DARKTHRONE
“Hate Them”

Pur occupando un ruolo tutt’altro che di primo piano nella discografia dei Darkthrone se non quello puramente simbolico di essere il loro decimo full-length, per la mia crescita musicale “Hate Them” è stato una tappa cruciale, avendomi aperto definitivamente le porte del Black Metal. Muovendo i primi passi in quel nuovo universo, questo lavoro sembrava infatti incarnare al meglio quello che cercavo nella musica, al punto che, pur avendolo accantonato abbastanza presto in seguito alla scoperta dei grandi classici del genere, continuavo a serbarne un ricordo se non geniale, quantomeno piacevole. Riascoltarlo ad una decina d’anni di distanza non è però stato per niente semplice, essendomi trovato di fronte un album che ho stentato a riconoscere a causa di momenti non troppo ispirati che non ricordavo e che oggi mi lasciano perplesso ma che allora dovevano essermi rimbalzati addosso senza che me ne accorgessi, perso in chissà quale cieca adorazione.

Ma allora qual è il vero volto di “Hate Them”? Quello dell’infatuazione giovanile o quello della presa di coscienza della maturità? Per capirlo bisogna anzitutto partire dal presupposto che un paragone con il leggendario passato della band sarebbe tanto ingeneroso quanto imbarazzante. Inquadrandolo invece nell’ottica dell’evoluzione stilistica che vedeva i Darkthrone abbandonare progressivamente i lidi del “True Norwegian Black Metal”, ecco che “Hate Them” diventa l’album del definitivo distacco da quei canoni, sancendo di fatto l’inizio di un nuovo periodo per la band. Bastano infatti poche note dell’iniziale “Rust” per rendersi conto che il riffing tagliente e gelido degli esordi ormai è solo un pallido ricordo, soppiantato da un suono sempre più influenzato da contaminazioni che strizzano l’occhio ora a Bathory e Celtic Frost ora a Motörhead e Venom. Quel che ne vien fuori non è ancora quel Black’n’Roll che troveremo pienamente sviluppato solo nei successivi lavori, ma piuttosto un amalgama ancora non del tutto sbozzato in cui i buoni spunti si perdono spesso in un songwriting non troppo ispirato, con pezzi che quasi mai riescono a coinvolgere dall’inizio alla fine. Nel complesso “Hate Them” è quindi sì un album senza fronzoli, immediato e diretto, ma a lungo andare tende a mostrare i propri limiti più che i propri pregi, finendo per non convincere appieno.

BRIEF COMMENT: “Hate Them”, Darkthrone‘s tenth full-length, marks a turning point in their discography due to the switch to a sound more and more influenced by Celtic Frost and Venom. Despite it’s very easy listening, the album isn’t much inspired and its few good ideas aren’t enough to make it memorable.

Etichetta: Moonfog Productions
Anno di pubblicazione: 2003
TRACKLIST: 01. Rust; 02. Det Svartner Nå; 03. Fucked Up And Ready To Die; 04. Ytterst I Livet ; 05. Divided We Stand; 06. Striving For A Piece Of Lucifer; 07. In Honour Of Thy Name
Durata: 38:47 min.

Autore: Iconoclasta

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