativo di contaminare il Thrash di partenza con un qualcosa di maggiormente melodico. La sola presenza di una cantante atipica come Antonietta Scilipoti, dotata di un timbro che definirei quasi adolescenziale, mostrava quanto i Chaos And Technocracy risultassero piuttosto personali nella loro ricerca sonora. La prima traccia in scaletta, “The Others” mostra un riffing piuttosto intricato che si avvicina anche ad alcune soluzioni tipicamente Death. Si cambia invece completamente registro con la successiva “A Better World”, un brano che azzarda un pazzesco incrocio tra il Death melodico ed una melodia vocale dal sapore quasi pop. Meno interessante è invece “Believe Me”, pezzo a cui manca una forte melodia di riferimento che lo regga in piedi, mentre la conclusiva “Savior” chiude in maniera più che degna l’EP con delle soluzione simili a quanto ascoltato su “The Others”. Ripeto, non sarà certamente un capolavoro questo “Chaos And Technocracy”, ma è comunque una testimonianza interessante di una realtà nostrana dal sound decisamente anomalo. La produzione è un po’ sporca e confusionaria, soprattutto per le chitarre, mentre piuttosto buona è la resa finale della batteria di Andrea. Ad ogni buon conto, nonostante questo EP non sia un qualcosa di davvero imprescindibile, rimango sempre favorevole alla riscoperta di simili “reliquie” semisepolte dal passare del tempo.

BRIEF COMMENT: Chaos And Technocracy was an Italian band active in the ’90 whose four tracks of this self-title EP released last year are the last things they recorded in 1995 before changing name and genre. In particular, in this “Chaos And Technocracy” we can find a Melodic Death Metal with peculiar female vocals that make it pretty unique.

Contatti: Facebook
Etichetta: H-SoundMusic Records
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. The Others; 02. A Better World; 03. Believe Me; 04. Savior
Durata: 19:43 min.

Autore: KarmaKosmiK

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