DEGENERHATE
“Chronicles Of The Apocalypse”

Dietro le maschere antigas presenti sulla copertina di questo “Chronicles Of The Apocalypse”, si cela il quintetto romano dei Degenerhate, attivo fin dal lontano 2002. Capitanati dal chitarrista e screamer Gianluca Lucarini, e con alle spalle più di parecchi anni di gavetta nell’underground Grind Death romano, i Degenerhate riescono finalmente a raggiungere il traguardo del loro primo full-lenght, arrivato nei nostri stereo ben otto anni dopo il loro precedente EP di debutto “The End Has Just Begun”. Completamente autoprodotto presso i Playrec Studio dal bassista Fabio Fraschini, insieme a Luigi Colasanti Antonelli, e con la masterizzazione effettuata da un mostro sacro quale Scott Hull (Agoraphobic Noisebleed, Pig Destroyer) presso i suoi Visceral Sound Studios, questo “Chronicles Of The Apocalypse” è un lavoro che partendo dalle solide basi di gruppi quali Terrorizer, Brutal Truth e Napalm Death (tanto per citare i nomi che per primi mi sono venuti in mente durante l’ascolto di questo disco), cerca di sviluppare delle proprie vie alternative dalle tipiche sfuriate distruttive del genere. Ma andiamo con ordine.

“Chronicles Of The Apocalypse” è aperto da un intro dai toni molto malsani, che mi hanno un po’ ricordato certi suoni usati dagli Slipknot come apertura dei propri concerti, che lascia poi spazio a tre mattonate in pieno volto (“Bushit”, “Earth First” e “War Inside My Head”), che sembrano uscire direttamente dal quella pietra miliare a nome “World Downfall” dei Terrorizer. A guidare la band sono senza dubbio le ottime growling vocal di Max Varani ed i killer riff del duo Lucarini/Vernati, ben coadiuvati dalla sezione ritmica ad opera di Fabio Fraschini (basso) e Francesco Struglia (batteria). Il disco poi si divide tra schegge Grind (“Power”, “Breeding Hatred Inside”), e mid-tempo soffocanti (“Fur Is Dead” o la stupenda cover “Cannibal Ritual” degli spesso ingiustamente poco ricordati Blood), a cui si aggiungono, verso la parte fine, delle tracce piuttosto atipiche per un gruppo Grind. Sicuramente, tra queste non possiamo non menzionare la catchy “Another You Another Me”, giocata su un paio di accordi tenuti e su di un’ottima interpretazione di Max Varani, e “Song Of Hate And Destruction”, in cui fa’ la comparsa un riff dai velati toni malinconici ed un inaspettato intermezzo di chitarra pulita. Insomma, “Chronicles Of The Apocalypse” è risultato essere davvero una interessante scoperta. I Degenerhate mostrano di saper dominare le basi classiche del Death/Grind, e da lì puntare anche verso una ben mirata sperimentazione in generi decisamente differenti (di nuovo cito “Another You Another Me”). La produzione risulta essere decisamente azzeccata, le chitarre hanno un bel suon corposo, ma mai caotico, mentre il vocione di Varani, spesso e volentieri accompagnato dagli screaming allucinati di Lucarini, viene ottimamente messo in mostra in tutte le sue sfaccettature. L’unica cosa cosa che mi rimane da dire è un augurio alla band, sperando che in futuro questo “Chronicles Of The Apocalypse” possa portare ad un agognato contratto discografico.

BRIEF COMMENT: After eight year since their debut EP, Degenerhate finally release their debut album “Chronicles Of The Apocalypse”, in which they demonstrate to master the basis of the Death/Grind. Along with the classical splinters of that genre, Degenerhate operate also with suffocating mid-tempo and interessant musical experiments like the catchy “Another You Another Me” or the intermezzo with clean guitar in “Song Of Hate & Destruction”. The vocals are very rabid, with vocalist Varani making a great performance; production is quite good too, with a great sound of the guitars.

Contatti: Facebook
Etichetta: Autoprodotto
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Intro; 02. Bushit; 03. Earth First; 04. War Inside My Head; 05. Behind The Black Horizon; 06. Power; 07. All The Promises I Have Made; 08. Cannibal Ritual (Blood cover); 09. Breeding Hatred Inside; 10. Fur Is Dead; 11. Another You Another Me; 12 Last Fight; 13. New World Disorder; 14. No Excuses Anymore; 15. Running Through The Blood (Fear Of God cover); 16. Under The Same Sky; 17. Song Of Hate And Destruction; 18. Turn Off The TV Turn On The Brain; 19. Outro.
Durata: 33:24 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.