DARKTHRONE
“Transilvanian Hunger”

Dopo aver pubblicato in rapida successione due perle del calibro di “A Blaze In The Northern Sky” e “Under A Funeral Moon”, i Darkthrone misero il punto esclamativo alla loro già formidabile carriera rilasciando quel “Transilvanian Hunger” che, ancor più dei precedenti lavori, sarebbe entrato a far parte dell’immaginario comune come uno degli album Black Metal per eccellenza, forte di una fama imperitura e di una considerazione pressoché unanime dovute soltanto alla musica e non ad una delle tante vicende di cronaca che vedevano coinvolti molti degli esponenti della scena di quegli anni.

Certo, la famigerata scritta “Norsk Arisk Black Metal” stampata sulle prime edizioni, una dichiarazione in cui il termine “ebreo” era usato in modo quantomeno ambiguo o il fatto che un certo Varg Vikernes avesse contribuito alla scrittura dei testi delle ultime quattro tracce dell’album, qualche gonzo avrà pure potuto attirarlo, ma nel complesso era proprio il loro basso profilo a suggerire come i Darkthrone stessi, sfuggenti e poco inclini alle luci della ribalta, fossero i primi a mettere davanti a tutto l’aspetto musicale, tirando dritto per la propria strada e dando ascolto soltanto alla propria ispirazione. Non deve perciò stupire che all’abbandono di Zephyrous all’indomani dell’uscita di “Under A Funeral Moon” non sia seguito il reclutamento di un sostituto o di un turnista, perché il duo Fenriz-Nocturno Culto era ormai diventato un collaudato ed equilibratissimo sodalizio musicale le cui personalità, peraltro neppure troppo affini, si erano definitivamente sublimate in una perfetta simbiosi che palesò tutta la sua carica dirompente e la sua idiosincrasia in otto tracce, ferali e immortali, pregne di un minimalismo annichilente che scava nell’ascoltatore riportando alla luce le emozioni più viscerali, e per questo più autentiche, sepolte nei recessi più oscuri e reconditi dell’animo. Inutile addentrarsi quindi in una sterile analisi track by track o soffermarsi a sindacare sulla bontà della scelta di affidarsi ad una produzione al limite dell’amatoriale, perché quello che conta in questi casi è capire che ci si trova di fronte ad un lavoro che trasuda una gamma talmente ampia di sensazioni e impressioni personali che solo un ascolto in prima persona permette di comprenderne appieno la natura.

“So pure… Evil, cold
Transilvanian hunger”

BRIEF COMMENT: After two masterpieces of the like of “A Blaze In The Northern Sky” and “Under A Funeral Moon”, Darkthrone raised the bar further releasing “Transilvanian Hunger”, a milestone that has soon become a synonym of Black Metal and has inspired lots of bands with its grim and mesmerizing riffs that pierce the soul.

Etichetta: Peaceville Records
Anno di pubblicazione: 1994
TRACKLIST: 01. Transilvanian Hunger; 02. Over Fjell Og Gjennom Torner; 03. Skald Av Satans Sol; 04. Slottet I Det Fjerne; 05. Graven Tåkeheimens Saler; 06. I En Hall Med Flesk Og Mjød; 07. As Flittermice As Satans Spys; 08. En Ås I Dype Skogen
Durata: 39:04 min.

Autore: Iconoclasta

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