DARKTHRONE
“Plaguewielder”

Se il passaggio dall’era Death a quella Black Metal può essere circoscritto al periodo che vide l’uscita di “Soulside Journey” e “A Blaze In The Northern Sky” (con l’appendice postuma di “Goatlord” solo cronologicamente posteriore proprio in virtù di questo cambio di direzione), così non si può dire per la transizione che portò i Darkthrone verso lidi sonori sempre più influenzati da contaminazioni Thrash, Punk ed Heavy. Questo nuovo corso non ha infatti avuto una nascita brusca e ben identificabile, ma è stato frutto di un’evoluzione graduale che si può far iniziare idealmente con “Ravishing Grimness” e che è diventata pienamente riconoscibile solo con “Hate Them”, con nel mezzo quel “Plaguewielder” che è, per certi versi, la summa stilistica delle varie anime della band.

Se infatti le iniziali “Weakling Avenger” e “Raining Murder” trasudano un riffing scarno e tagliente sulla scia dei precedenti lavori, ricordando in molti frangenti quanto fatto nella magistrale title-track di “Ravishing Grimness”, i successivi brani cominciano ad introdurre elementi di discontinuità con il recente passato Black Metal, vuoi per l’utilizzo di ritmiche più cadenzate e di celticfrostiana memoria (“Sin Origin” e “Wreak”), vuoi per l’affidarsi a qualche reminiscenza che strizza l’occhio all’era Death (“Command”), anche se non mancano i momenti in cui le chitarre, gelide e zanzarose come nella miglior tradizione Darkthrone, tornano ad esplodere tutta la loro carica dirompente in riff che sembrano uscire direttamente dai solchi di “Panzerfaust” (emblematici i finali di “I, Voidhanger” e “Wreak”). Nonostante questa eterogeneità di fondo, “Plaguewielder” si mantiene comunque sempre su un livello qualitativo abbastanza elevato, specie se paragonato alle due precedenti uscite della band, al punto che anche i rari cali di tensione sembrano quasi essere fisiologici e funzionali a far rifiatare l’ascoltatore per prepararlo ad un nuovo assalto sonoro. Visto quello che riserverà il futuro, questa nona fatica di Fenriz e Nocturno Culto chiude dunque degnamente un lungo percorso evolutivo, sottolineando ancora una volta l’onestà intellettuale di una band che non si ferma a sfornare release fotocopia per soddisfare i fan ma preferisce seguire fino in fondo la propria ispirazione.

BRIEF COMMENT: If Darkthrone‘s transition from Death to Black Metal can be circumscribed to “Soulside Journey” and “A Blaze In The Northern Sky”, the evolution towards a sound influenced by Thrash, Punk and Heavy elements was a gradual process that started with “Ravishing Grimness” and ended with “Hate Them”. In between these crucial releases there’s “Plaguewielder”, an album that can be seen as the summary of the various souls of the band, showing songs that sometimes echo the old and freezing riffs and sometimes disclose the new path taken by Fenriz and Nocturno Culto.

Etichetta: Moonfog Productions
Anno di pubblicazione: 2001
TRACKLIST: 01. Weakling Avenger; 02. Raining Murder; 03. Sin Origin; 04. Command; 05. I, Voidhanger; 06. Wreak
Durata: 42:50 min.

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.