DARKESTRAH
“Sary Oy”

I Darkestrah, band proveniente dal lontano Kirghizistan e “scoperta” da Kanwulf (mastermind di Nargaroth), uscirono dall’underground nel 2004 con questo “Sary Oy” dopo aver realizzato due demo registrati nella loro terra d’origine, al contrario del presente album prodotto in Germania sotto l’egida del sopraccitato Kanwulf. Nel loro debutto sulla lunga distanza i Darkestrah mettono in mostra una musica di non facile catalogazione, proponendo un Black Metal che risente di numerose influenze stilistiche che inglobano parti Folk/Ambient ed elementi sonori della loro terra d’origine, che contribuiscono a creare un mood arcano e spirituale. Punto di forza di questo lavoro è indubbiamente la capacità della band di amalgamare al meglio le varie influenze, evitando una distribuzione “per episodi” o, peggio ancora, la composizione di brani saturi e fini a se stessi. Azzardata, ma vincente, anche la scelta di presentare solamente tre brani di durata mai inferiore ai dieci minuti, ognuno dei quali concorre nella composizione del concept che sta alla base dell’ intero lavoro, con i testi che infatti sono intimamente connessi e incentrati su una leggenda che narra delle tre sorelle kirghise della natura, Sary Oy, Jashil Oy e Kysil Oy, a cui vengono appunto dedicati i singoli brani.

“Sary Oy” ci introduce in questo mondo ricco di sfaccettature sciamaniche e ancestrali con il suo incedere dapprima acustico, grazie al sapiente uso di strumenti a fiato e a corda, e poi sfociante in una cavalcata di notevole impatto in puro stile Pagan-Black. La seguente “Jashil Oy”, vera perla di questo album, è un brano interamente strumentale e più intimistico del precedente. La splendida melodia che lo sorregge, impreziosita a sprazzi dall’uso del temir komuz, riesce a trasmettere un senso di velata malinconia che tende a svanire nella sua parte conclusiva allorché l’innesto delle chitarre riporta vigore all’intero brano, infondendo sensazioni che solo pochi altri album di acts ben più blasonati sanno trasmettere. La conclusiva “Kysil Oy”, lunga suite di oltre venticinque minuti in cui confluiscono gli umori dei due precedenti brani, ha nella sua parte iniziale un incedere mesto e calmo la cui parte prettamente acustica viene nel proseguo ad alternarsi ad un riff più corposo e di sicuro impatto in cui si appoggia un cantato ancora una volta sofferto e lancinante. Come bonus track troviamo infine “Through The Ashes Of The Shamanic Flames”, brano ripreso dall’omonimo demotape e che si rivela essere un buon esempio di Black scolastico suonato con convinzione ma che poco aggiunge ad una release già di per se validissima. In conclusione è da rimarcare la coraggiosa scelta dei Darkestrah di introdurre sonorità legate alla loro terra d’origine, scelta che però va premiata poiché se il Black Metal è rivendicazione delle proprie radici etnico-culturali, allora essi ne sono tra i più illustri depositari. Gli unici appunti che invece si possono muovere sono un mixaggio non proprio bilanciato delle voci, leggermente troppo infossate all’ interno del suono per poter essere apprezzate appieno, e l’uso ridotto al minimo delle chitarre, cosa che se da un lato dona grande profondità dall’altro però fa perdere un po’ d’impatto ai brani. Queste due piccole imperfezioni sono tuttavia ben lontane dall’intaccare una gemma di rara bellezza qual è questo “Sary Oy”, un album sempre in grado di regalare nuove sensazioni e di evocare le visioni delle montagne in esso raccontate dove le tre sorelle sussurrano i loro incantesimi.

BRIEF COMMENT: “Sary Oy” is a journey into a dreaming land, a mesmerizing tale that chill the soul with its atmospheres. In it Darkestrah, coming from Kyrgyzstan, combine to perfection Black Metal and the influence of their homeland music. Art at its finest.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Curse of KvN Sadistic
Anno di pubblicazione: 2004
TRACKLIST: 01. Sary Oy; 02. Jashil Oy; 03. Kyzil Oy
Durata: 47:22 min.

Autore: Iconoclasta

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