DAWN
“Nær Sólen Gar Niþer For Evogher”

Come sia possibile che due gruppi attivi nello stesso periodo e luogo e dediti allo stesso genere possano aver avuto destini tanto diversi, risulta francamente difficile se non impossibile da spiegare. Da una parte ci sono infatti i leggendari Dissection, dall’altra gli altrettanto validi quanto misconosciuti Dawn. E l’analogia non si limita solo alle coordinate geografico-temporali: due album fenomenali per parte e una fine prematura, salvo un ritorno poco entusiasmante per la band di Jon Nödtveidt, chiudono perfettamente il parallelismo tra due gruppi dalla storia così simile ma dalla fortuna così lontana.

Uscito nel momento di massimo fulgore della scena norvegese e a cavallo tra “The Somberlain” e “Storm Of The Light’s Bane”, album che per primi portarono alla ribalta un certo Black/Death non immune a contaminazioni melodiche, “Nær Sólen Gar Niþer For Evogher” riprende, e se possibile migliora, quanto fatto nel debutto dai Dissection, risultando tutt’altro che una copia carbone ma rivelandosi anzi in grado di superare un lavoro che sembrava quasi inavvicinabile. Dopo un breve preambolo acustico, i Dawn ci introducono nel loro universo musicale con le travolgenti “Eyesland” e “The Ethereal Forest”, incredibilmente affascinanti nella loro apparente semplicità. E quando già si pensa che l’uno-due iniziale valga il prezzo del biglietto, ecco che arrivano “Diabolical Beauty” e “In The Depths Of My Soul”: riffing ancora una volta vorticoso ed essenziale ma capace di innalzare ulteriormente il livello, confermando in certezza l’impressione di trovarsi di fronte ad un album assolutamente imperdibile. Neppure il tempo di rifiatare con “Ginom Renande Lughier”, forse il pezzo meno coinvolgente, si fa per dire, e i Dawn tornano a colpire nel segno con un trittico conclusivo che non fa altro che ribadire quanto di buono messo in mostra in precedenza, andando a chiudere con un punto esclamativo un lavoro che meriterebbe ben altra considerazione e che non sfigura affatto al cospetto delle ben più blasonate uscite dei Dissection. Insomma, per una buona volta lasciate ad impolverare sullo scaffale la next big thing del momento e abbiate il coraggio di andare a riscoprire un album che non potrà che sorprendervi.

BRIEF COMMENT: It’s very hard to understand why two bands that played in the same places and years got so different attention. Dissection became one of the most famous Black/Death Metal band, while Dawn remained little known compared to them. Despite that, their debut “Nær Sólen Gar Niþer For Evogher” is an album that keeps all its charm through years, still sounding amazing and mesmerizing in every riffs.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Necropolis Records
Anno di pubblicazione: 1994
TRACKLIST: 01. Eyesland; 02. The Ethereal Forest; 03. Diabolical Beauty; 04. In The Depths Of My Soul; 05. Ginom Renande Lughier; 06. As The Tears Fall; 07. Svarter Skiner Sólen; 08. Everflaming
Durata: 49:13 min.

Autore: Iconoclasta

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