D8 DIMENSION
“ProGr 0”

Sono veramente contento che, a distanza di ben quattro anni, mi sia arrivata sulla mail la richiesta di recensire il nuovo lavoro della band livornese dei D8 Dimension. Il loro EP di debutto “Octocrura” fu infatti una piacevole sorpresa per il sottoscritto, con ritmiche geometriche e compatte di derivazione Fear Factory mescolate ad un approccio industrial-elettronico, e con la presenza di un vero cantante di razza come Tepe, con il suo timbro alla Layne Staley, che creavano una miscela decisamente interessante e dall’elevato potenziale futuro. Ora, i cinque livornesi tornano a farsi vivi con un vero e proprio full-lenght, intitolato “ProGr 0” e totalmente autoprodotto. Disponibile in streaming sia su Youtube che su Bandcamp, “ProGr 0” è un deciso passo in avanti per i nostri, soprattutto in virtù dello sviluppo di uno stile maggiormente personale. Innanzitutto, la sezione ritmica, pur rimanendo ancora abbastanza legata a delle ritmiche squadrate e schiacciasassi, mostra chitarre che riescono comunque a rendersi più varie, toccando diversi stili nella costruzione dei riff, si vedano per esempio le chitarre armonizzate della conclusiva “Y: Salt On Carthage”. L’elettronica di Alu.x, presente ora anche nelle vesti di bassista, rimane sempre un elemento di contorno, che però garantisce sfumature sonore non realizzabili senza i suoi campionamenti. Tuttavia, senza voler diminuire in ogni modo l’operato degli altri componenti della band, il vero centro di gravità dei D8 Dimension è la voce di Tepe. La sua timbrica dona a tutte le composizioni della band un tono di sincera disperazione, mantenendo anche molto accentuata, ma sempre ben accetta, l’influenza dei grandi Alice In Chains, rendendosi veramente protagonista con la sua interpretazione in delle vere e proprie killer track come l’opener “-39°C”, la successiva “My Feast” o la devastante “Astrokiller”. Questi tre brani sono di una bellezza incredibile, con “-39°C” che si candida a brano dell’anno. Le restanti tracce, pur non toccando vette così elevate, si attestano su un livello qualitativo decisamente alto, penso alla rammsteiniana “X: Bigger Boat” o alla variegata “Rollformer Gospel”, limitando giusto ad un paio di episodi qualche piccolo calo qualitativo. Che altro dire, “ProGr 0” è un disco che potrebbe, a mio umile avviso, garantire ulteriore notorietà e visibilità alla band. I numeri, e sopratutto i pezzi, per fare breccia dall’underground ci sono tutti. Io ho fatto la mia piccola parte, ora tocca a voi lettori dare una chance a questi cinque livornesi.

BRIEF COMMENT: Four years after their first EP “Octocrura”, D8 Dimension are back with another very good release. In this “ProGr 0”, the Italian band has further improved its songwriting, giving birth to a full length that wonderfully merges Industrial and Alternative Metal. Don’t miss it.

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Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. -39°C; 02. My Feast; 03. Matryoshka; 04. X: Bigger Boat; 05. Rollformer Gospel; 06. Astrokiller; 07. Anamnesis; 08. Industrial II; 09. Les Fleurs; 10. Y: Salt On Carthage
Durata: 38:11 min.

Autore: Iconoclasta

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