D8 DIMENSION
“Octocrura”

Sentire nominare la parola “Industrial” in un contesto Metal equivale un po’ come sentirsi dire dal medico di dover prendere una medicina particolarmente indigesta. Sono davvero poche le band che sono riuscite a farla digerire ai propri fan e a costruirci sopra una carriera, tra i quali vale la pena di ricordare giusto i Fear Factory che con il debutto “Soul Of A New Machine” e poi con l’immenso “Demanufacture”, aprirono una nuova autostrada nell’asfittico panorama Thrash Metal della metà degli anni ’90. Nel nostro caso, il quintetto livornese dei D8 Dimension tenta di andare addirittura oltre, mescolando (leggere) trame industrial/elettroniche con un sound cupo ed asfissiante molto derivante dagli Alice In Chains ed una certa rigorosità geometrica della ritmica che potrebbe ricordare in certi momenti i già menzionati Fear Factory.

Formatisi nel 2009 e composti da Andrea “Tepe” Tempestini (voce), Tyo Crayon e Mik Barbieri alle chitarre, Leandro “Flame” Risaliti al basso e Michael Mammoli (batteria), i D8 Dimension registrano il loro primo ed unico demo (“Demo-N”) l’anno successivo. Dopo un periodo di rodaggio live in Italia ed all’estero, l’ingresso del tastierista e campionatore Alu.X rappresenta il punto di svolta per la band, che inizia a dar forma a quell’ibrido sonoro rappresentato da questo EP “esteso” di sette brani intitolato “Octocrura”, registrato al Big Wave Studio di Livorno, e poi interamente post-prodotto, mixato e masterizzato con l’aiuto del chitarrista dei Vanity, RYO, alla fine del del 2012.

L’inizio è scoppiettante con il brano “VROK”, nel quale la band mette subito in chiaro la validità della propria proposta. Una sezione ritmica molto ordinata e geometrica si contrappone al noise calibrato di Alu.X e ai brevi interventi della chitarra solista. La vera ciliegina sulla torta è sicuramente la voce di Tepe, estremamente simile a quella del mai troppo compianto Layne Staley, ma dotata di un grossa capacità interpretativa e capace di alzare ulteriormente il tiro. Buona anche la successiva “Inferno”, nella quale la band aumenta leggermente le dosi di pesantezza, mentre “INDUSTRIAL”, introdotta da un bel giro di basso effettato, sembra arrivare direttamente dall’omonimo lavoro degli Alice In Chains. Dopo una breve strumentale (“Octocrura”), si passa poi a “Poisoned Hamster”, che sembra accogliere in sé germi sonori del genio di Trent Reznor, ma ben mescolati con un sound nuovamente massiccio e geometrico. Sempre in linea con le tracce presenti è “Gunmouth”, che mostra una ennesima ottima prova vocale di Tepe. Chiude l’EP la lunga “S.O.M.E.”, che racchiude in se un po’ tutte le anime musicali possedute dalla band livornese.

Dopo questo breve track-by-track, risulta evidente che il termine Industrial Metal è decisamente stretto per i D8 Dimension, sebbene gli inserimenti elettronici, abbinati ad una certa rigorosità ritmica, siano comunque un ingrediente determinante per lo sviluppo del proprio sound. La parte del leone la compie sicuramente il vocalist Tepe, il cui timbro simil-Stanley rappresenta quel “quid” necessario per far partire alla grande un brano. Probabilmente, quello che ancora manca alla band livornese è una maggiore indipendenza dalle proprie fonti musicali, che sono ancora facilmente riscontrabili in questo “Octocrura”. Tuttavia, non dimentichiamo che questo EP è il loro primo lavoro “ufficiale”, perciò credo che il tempo sia tutto dalla loro parte.

BRIEF COMMENT: D8 Dimension is an Italian band able to combine the obscure sound typical of Alice In Chains, even due to the great voice of the singer Tepe, the stiff and geometrical rhytmic of Fear Factory and a calibrated dose of electronic and industrial effects. “Octocrura” is their first official work and a very interesting album, where the band manages to create a bunch of nice and captivating tracks.

Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. VROCK; 02. Inferno; 03 INDUSTRIAL; 04. Octocrura; 05. Poisoned Hamster; 06. Gunmouth; 07. S.O.M.E.
Durata: 31:18 min.

Autore: KarmaKosmiK

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