DARKESTRAH
“The Way To Paganism”

Dopo lo splendido disco di esordio “Sary Oy”, un vero gioiellino di Black Folk che ha permesso al gruppo di far conoscere al mondo le tradizioni del loro paese, il Kirghizistan, una repubblica ex-sovietica confinante con la Cina, ecco che nell’attesa del loro secondo full-length i Darkestrah fanno uscire per la No Colours questo piccolo antipasto limitato a sole trecento copie e contenente tre brani, tra cui una cover dei Pagan. La line-up presente su questo breve lavoro è ridotta a soli tre membri: Asbath alla batteria, Kriegtalith alle vocal e Resurgemus che si occupa delle chitarre e dei synth. Guest importante in questo EP è sicuramente Kanwulf / Ash, che si occupa della registrazione e del mixaggio.

Si comincia con “Black Cathedral”, e già si evidenziano diverse novità dal precendente full. La produzione è molto scarna e grezza, chitarre zanzarosissime e voce abbastanza bassa come volume e bella riverberata. Su i due nuovi brani, la componente Folk è quasi del tutto assente, rimpiazzata da un Black più tradizionale e selvaggio, ma che non disdegna piccole aperture melodiche o inserimenti della componente più folkish dentro il riffing distorto delle chitarre, come nella seconda traccia “Human Hopes”, dove compaiono anche alcune note di piano, poco distinguibili dato il loro basso volume nel mixaggio. Paradossalmente la cover dei Pagan è il brano che più riporta alla mente alcune delle sonorità di “Sary Oy”, con una bella apertura molto atmosferica di suoni di tamburo ed un finale di sola tastiera. L’EP si chiude poi con una outro in cui un signore anziano parla, credo nella loro lingua madre, su un sottofondo di synth e suoni naturali vari.

Con questo breve lavoro i Darkestrah si allontanano decisamente dallo stile esposto nel loro fantastico esordio, preferendo un passaggio ad un Black di stampo classico. Il risultato finale non è affatto da sottovalutare, sebbene la band abbia rischiato molto di perdere buona parte del fascino che era riuscita a sollevare ed a trasmettere nel loro primo full-lenght. La tanto vituperata produzione del buon vecchio Kanwulf / Ash non dà una mano ai brani, creando un suono troppo confuso ed impastato. Insomma, un EP non molto convincente questo dei Darkestrah, che stempera notevolmente le attese per il successore dell’inarrivabile “Sary Oy”, specie per l’aver messo da parte le particolari influenze Folk del proprio paese di origine per assecondare una svolta più tradizionalista, che sembra non aver giovato particolarmente alla band.

BRIEF COMMENT: In “The Way To Paganism”, a brief EP that comes after their marvellous debut “Sary Oy”, Darkestrah leave aside the Folk influences of their homeland for a more classic Black Metal style. Though two tracks, a cover and an outro aren’t enough to give a definitive evaluation, this new path doesn’t seem to be much impressive, making the band lose lot of its spell.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: No Colours Records
Anno di Pubblicazione: 2005
TRACKLIST: 01.Black Cathedral; 02. Human Hopes; 03. Marching Of The Hordes (Pagan Cover); 04. Outro
Durata: 16:19 min.

Autore: KarmaKosmiK

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