DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 2 WATER”

Puntuale come il miglior orologio svizzero e pienamente rispettoso della sua stretta scadenza semestrale, ecco ritornare sulle nostre pagine il polistrumentista Vittorio Sabelli, in arte Eurynomos, con la seconda release del suo ambizioso progetto Dawn Of A New Age. Dopo un interessante ma forse ancora non pienamente maturo lavoro di debutto, è giunto il turno di questo secondo volume, pubblicato il primo gennaio di quest’anno, che viene dedicato all’acqua. Ad accompagnare Eurynomos in questo nuovo viaggio musicale, troviamo come sempre le rabbiose vocal di Buran, oltre che tale P-Kast impegnato alla viola e violino.

I primi ascolti di questo secondo volume mostrano sin da subito che il musicista molisano ha compiuto negli ultimi mesi dei notevoli passi in avanti. Innanzitutto, bisogna senza alcun dubbio evidenziare una maggiore cura in fase di produzione, sebbene continui a trovare un po’ fastidioso il suono della drum machine. Le chitarre continuano invece a mantenere un suono piuttosto grezzo e tagliente, ma risultano nel complesso meglio integrate rispetto al resto degli strumenti utilizzati da Eurynomos. Questo maggiore equilibrio si nota anche a livello di struttura dei brani, che pur inerpicandosi sempre più verso una sperimentazione sfrenata in cui convergono elementi di acid jazz e schegge di musica classica e folk, riescono comunque a mantenere una propria coerenza e linearità interna. Forse giusto “The Verrin’s Source (On Mount Field)” non riesce in tale intento, ma è da riconoscere che in tutti gli altri brani il buon Eurynomos è riuscito a trovare una quadratura al suo cerchio. A partire dall’interessante interludio “Mouettes A Midi Sur La Mer Adriatique”, nel quale il nostro musicista si diletta con un certo tipo di avanguardia musicale, fino all’ottima “The Old Path Of Water (Where You Rot Slowly)”, dove il Black Metal di origine scandinava si amalgama alla perfezione con lo stravagante utilizzo dei fiati, c’è veramente poco di cui lamentarsi. Insomma, se avevo chiuso la recensione del volume primo con un qual certo disappunto, con questo nuovo lavoro il progetto Dawn Of A New Age inizia a fare piuttosto sul serio. Anche se il livello qualitativo si mostra già su alti livelli, sento che ancora manca qualcosa per poter centrare veramente in pieno il bersaglio grosso. Non vorrei fare la parte dell’eterno scontento, ma visto il netto salto qualitativo mostrato in questa nuova release, sono straconvinto che il terzo volume sarà il capolavoro del musicista molisano.

BRIEF COMMENT: Respecting his semestral timeline, Eurynomos comes back with his ambitious project Dawn A Dark Age and, as expected, this second part of the six piece saga dedicated to the five elements (and a sixth one) focuses on water. The final result is better than the first chapter thanks to a quite high improvement both on production and in a more experimental songwriting approach. Still not flawless, but Eurynomos is on the right road to release his masterpiece.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Intro /The Gates Of Hell (In The Deepest Dark Abyss); 02. Otzuni (The Black City In Apulia); 03. The Old Path Of Water (Where You Rot Slowly); 04. The Verrin’s Source (On Mount Field); 05. Mouettes A Midi Sur La Mer Adriatique; 06. Outro N.2
Durata: 36:00 min.

Autore: KarmaKosmiK

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