CHARUN
“Stige”

Forse ricorderete che ho già parlato (bene) del quartetto cagliaritano dei Charun più o meno un anno fa quando mi occupai, pur molto in ritardo, del loro EP di debutto intitolato “De Ortu Solis” uscito nel 2013. Ora, quasi a farmi perdonare, sto scrivendo di questo nuovo “Stige” praticamente a ridosso della sua data di pubblicazione. Tante cose sono di sicuro cambiate in seno ai Charun nel corso di questi tre anni, e questo si riflette nel nuovo lavoro. Trovato il supporto di una coppia di etichette quali Cave Canem e As Above So Below Records, il gruppo capitanato dal chitarrista Nicola Olla si ripresenta in una veste quasi completamente nuova, a partire dall’elegante digipack del disco, fino alla estrema cura dedicata in fase di produzione.

Sin dall’iniziale “Clinamen”, la band sarda si mostra decisamente più compatta e conscia dei propri mezzi, sfoggiando anche una maggiore aggressività ed una buona potenza di fuoco, che sembra sconfinare leggermente in territori al limite dello Sludge. Al contrario, la successiva “De Brevitate Vitae” smorza completamente i toni, con il suo lungo preludio di sola chitarra effettata dai toni quasi Ambient che lentamente prende corpo fino a sfociare in un Post-Rock dai toni sognanti e malinconici. La successiva “Divina Voluptas” riprende le asprezze Sludge apprezzate già nell’opener, riproponendole in un riff d’apertura molto geometrico, che lascia spazio prima alla sezione ritmica Lo NardoMoi e poi al duo di chitarre Olla e Marras, pronti a sommergere l’ascoltatore con il loro denso muro sonoro. A seguire, troviamo un rifacimento di una traccia proveniente da “De Ortu Solis”, ossia “De Tranquillitate Animi”, riproposta in maniera piuttosto fedele all’originale, ma con una produzione decisamente più curata. La conclusiva “Intermundiae” torna ad alzare il gain delle chitarre, dando conferma alla sensazione che “Stige” sia stato concepito come una alternanza tra brani più duri e rabbiosi, che come abbiamo già evidenziato recano anche un taglio più Sludge, ad altri più soft e onirici.

Tirando le somme, non c’è dubbio che i Charun abbiano fatto un bel salto di qualità con questo “Stige”. La band riesce infatti a mostrare tutto il proprio potenziale sia grazie ad una produzione praticamente perfetta ed in grado di evidenziare al meglio le dinamiche in atto nelle singole tracce, sia grazie ad una capacità di songwriting che si mostra assai meno legata ai tipici stilemi Post-Rock. L’introduzione di asprezze Sludge in tale contesto si è rivelato dunque una scelta decisamente intelligente oltre che azzeccata, dimostrando ulteriormente come la band sia in piena fase di crescita e maturazione.

BRIEF COMMENT: After the good debut EP “De Ortu Solis”, italian band Charun comes back with this “Stige”, a five tracks Post-Rock album showing a better production and a songwriting that now includes some Sludge influences. A winning move, no doubt.

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Etichetta: Cave Canem, As Above So Below Records
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Clinamen; 02. De Brevitate Vitae; 03. Divina Voluptas; 04. De Tranquillitate Animi; 05. Intermundiae
Durata: 32:50 min.

Autore: KarmaKosmiK

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