COMMON GRAVE
“Dust Of My Existence”

Ne è servito di tempo ai Common Grave per riuscire a dare un seguito all’interessante full length di debutto “Il Male Di Vivere”, lavoro in cui il quintetto veneto aveva mostrato in una forma compiuta un’originale e personale formula che univa il Black Metal di matrice norvegese a riff ed atmosfere maggiormente debitrici al Doom. Ora, a distanza di ben sette anni e anche grazie all’accordo con l’etichetta ucraina Vacula Productions, i Common Grave tornano sulle scene con questo nuovo “Dust Of My Existence” e con una formazione rimasta praticamente invariata ad eccezione del bassista Kaalt, entrato in sostituzione del precedente AR andato via nel 2009. L’album inizia in maniera alquanto strepitosa con due brani di livello elevatissimo, quali la title-track e la successiva “On Gray Paths We Move”, in cui il sound della band viene sviluppato in maniera quasi perfetta. I brani si sviluppano in maniera imprevedibile, alternando momenti estremamente tirati ad altri più lenti e d’atmosfera sui quali si inseriscono frequentemente anche arpeggi di chitarra distorta d’evidente derivazione Depressive. “Stranger To My Self” spezza brutalmente gli equilibri in gioco ascoltati fino a questo momento, rivelandosi un brano alquanto aggressivo e sviluppato su tempi ultra adrenalinici e nel quale il Black Metal riveste un ruolo determinante, per poi espellere tutto il proprio disagio interiore in un ottimo finale dai toni fortemente malinconici. “Tied To My Place” continua in maniera forse un po’ meno convincente questo suo alternarsi tra dei frangenti più follemente tirati ed altri più riflessivi, per poi ritornare su livelli decisamente di eccellenza con la successiva “A Cold Goodbye”, dove tempi più rallentati e gli ottimi incastri delle due chitarre riescono a creare un’atmosfera molto intima e malinconica, per poi chiudere il disco maniera assolutamente degna con “…To Be Forgotten”. Giungendo alle conclusione, non posso che parlare bene di questo “Dust Of My Existence” poiché la band è riuscita a rifinire ulteriormente il suo particolare stile ed i brani sono quasi tutti di buon livello. Certo, il disco non è immediato e necessita di una lunga serie di ascolti per poter essere assimilato. Personalmente, avrei cercato di limitare le sezioni più marcatamente Black in favore di momenti più intimistici, ma si tratta comunque di piccole osservazioni basate su un mio gusto personale che non vanno in ogni caso ad inficiare la riuscita del disco.

BRIEF COMMENT: After several years of silence, Common Grave come back with a new full-lenght released by Ukrainian label Vacula Productions. In “Dust Of My Existence”, the Italian band further develops its particular conception of Black Metal, merged in some unpredictable way to typical Doom Metal slow tempos, with some interesting tracks. Even though the album needs some time to be appreciated, every efforts will be worth it.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Vacula Productions
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Dust Of My Existence; 02. On Gray Paths We Move; 03. Stranger To Myself; 04. Tied To This Place: 05. A Cold Goodbye; 06. …To Be Forgotten
Durata: 40:25 min.

Autore: KarmaKosmiK

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