DARKESTRAH
“Manas”

In una scena sempre più inflazionata da epigoni e band fatte con lo stampino, imbattersi in gruppi capaci di emergere con delle idee personali è ormai cosa rara, e ancor più lo è trovarne che siano in grado di portarle avanti ed evolverle nel corso degli anni senza scadere nell’autocitazione. Da questo punto di vista i Darkestrah sono diventati, album dopo album, sempre più una garanzia, giungendo al quinto full-length senza aver perso un briciolo della propria verve creativa e forti di una coerenza compositiva che non li ha mai portati a tradire le proprie origini.

Il loro nuovo lavoro, “Manas”, prendendo infatti le mosse proprio dagli ultimi passi percorsi in “The Great Silk Road” e nell’EP “Khagan”, vede per la prima volta il passaggio a testi in lingua madre e sviluppa ulteriormente l’aspetto legato all’uso delle clean vocal, del cantato armonico (il cosiddetto overtone singing) e dei violini, elementi ormai sempre più impiegati nei frangenti in cui è essenziale donare maggiore profondità e atmosfera ai brani. Quel che ne risulta è un album ancor più epico e maestoso delle precedenti release, con i Darkestrah ormai maestri nel forgiare un suono grandioso perfettamente al servizio di un concept incentrato sulla figura di Manas, il protagonista del poema kirghiso “Манас дастаны” (“L’Epopea Di Manas”). Questa svolta in senso epico mette d’altro canto leggermente in secondo piano le sonorità tipicamente Black Metal della band, scelta che si riflette inevitabilmente sulla fruibilità dei brani, decisamente meno diretti e più difficilmente assimilabili rispetto al passato. Superato però questo scoglio iniziale che lo rende di fatto un album meno immediato, “Manas” mostra tutta la sua forza con una serie di sfumature e soluzioni originali che si svelano di ascolto in ascolto, contribuendo ad aumentare la longevità e il fascino di pezzi solo formalmente suddivisi ma componenti un unico grande affresco dalle forti tinte epiche. Impossibile infatti non rimanere intrappolati nel riffing di “Manas-The Avenger”, nelle intriganti linee vocali di “Memory (The Old Man)” o nell’evocativo finale di “Victory”, preludio alla strumentale “Kyrgyzstan”, un brano carico di malinconia che sfocia nelle maestose note di “Manas-Batyr”, che raccoglie tutte le anime del disco e suggella nel migliore dei modi un’avventura che, ancora una volta e se mai ce ne fosse stato bisogno, conferma i Darkestrah tra i migliori e più interessanti act in campo Black Metal.

BRIEF COMMENT: “Manas”, a concept album based on Kyrgyz national epic “Манас дастаны” (“The Epic of Manas”), develops further all the good ideas of Darkestrah‘s previous releases, creating a majestic sound that bewitches with its charming and timeless atmospheres.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Osmose Productions
Anno di pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Манас-мститель [Manas-The Avenger]; 02. Память (Старик) [Memory (The Old Man)]; 03. Победа [Victory]; 04. Кыргызстан [Kyrgyzstan]; 05. Манас-батыр [Manas-Batyr]
Durata: 40:42 min.

Autore: Iconoclasta

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