DARKTHRONE
“The Cult Is Alive”

Come preannunciato nella precedente recensione dell’ EP “Too Old Is Too Cold”, “The Cult Is Alive” rappresenta per certi versi l’album della svolta per il duo norvegese. A partire da questo tredicesimo full length, Fenriz e compare mandano infatti tutti direttamente a quel paese, ed iniziano a comporre e registrare musica totalmente devota ai propri ascolti di gioventù, creando una sorta di corto circuito sonoro nella band. Per questo motivo è interessante citare una parte del flyer che accompagnava la release del cd ed avente le testuali parole: “Brimming with attitude and soul” (tradotto: colmato con attitudine ed anima), “call it Black Metal or evil Rock, I don’t care” (chiamatelo Black Metal o evil Rock, non m’importa). Queste sono sicuramente parole forti da parte del duo e tolgono qualsiasi dubbio sulla completa trasformazione della band, indubbiamente genuina ed onesta, ma che pare abbandonare quasi definitivamente i gloriosi fasti del passato. L’onestà di questo cambio di rotta si sente chiaramente, sia nel precedente EP, ma soprattutto in “The Cult Is Alive”, grazie a brani semplici, diretti ma assolutamente trascinanti. E’ vero, i vecchi tempi d’oro sono ormai relegati al passato, ma visti i risultati dei precedenti lavori, non molto convincenti a mio giudizio, ben venga questa sorta di “rinnovamento” stilistico, che ha sicuramente portato nuova linfa e voglia di fare all’interno del duo.

Parlando del disco, la produzione, ad opera degli stessi Darkthrone, è sporca e ruvida ma dannatamente potente, grazie ad un suono di chitarra davvero saturo ed incisivo. Sui brani c’è poco da dire, le influenze sono riconoscibili al primo ascolto, ma tutte e dieci le tracce presenti nell’album brillano di luce propria, spesso contando su chorus azzeccati (“Whiskey Funeral” o “Graveyard Slut”, in questa versione cantata da Fenriz) o su un songwriting semplice ma decisamente ispirato. Il mio brano preferito è senza dubbio “De Underjordiske”, forse la traccia più Black dell’intero lavoro, basata su riff in tremolo e tempi più cadenzati, con la voce di Nocturno Culto malvagia come non si sentiva da tempo. Insomma, un lavoro davvero riuscito in casa Darkthrone, che alla sua uscita ritenni il migliore dai tempi di “Total Death”. Ultima nota conclusiva, nel cd è anche compreso il primo video promozionale della band, davvero interessante. Dateci un occhiata…

BRIEF COMMENT: “”Brimming with attitude and soul, call it Black Metal or evil Rock, I don’t care”. Nothing but these words are more suited to describe what is inside “The Cult Is Alive”. In this release, Darkthrone shows completely their new style made of Punk and Black Metal. In this renewed dress, the Norwegian duo is more alive than ever, and all the tracks shine of their own light.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Peaceville Records
Anno di Pubblicazione: 2006
TRACKLIST: 01. The Cult Of Goliath; 02. Too Old, Too Cold; 03. Atomic Coming; 04. Graveyard Slut; 05. Underdogs And Overlords; 06. Whisky Funeral; 07. De Underjordiske ; 08. Tyster På Gud; 09. Shut Up; 10. Forebyggende Krig
Durata: 41:24 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.