DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 5 Spirit / Mystères”

Tra i dischi lasciati a macerare lentamente nel corso di questi ultimi mesi c’è anche questo atteso ritorno del buon Vittorio Sabelli e del suo progetto Dawn Of A Dark Age. Persa la possibilità di poter mantenere le sue strette scadenze semestrali a causa della mancanza di una solida label di supporto, Vittorio al termine di una lunga ricerca ha trovato il giusto sostegno necessario nella label americana Razed Soul Productions, che lo scorso marzo ha rilasciato i due episodi conclusivi della sua serie “The Six Elements”, accorpando insieme gli episodi finali di “Spirit” e “Mystères”. Ad accompagnare il polistrumentista Vittorio in questo suo viaggio finale, troviamo nuovamente il valido supporto dietro le pelli di Aeternus (Handful Of Hate e Maerormid) e la presenza alle vocals di Luca Del Re (Silvans), con l’aggiunta anche di P-Kast alla viola e Marco Molino alle percussioni e marimba. Ad aprire questo “The Six Elements, Vol.5”, troviamo “Il Viaggio”, nella quale possiamo ammirare la capacità di Vittorio di riuscire a plasmare a suo piacimento la massa informe del Black Metal per tirarne fuori qualcosa di assolutamente personale. C’è poco spazio per i suoi tipici strumenti a fiato, solo chitarre distorte ed un feeling malinconico che ci accompagna per tutta la durata del brano. Con la successiva e lunghissima “Lo Spirito Del Deserto”, ci spostiamo in pieno territorio Avantgarde, passando da un inizio molto teatrale, dove possiamo notare il particolare uso fatto della marimba, per poi confluire in un dolcissimo arpeggio di chitarra sul quale Del Re può dare sfogo a tutta la propria vocalità. Quasi a non smentire la propria eccentricità, Vittorio piazza ad un certo punto un break di basso, che praticamente introduce una lunga e meravigliosa parte strumentale, che in parte riprende anche la melodia arpeggiata iniziale. Il brano poi si sviluppa in un lento crescendo, che viene poi nuovamente interrotto da un finale recitato, per poi ricominciare dal riff portante sopra il quale viene innestato un assolo di clarinetto. La successiva “Il Cerchio Di Fuoco” è un brano alquanto indecifrabile fino a quando esplode l’assolo di chitarra, che carica di pathos all’inverosimile la traccia fino a conclusione. “Corpus Domini” rallenta i tempi, oltre che presentare un finale recitato in dialetto con un sottofondo di fiati impazziti. La successiva “Il Ritorno” inizia in maniera molto brutale, decisament old school, per poi svanire in un intermezzo che potremmo definire da orchestrina funebre, per poi riprendere improvvisamente la sua corsa sfrenata, che viene poi nuovamente interrotta, per dare inizio ad uno stranissimo intermezzo di tamburi. Si giunge poi alla fine del viaggio con “Epilogo”, una dolcissima ed elaborata strumentale, a parte un piccolo passaggio recitato in dialetto, che chiude in maniera quantochè perfetta il disco e con la quale Vittorio si congeda da noi ascoltatori.

Dopo questa lunga analisi track-by-track, che spero non vi abbia troppo annoiato, passiamo rapidamente ai commenti finali. Questo “The Six Elements, Vol.5” è un full length estremamente complesso sia per quanto riguarda gli arrangiamenti e, ovviamente, anche per la fruizione dell’ascolto. L’impressione che ho avuto è che Vittorio abbia voluto mettere in scena una sorta di teatrino funebre per celebrare la conclusione del suo progetto. Ecco quindi la scelta di molti recitativi in dialetto, ed il continuo destrutturare i brani con intermezzi e code strumentali. Non nascondo che se le prime due tracce, “Il Viaggio” e “Lo Spirito Del Deserto”, sono veramente belle ed intense, invece, per le restanti tracce, con l’eccezione di “Epilogo”,continuo a fare fatica ad inquadrarle ed a seguirle. Da quanto ho potuto intuire, in questo disco potrebbero essere entrati in gioco tutta una serie di fattori personali che hanno portato Vittorio a rendere questa sua ultima proposta ulteriormente ostica e complessa. Tuttavia, se andiamo a risentire il suo esordio risalente a tre anni fa, non possiamo assolutamente non captare quanto tutto l’assetto musicale sia cambiato in pochissimi anni e che un finale come questo “The Six Elements, Vol. 5” sia assolutamente perfetto per congedare il progetto Dawn Of A Dark Age.

BRIEF COMMENT: With this fifth volume of his “The Six Elements” series, the masterind Vittorio Sabelli has decided to put to an end to his project Dawn Of Dark Age. This final chapter, “The Six Elements, Vol.5 Spirit / Mystères” is an obscure trip toward the mystery of death told through a complex but melanchonic Avantgarde Black Metal. The first two tracks, “Il Viaggio” and “Lo Spirito Del Deserto”, represents the present revolution of the mastermind Vittorio Sabelli, but the entire album is a proper ending for the project.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Razed Soul Productions
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Il Viaggio; 02. Lo Spirito Del Deserto; 03. Il Cerchio Del Fuoco; 04. Corpus Domini; 05. Il Ritorno; 06. Epilogo
Durata: 61:17 min.

Autore: KarmaKosmiK

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