DEATH
“Live In L.A. (Death & Raw)”

Di tutte le uscite live, poche sono quelle che meritano attenzione evitando di finire presto ed inevitabilmente nel dimenticatoio come meri surrogati di esperienze che solamente vissute in prima persona sono in grado di trasmettere emozioni altrimenti filtrate ed impalpabili. Anche questo “Live In L.A.” non farebbe eccezioni, eppure la prematura scomparsa del carismatico Chuck Schuldiner lo rende a tutt’oggi memorabile (un po’ come è successo, seppur con maggior fortuna, per il “Live In Leipzig” dei Mayhem), fornendo un’istantanea audiovisiva del compianto frontman e della sua creatura in azione. Giusto per lucrare ulteriormente, anche se la Nuclear Blast assicurò che i proventi sarebbero andati alla famiglia Schuldiner per aiutarla a sostenere le cure di una malattia che, ironia della sorte, pochi mesi dopo la pubblicazione si porterà via Chuck, la release si presenta in doppio formato, senza che tra i due vi siano differenze di sorta.

Concentrandosi sul lato prettamente musicale, essendo quello video marginale e circoscritto a riprese poco più che amatoriali affidate a telecamere statiche, sul palco troviamo quattro musicisti in ottima forma, per l’appunto Chuck Schuldiner, Shannon Hamm (chitarre), Scott Clendenin (basso) e Richard Christy (batteria), forse non la migliore line-up dell’era Death, per quella bisogna rivolgersi al periodo di “Individual Thought Patterns”, ma sicuramente quella con a disposizione la miglior set list, potendo infatti attingere al materiale dell’intera discografia. Il concerto qui immortalato è stato infatti registrato durante il tour che la band intraprese nel 1998 per promuovere “The Sound Of Perseverance”, anche se la scaletta ne presenta solo tre brani (“Spirit Crusher”, “Scavenger Of Human Sorrow” e “Flash And The Power It Holds”), con i restanti pezzi che spaziano nell’intera discografia, ad eccezione di “Spiritual Healing”, e ripropongono i grandi classici della band, dall’iniziale “The Philosopher” alle immancabili “Zombie Ritual”, “Zero Tolerance”, “Trapped In A Corner” fino alla conclusiva “Pull The Plug”, che pone degnamente fine ad una cavalcata di oltre un’ora tra pezzi vecchi e nuovi uniti da un unico denominatore: la capacità di ammaliare con la loro energia e bellezza. Certo, la qualità audio non è delle migliori, le riprese come detto lasciano a desiderare, ma forse è meglio così perché ci regalano dei Death spontanei, al naturale, senza bisogno di ritocchi in post produzione, e con un Chuck sempre preciso e in forma eccelsa che sicuramente avrebbe voluto essere ricordato proprio così.

“Do you remember when
Things seemed so eternal?
Heroes were so real…
Their magic frozen in time”

BRIEF COMMENT: Recorded during “The Sound Of Perseverance” tour, this live album can count on a high-level set list that picks out the best from Death’s discography (except for “Spiritual Healing”), offering most of their classics. Maybe audio and video quality isn’t that good, but “Live In L.A. (Death & Raw)” let us see Death as they were, genuine and natural, with a Chuck Schuldiner at his best.

Etichetta: Nuclear Blast
Anno di pubblicazione: 2001
TRACKLIST: 01. Intro/The Philosopher; 02. Spirit Crusher; 03. Trapped In A Corner; 04. Scavenger Of Human Sorrow; 05. Crystal Mountain; 06. Flesh And The Power It Holds; 07. Zero Tolerance; 08. Zombie Ritual; 09. Suicide Machine; 10. Together As One; 11. Empty Words; 12. Symbolic; 13. Pull The Plug
Durata: 72:05 min.

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.