DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 3 FIRE”

Dopo lo speciale estivo dedicato agli Azaghal, è tempo anche per noi di riprendere la penna in mano per un’altra stagione ricca di recensioni ed interviste. E si riparte alla grande col terzo capitolo del progetto di Vittorio Sabelli firmato Dawn Of A Dark Age. Sempre molto puntuale come suo solito, a sei mesi di distanza dal precedente “The Six Elements, vol. 2 WATER”, ecco che Vittorio pubblica il terzo capitolo di questa “saga degli elementi”, questa volta con il fuoco come protagonista, ricorrendo per l’occasione all’aiuto dello screamer finnico Raato e della vocalist tedesca Antje Palka. Il lavoro si apre con le dolci note arpeggiate di una chitarra in “Awakening The Old Flame”, una malinconica intro in cui fiati e violoncello vanno ad arricchire una melodia struggente, prima che il crepitare di un fuoco chiuda tutto e lasci spazio alla successiva e complessa “Enonga’s Bells 1566 A.D.”. Si nota fin da subito che il buon Vittorio ha ulteriormente alzato il livello dell’asticella, mostrando ulteriori miglioramenti sia in fase di registrazione che di produzione, oltre che ovviamente in quelle di songwriting. Pur mantenendo sempre un piede nella tradizione Black Metal, con chitarre dalla distorsione grezza e con qualche sporadica accelerazione in blast-beat, la musica dei Dawn Of A Dark Age si immerge sempre di più in un contesto Avantgarde, anche grazie al sempre più sapiente utilizzo dei fiati, che s’innestano sui brani creando sonorità calde ed avvolgenti ma allo stesso tempo anche stranianti ed aliene. La summa dell’arte compositiva di Sabelli viene però fuori con “Pompei (Vesuvio’s Waltz)”, un lungo mid-tempo che, anche grazie alla camaleontica interpretazione vocale di Raato, mi ha ricordato diverse sonorità del capolavoro degli Arcturus “La Masquerade Infernale”. Questa sensazione si mantiene viva anche nella successiva “Winter Solstice”, una traccia giocata su alcuni accordi di chitarra classica, una voce sospirata e i sempre presenti fiati, che si uniscono per creare un’atmosfera rétro, quasi anni ’30. L’apertura di “Homecoming” è invece mozzafiato: un muro di chitarra distorta a creare una atmosfera malinconica, su cui si inseriscono dei fiati con una melodia che non mi vergogno a definire da lacrime. La chitarra elettrica successivamente si inasprisce con degli arpeggi dissonanti, facendo da base all’entrata in scena della voce di Raato, che mostra un timbro piuttosto affine a quello di Satyr. Da questo momento, il brano sembra dapprima deflagrare in una specie di caos controllato, poi implodere in un dolce intermezzo dal forte sapore romantico, per poi finire riprendendo il main riff della parte iniziale. La chiusura spetta infine ad “Outro N.3 (Kult Of Fire)”, altro mirabolante esempio della capacità di scrittura di Sabelli.

C’è ben poco altro da aggiungere a questa analisi track-by-track; con questo terzo volume, il progetto Dawn Of A Dark Age ha compiuto finalmente quel grosso salto di qualità che avevo previsto ed auspicato da tempo. Eppure, nonostante l’altissimo livello espresso in “The Six Elements, vol. 3 FIRE”, sono convinto che ci sia ancora spazio per ulteriori miglioramenti. L’unico problema che mi preme sottolineare, anche perché inficiava pure gli altri due capitoli, è quello relativo alla drum-machine, i cui suoni rimangono piuttosto brutti e meccanici. Sperando che già dalla prossima uscita Vittorio riesca a sistemare questo aspetto, magari con l’entrata in formazione di un batterista in carne e ossa, non ci rimane che attendere altri sei mesi per il nuovo capitolo, godendoci nel frattempo questo lavoro.

BRIEF COMMENT: On this new chapter of the saga dedicated to the six elements, Dawn Of A Dark Age‘s mastermind Vittorio Sabelli has managed to improve the songwriting as well as the overall sound (with the exception of the drum machine, still a bit too predictable and dull), making “The Six Elements, vol. 3 FIRE” a very good full length in which Black Metal is giving more and more room to Avantgarde.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Awakening The Old Flame; 02. Enonga’s Bells 1566 A.D.; 03. Pompei (Vesuvio’s Waltz); 04. Winter Solstice; 05. Homecoming; 06. Outro N.3 (Kult Of Fire)
Durata: 36:00 min.

Autore: KarmaKosmiK

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