CLAWED FOREHEAD
“My Domain”

Confesso fin da subito che non sono mai stato un gran entusiasta del cosiddetto Cello Metal, che a partire dalle cover dei Metallica ri-arrangiate dagli Apocalyptica, ha iniziato lentamente a farsi strada tra gli appassionati di Metal e generi affini. Questa scelta di sostituire chitarre e bassi elettrici con violini, violoncelli e contrabbassi, mi è sempre sembrato un po’ un esotico divertissement più che una scelta stilista sensata che portasse un qualche tipo di innovazione all’interno del Metal. L’unico gruppo che mi ha destato un pizzico di curiosità sono stati i tedeschi Coppelius, che con le loro stravaganze a livello di costumi e la loro teatralità esasperata mi sono sembrati gli unici che avessero realmente qualcosa di originale da dire. Tutto questa introduzione serve per andare a parlare di questi Clawed Forehead, un gruppo multietnico con sede a Brno che giunge con il qui presente “My Domain”, uscito per conto della Metal Age Productions, alla terza prova sulla lunga distanza.

Pur partendo da una posizione non proprio favorevole alla band, ho cercato comunque di ascoltare questo loro lavoro lasciando temporaneamente da parte questi miei pregiudizi. Quel che posso affermare dopo aver macinato parecchi ascolti è che “My Domain” è più interessante di quanto credessi. Certo, non è un disco riuscito a farmi saltare dalla sedia, ma ammetto che alcuni brani possiedono un certo fascino, come ad esempio la title-track, “Ničím” oppure la lunga “Solitude”. La cosa che ho più apprezzato del sestetto guidato dal batterista Jakub Špiřík è il fatto di non voler suonare Metal a tutti costi, cercando invece una specie di trade d’union tra le loro passate esperienze di musicisti classici, partiture più tipicamente Folk ed un spiccata attitudine Rock, più che Metal, messa particolarmente in evidenza dall’ottima voce di Tereza Malá, per certi versi accostabile a Silje Wergeland, l’attuale vocalist dei The Gathering. Quando queste anime della band riescono a trovare l’equilibrio, il risultato è decisamente soddisfacente. Quando invece prevalere una delle tre, il livello qualitativo si abbassa in modo evidente. Un esempio è l’accoppiata “Dead City”“Harrowing”, con la prima che è praticamente un brano Folk dotato delle tipiche melodie medievaleggianti e la seconda che è una strumentale dove si vuole fare il verso al Thrash Metal cercando di indurire le sonorità ed aumentando il ritmo. Un altro punto che secondo me non aiuta la band è la stessa produzione, che risulta un po’ troppo scarna e poco in grado di sostenere pienamente le dinamiche sonore generate dalla band. Comunque sia, pur con i loro difetti, questi Clawed Forehead sono riusciti a stupirmi. Certo, da domani non diventerò un invasato del genere, ma confrontarmi con questa band mi ha permesso di poter ascoltare con orecchio diverso questo particolare filone del Metal.

BRIEF COMMENT: I’m not really a huge fan of the so-called Cello Metal scene, but this “My Domain” from the Brno located multicultural band Clawed Forehead has resulted to be a quite interesting records. What I have appreciated most is that they don’t want to be a Metal act with violins or cellos, but they try to integrate a genuine Rock attitude with some Folkish tunes and their great experience in Classic Music. When they manage to achieve a good equilibrium among these different music souls, the result is quite satisfying, as in “My Domain” or “Ničím”.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Metal Age Productions
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Shattered; 02. My Domain; 03. Ničím; 04. Sounds Of Silence; 05. Inferno; 06. Natural Order; 07. Falcon; 08. Solitude; 09. Dead City; 10. Harrowing; 11. Awakening; 12. Phlegmatic State
Durata: 45:41 min.

Autore: KarmaKosmiK

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