DARK ANGELS
“Venomous Embrace”

E no, purtroppo mi dispiace deludere i nostri cari lettori, ma questo “Venomous Embrace” non è l’insperato successore del mitico “Time Does Not Heal”, bensì il quarto full length di questo sestetto ceco avente il nome di Dark Angels, al plurale. Tuttavia, a parte l’infelice scelta del proprio nome, che potrebbe portare fuori strada più di qualche ascoltatore, questo “Venomous Embrace” è un lavoro che potrebbe suscitare l’interesse di tutti gli amanti del Gothic Doom di diretta discendenza inglese, ossia My Dying Bride e Paradise Lost, ma anche qualcosina dei Cradle Of Filth nelle parti più cattive. D’altronde, questi Dark Angels non sono una band alle prime armi, avendo una esperienza più che decennale ed un alchimia tra i vari componenti più che rodata, dal momento che quasi tutti loro suonano anche in un altro progetto Gothic a nome After Rain. Da menzionare anche il fatto che il batterista Jan Kapak è stato in passato il drummer dei mitici Maniac Butcher, ma anche di Master’s Hammer e Krieg. Chiusa questa piccola nota di colore, partirei subito elencando il principale aspetto positivo di questo disco, ovverosia le vocal di Radek Popel, assolutamente affascinanti e dotate della giusta drammaticità interpretativa. Devo ammettere che molti brani acquistano parte della credibilità grazie alle sue vocal, vero e proprio punto di forza della band. A livello musicale, l’assonanza più forte che mi viene in mente dall’ascolto di questo “Venomous Embrace” è il meraviglioso “The Light At The End Of The World” dei My Dying Bride, sebbene i Dark Angels tendono a muoversi in un contesto decisamente più melodico e senza mai abbassar troppo il livello dei bpm. Eppure, sentendo alcuni passaggi di “Rise”, come per esempio il chorus, i richiami a questo album sono decisamente forti. La produzione, ad opera dello stesso Kapak, è decisamente azzeccata, capace di dare al lavoro un aspetto tragico e solenne, con le chitarre a ricamare i loro riff con un bel suono compresso ed incisivo. L’album è anche ricco di brani dalla notevole godibilità, a partire dalla iniziale “The Revenant”, con i suoi forti richiami ai Paradise Lost, oppure l’intensa “In Venomine”, vera e propria killer track che richiama fortemente in causa i My Dying Bride. A parte “Poisonous Divine” e “Of Pride And Punishment”, dei tentativi poco convincenti di abbassare i bpm ed andare in territori decisamente più Doom, “Venomous Embrace” riesce a mantenersi su livelli decisamente buoni.

BRIEF COMMENT: Dark Angels are a Czech based band whose fourth full length “Venomous Embrace” shows us a quite fast paced Gothic Doom with melodic influences that somehow may recall a mix between My Dying Bride, Paradise Lost and Cradle Of Filth. Surely worth a listen if you like the genre.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Metal Age Productions
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. The Revenant; 02. License To God; 03. In Venomine; 04. Extremely Divine; 05. Poisonous Divine; 06. Rise; 07. Of Pride And Punishment
Durata: 38:50 min.

Autore: KarmaKosmiK

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