DARKTHRONE
“F.O.A.D.”

Fuck Off And Die. Sono queste semplici parole a racchiudere l’essenza dei Darkthrone modello 2007. Una band sempre più svincolata da qualsiasi forma di compromesso o cedimento e ben decisa ad intrapendere una propria e personale strada, totalmente incurante del proprio glorioso passato musicale. Un modo di fare che come attitudine è Black Metal al cento per cento, ma che per molti continua a risultare indigesto, soprattutto a causa della cosidetta svolta “black’n’roll” avvenuta a partire dalla precedente release.

“F.O.A.D.” dimostra fin dalla sua copertina, che pare uscita da un disco Punk di serie Z, la totale non volontà di Fenriz e Nocturno Culto di voler tornare ai tanto sospirati anni d’oro, preferendo invece spostare ulteriormente il baricentro della propria musica sul Metal degli anni ottanta. Ormai la fissazione di Fenriz su questo periodo musicale è ben nota, ma se “The Cult Is Alive” era il primo germe del cambiamento del gruppo, “F.O.A.D” ne è la piena espressione, perchè è puro metallo come veniva concepito vent’anni fa, quando non c’erano barriere o steccati tra i vari generi. Suoni ruvidi e vocal rabbiose, riffing semplice ma diretto al cuore, con note che trasudano passione per questo genere musicale. Fenriz , all’interno del booklet, ci spiega le sue fonti d’ispirazione, tirando fuori i nomi più disparati, dai Manilla Road ai Dio (la title-track è il tentativo di comporre la sua personale “We Rock”), regalandoci persino una “top ten” dei suoi dischi più ascoltati, con qualche titolo anche abbastanza discutibile. Ma quello che più importa sono i brani, davvero coinvolgenti e trascinanti. Tra le mie preferite l’iniziale “These Shores Are Damned”, la famosa “Canadian Metal”, la title track e la conclusiva “Wisdom Of The Dead”, con la presenza di Czral degli Aura Noir alla chitarra e alla voce. Ero abbastanza scettico all’uscita del mini apripista “NWOBHM”, ma poi mi sono dovuto assolutamente ricredere, tanto che ora ritengo “F.O.A.D.” ancor più bello del precedente. Non è Black Metal ma pura devozione. Fuck off and die!!!!

BRIEF COMMENT: “F.O.A.D”, continuing on the way started in “The Cult Is Alive”, shows the Norwegian duo shifting their sound towards the 80’s Metal. It’s funny to read the notes in the booklet, wrote by Fenriz, that explains the meaning of every tracks, making this album a totally devoted release to the greatness of Heavy Metal. Masterpiece.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Peaceville Records
Anno di Pubblicazione: 2007
TRACKLIST: 01. These Shores Are Damned; 02. Canadian Metal; 03. The Church Of Real Metal; 04. The Banners Of Old; 05. Fuck Off And Die; 06. Splitkein Fever; 07. Raised On Rock; 08. Pervertor Of The 7 Gates; 09. Wisdom Of The Dead
Durata: 40:18 min.

Autore: KarmaKosmiK

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