CHELIDON FRAME
“Framework”

Dietro al nome Chelidon Frame non si cela altro che il chitarrista milanese Alessio Premoli, musicista dedito alla studio ed alla composizione di musica concreta, il quale, dopo aver sperimentato nel 2012 diversi generi come il Noise e l’Ambient con il progetto Prospettiva Nevskij, ha deciso di riunire in questo lavoro intitolato “Framework” diverse composizioni di musica concreta già composte in precedenza, tra cui citiamo “Antartica”, presente anche in questa release e selezionato per il progetto di sonorizzazione “here.now.where?” promosso da Saout Radio per la quinta biennale di Marrakech.

Dopo una breve intro, la prima vera e propria traccia di “Framework” è “Talkonauta”, un brano che si distanzia molto dal classico suono Ambient, dal momento che la base del pezzo viene affidata ad una semplice chitarra arpeggiata su note basse su cui vengono sviluppati i vari interventi sonori dei synth e dei campionatori. L’effetto finale è decisamente interessante e mi ha ricordato vagamente qualcosa degli islandesi Mùm. La successiva “JikSven” sembra trasportarci inizialmente dentro un classico Dark Ambient dalle sonorità cupe e claustrofobiche, per poi virare improvvisamente con l’ingresso della clean guitar verso sonorità ben più raffinate, le cui atmosfere mi hanno portato alla mente quelle degli Ulver delle due colonne sonore. Visioni post-atomiche dei resti di una passata società industriale vengono invece rappresentate attraverso droni destabilizzanti e piccoli inserti radio dalla successiva “Cosmic Hypnosis”. Ho trovato invece assai meno interessante “Nvs_k3”, legata a sonorità più tipicamente Ambient, con dei tappeti sonori che arrivano all’ascoltatore come delle placide onde. A chiudere questo “Framework” ci pensa infine la lunga e già citata “Antartica”, un vero e proprio viaggio verso terre desolate ed inospitali, accompagnati solamente dai giochi acustici creati dal vento.

“Framework” è sicuramente un disco in parte diverso dai lavori Ambient o di Elettronica che generalmente recensisco per Hypnos Webzine ed è evidente che il suo mastermind ha spinto per distanziarsi il più possibile da sonorità tipicamente Ambient, ottenendo ottimi risultati nel caso di “Talkonauta” e “JikSven”, pezzi nei quali viene affidata alla clean guitar un ruolo guida nello svolgersi del brano. Se a questo aggiungiamo che anche nelle parti dove questa spinta innovativa viene meno, e mi riferisco a “Cosmic Hypnosis” o alla lunga ma emozionante “Antartica”, la qualità dei brani si mantiene comunque sempre su livelli più che buoni, non si può che constatare come questo “Framework” sia una release che possiede una propria personalità artistica. L’unica cosa che mi auguro è quella di poter ascoltare nelle prossime uscite una maggiore integrazione tra clean guitar e tappeti sonori creati dai synth, ma già così il risultato è, a mio avviso, davvero valido.

BRIEF COMMENT: “Chelidon Frame” is a project of concrete music by italian artist Alessio Premoli. This work called “Framework” gathers different compositions made by his author in the previous years, showing an interesting attempt to go beyond the typical Ambient sound. Worth of interest are “Talkonauta” and “JikSven”, where the clean guitar is integrated with a rich work of synths.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Intro; 02. Talkonauta; 03. JikSven; 04. Cosmic Hypnosis; 05. Nvs_k3; 06. Antartica
Durata: 36:59 min.

Autore: KarmaKosmiK

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