DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 4 AIR”

Visto l’importante salto di qualità fatto con il precedente “The Six Elements, Vol. 3 FIRE”, una release con cui il mastermind Vittorio Sabelli è riuscito finalmente a realizzare pienamente la particolarissima visione di un Black Metal immerso completamente in un contesto di pura avanguardia musicale, non potevo non dare piena priorità a questo nuovo quarto capitolo. Questo “The Six Elents, Vol. 4: AIR” presenta subito diverse novità, soprattutto in ambito di line-up, con l’arrivo alla voce di Lys degli Enisum, qui già ampiamente incensati grazie al loro ultimo “Arpitanian Lands”, e, soprattutto, con l’ingresso di un batterista in carne ed ossa come Daniele Tasciotti in arte Aeternus, drummer già attivo in band del calibro di Handful Of Hate e Massemord. Insomma, con quest’ultimo arrivo, l’unico tassello mancante al già riccamente decorato mosaico musicale di Eurynomous è finalmente completo. Ma le novità non si concludono affatto qui. Infatti, a questo dobbiamo anche aggiungere che questo quarto volume vede il supporto di una vera e propria label come la Nemeton Records, etichetta sempre attenta al sottobosco musicale italiano, e di cui in passato abbiamo recensito uscite interessanti quali Korrigans ed Ulvedharr.

“The Six Elements, Vol. 4 AIR” è un altro punto di arrivo, ma allo stesso tempo anche di ulteriore svolta, per il progetto Dawn Of A Dark Age. Infatti, ritengo che il lavoro di Vittorio dietro alla console sia assolutamente impeccabile, dotando questo quarto volume di una produzione mai così potente e cristallina allo stesso tempo, capace però di evidenziare nel modo migliore un cambio di rotta verso lidi sonori maggiormente ancorati all’Atmospheric Black Metal. A parte “Argon Van Beethoven (1%)” e parte di “Jukai”, che mostrano una perfetta continuità con l’Avantgarde mostrato nel precedente “The Six Elements, Vol. 3 FIRE”, i restanti brani si sviluppano su sonorità più vicine ai Drudkh dei tempi d’oro, pur rimanendo comunque sempre presente il tocco personale del suo mastermind, come per esempio le stupende melodie per fiati inserite su “Children Of The Wind”, la mia preferita del disco, abili nell’aggiungere un meraviglioso senso di leggerezza all’intero brano. Molto bella anche la successiva “Darkthrone In The Sky” (titolo fantastico), sebbene possieda un andamento più canonico e meno eclettico. La prestazione dei nuovi innesti è buona ed in particolare la presenza di un batterista solido come Aeternus, permette a Eurynomous di poter inserire senza problemi nel tessuto musicale anche sfuriate micidiali in blast-beat. Forse non mi ha convinto del tutto solamente l’interpretazione vocale di Lys, ma si tratta comunque di piccoli dettagli di una release che ha il pregio di riuscire a bissare l’alto livello qualitativo mostrato sul precedente lavoro. Detto questo, non rimane che attendere altri sei mesi per vedere quale altra sorpresa ci serverà Vittorio Sabelli con il quinto elemento.

BRIEF COMMENT: In “The Six Elements, Vol. 4 AIR”, the new chapter of Dawn Of A Dark Age‘s saga, mastermind Vittorio Sabelli has strengthened what had been done on the previous release, making also some line-up changes, namely Enisum‘s mastermind Lys on vocals and (finally) a real drummer, Aeternus. The final result is another excellent album that confirms the high level reached by this project.

Contatti: Facebook
Etichetta: Nemeton Records
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Desperate Echoes From The Wood; 02. Argon Van Beethoven (1%); 03. Children Of The Wind; 04. Darkthrone In The Sky; 05. Jukai; 06. Outro N.4 (Adieu Mon Ami)
Durata: 36:16 min.

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.