DANIELE MAMMARELLA
“Past, Present And Let’s Hope”

Dopo l’interessante lavoro Alessandro Angelone, recensito su queste pagine virtuali la scorsa estate, ritorniamo a parlare di talentuosi chitarristi fingerstyle con il pescarese Daniele Mammarella, che sempre tramite la Music Force, riesce a debuttare con questo “Past, Present And Let’s Hope”. Sebbene entrambi i musicisti si affidino unicamente alla propria chitarra acustica, a livello stilistico ci notevoli divergenze fra i due. Infatti, mentre Angelone andava alla scoperta del proprio essere interiore, mostrando anche un buon gusto nelle melodie ed arrangiamenti, Mammarella è un chitarrista decisamente più fisico ed esuberante, con l’opener “Danny’s Blues” a dare un buon esempio della sua grande energia, nonché più interessato ad abbracciare stili molto diversi. Infatti, nel corso di questo suo debutto, lo vediamo affrontare con grande disinvoltura diversi generi musicali come il Blues, con la già citata “Danny’s Blues” e la successiva e divertente “Donkey’s Life” dai vari accenni Ragtime, il Country, dove “Brisk Up” risulta un piccolo gioiellino melodico, ed il Folk celtico con il trittico fortemente influenzato da “Led Zeppelin III” formato da “Crazy Mind”, “Beyond” e “Wild”. C’è anche spazio con un medley dei fratelli De Angelis, o meglio conosciuti come Oliver Onions, composto dalle famosissime “Dune Buggy” e “Grau Grau”, indimenticabili colonne sonore dei film “Altrimenti Ci Arrabbiamo” e “Io Sto Con Gli Ippopotami” con Bud Spencer e Terence Hill. Pur composto da dieci tracce, “Past, Present And Let’s Hope” è un lavoro molto breve, che supera di poco i venti minuti. Se da un lato questo è un aspetto positivo, dal momento che si riesce ad assimilare in tempi rapidi e con facilità, dall’altra ho sempre la sensazione che molte tracce siano quasi dei bozzetti sonori, che forse si sarebbero potuti maggiormente sviluppare. Altra piccola critica, ma che poi in fondo non lo è più di tanto, riguarda l’eterogeneità mostrata su disco. Per carità, Daniele riesce a muoversi molto bene attraverso tutti questi stili, ma non riesco ancora a vedere bene la sua personalità, ossia la capacità di poter prendere tutte queste diverse sonorità e amalgamarle in un qualcosa di personale. Qui, ci sono tante cose buone, ma separate le une dalle altre. Unica eccezione, che mi conferma il grosso potenziale del chitarrista pescarese è “Brisk Up”, dove partendo da alcune sonorità Country, con i suoi delicati e solari arpeggi, riesce a rapirti ed a trasportarti su una carovana di pionieri diretti all’ovest, mostrandoti paesaggi naturali solitari ed incontaminati. Questo è esattamente quello che voglio, non una interpretazione di uno stile musicale, ma il suo utilizzo per arrivare a qualcosa di più unico e personale. E sono convinto che con il tempo Daniele ci riuscirà.

BRIEF COMMENT: Daniele Mammarella is a young guitarplayer, which shows in this debut all his skills and ability to play different styles, from Blues to Celtic Folk. The record has a short duration, which allows it to be listened to with ease. However, what is still missing is the ability to take this stylistic variety and make it something unique and personal. The only exception is the wonderful little gem of “Brisk Up”, able to taking a Country base and creating something very unique and personal.

Contatti: Etichetta
Etichetta: Music Force
Anno di Pubblicazione: 2019
TRACKLIST: 01. Danny’s Blues; 02. Donley0s Life; 03. Brisk Up; 04. Destiny; 05. Dune Buggy / Grau Grau (Oliver Onions cover); 06. Crazy Mind; 07. Beyond; 08. Wild; 09. Past, Present and Let’s Hope; 10. Dry Road
Durata: 48:49 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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