DEATH
“Leprosy”

Ad un solo anno da quell’esperienza devastante e innovativa che era stata “Scream Bloody Gore”, nel Novembre di 24 anni fa usciva “Leprosy”, la seconda creatura dei Death. Mai nome fu più azzeccato poiché dopo svariati demo e l’album di debutto, il sound morboso di Chuck Schuldiner e della sua band iniziava a diffondersi e ad influenzare la “nascente” scena Death Metal.

Con “Leprosy” la violenza strabordante di “Scream Bloody Gore”, sfrenata e con sprazzi caotici, viene in parte “limata” ma è sempre pronta ad esplodere: la titletrack, che per la sottoscritta è uno dei pezzi migliori, è un manifesto eclatante di questa (in parte) nuova direzione intrapresa dai Death. Incipit cadenzato, melodie marce e striscianti che iniziano a farsi strada per poi esplodere in cavalcante travolgenti sostenute da un riffing abrasivo e dal growl unico di Chuck Schuldiner. Ogni canzone è permeata da quell’atmosfera che rende la loro musica traboccante d’odio, con strutture più tecniche rispetto all’esordio e, soprattutto, cambi di tempo improvvisi e senso di annichilimento totale che emerge sotto i colpi martellanti delle chitarre. Le armonizzazioni presentano quel feeling tetro e desolante che si fa ancor più lugubre nei rallentamenti dove sprigionano il loro mood vorticoso e desolante; gli assoli di Schuldiner presentano “in nuce” quel groove e quel tocco unico che li renderanno eterni.

E’ quasi impossibile preferire un brano all’altro: “Born Dead”, “Pull The Plug” e “Primitive Ways” sono diventati classici di un intero genere per quella sapiente capacità di mescolare intermezzi catacombali a sfuriate assassine farcite di arrangiamenti convulsi e arpeggi dalle note allucinate. Come per ogni lavoro dei Death, “Leprosy” è un album il cui valore si rivela e continua ad aumentare nel tempo, forse meno sfrenato ed esplosivo del debutto ma non per questo riveste un ruolo in secondo piano per l’influenza che ha esercitato ed eserciterà nel tempo sia a livello musicale che concettuale…

“Brought to this world to wither away
Naive about the ways of life is what they say
Millions live millions die, more are yet to come
Living skeletons – Where they come from

Born dead into this world
To starve and rot in agony
Born dead into this world
It’s their choice, why can’t you see”

BRIEF COMMENT: One year after the crushing “Scream Bloody Gore”, Death come back with “Leprosy”. The chaotic and rampant violence of the debut album seems to be more controlled but not for this it’s less impetuous and intense, with “Born Dead”, “Pull The Plug” and “Primitive Ways” as trademarks of their new way to play Death Metal.

Etichetta: Combat Records
Anno di pubblicazione: 1988
TRACKLIST: 01. Leprosy; 02. Born Dead; 03. Forgotten Past; 04. Left To Die; 05. Pull The Plug; 06. Open Casket; 07. Primitive Ways; 08. Choke On It
Durata: 38:51 min.

Autore: Nivehlein

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