COEXISTENCE
“Collateral Dimension”

Saranno ormai un paio di mesi che sono bloccato nell’ascolto di questo “Collateral Dimension”, primo full-lenght dei nostrani Coexistence, che arriva dopo circa un paio d’anni dall’EP “Contact With With The Entity”, recensito anch’esso su queste pagine virtuali. Ho scritto bloccato, perché in effetti, dopo numerosi ascolti ancora non riesco a venirne a capo. I Coexistence hanno una tecnica di altissimo livello, con il basso di Christian Luconi a dettare legge, e della quale riescono anche di abusarne, evitando un eccessivo incasinamento delle loro composizioni. Eppure, ancora non sono riuscito a buttare giù questa solida barriera che si pone tra il sottoscritto e la loro musica. Certamente la loro Cynic-dipendenza è ben visibile, ma meno invadente rispetto all’EP di esordio; non vado matto per le vocals di Mirko Battaglia Pittiniello, che ritengo un po’ troppo monotone a lungo andare, ma che alla fine riesce in ogni caso a portare a casa la pagnotta con una buona sufficienza. A forza di ragionarsi su, credo che questa mia personale difficoltà risieda in una certa freddezza di fondo, capace di bloccarmi in qualche modo. Una freddezza che probabilmente dipende in qualche maniera sia dalla produzione che dal songwriting. L’estrema pulizia adottata, sebbene metta bene in mostra le evoluzioni al basso di Luconi, tende ad appiattire troppo tutto il resto, soprattutto la batteria, che spesso nelle parti più tirate sembra assumere i contorni quasi di una drum-machine. Dall’altra, nonostante un’accoppiata di tracce veramente notevole come “Symbiosis Of Creation” ed “Eclipse”, si ha purtroppo la sensazione che sotto tanta tecnica, alla fine si giri più o meno intorno ad un’unica concezione del songwriting. Per semplificare questo concetto, posso dire che l’ascolto intero risulta piuttosto pesante da digerire, con la stanchezza che si accumula soprattutto nella seconda parte del disco, mentre il dedicarsi a singole e poche tracce, riesco a godermi meglio il tutto. Ora, alla fine di tutto questo cianciare, sembrerebbe che mi stai accanendo contro questi poveri Coexistence, ma in realtà, è tutto il contrario. Il fatto di aver insistito tanto con gli ascolti è segno che questo “Collateral Dimension” si pone nettamente al di sopra della media delle cose di stampo Technical Death che ricevo e di cui dedico il mio poco tempo libero a disposizione, e che generalmente liquido in pochissimi ascolti. Inoltre, sono estremamente convinto che gran parte del loro potenziale è ancora tutto da sfruttare. Spero che la band assorba queste mie umili critiche in maniera costruttiva, sperando che il loro prossimo full-lenght possa finalmente portare a fare quel deciso salto di qualità che mi aspetto da loro.

Contatti: Facebook
Etichetta: Trascending Obscurity Records
Anno di Pubblicazione: 2020
TRACKLIST:01. Metaphysical Essence; 02. Symbiosis Of Creation; 03. Eclipse; 04. Detach From The Abyss; 05. Perception; 06. Collateral Dimension; 07. Revert; 08. The Nadir Element; 09. Floating In The Celestial Wave
Durata: 54:33 min.

Autore: KarmaKosmiK

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