DÉLÉTÈRE
“De Horae Leprae”

Senza voler addentrarmi in scomodi paragoni, da parecchi anni a questa parte la scena Black Metal canadese, specie quella di matrice francofona, ha raggiunto livelli di tutto rispetto sfornando diverse realtà parecchio interessanti, come testimoniato più volte su queste stesse pagine. Questa volta è il momento di concentrare la nostra attenzione sui Délétère, un duo attivo da una decina d’anno, in cui troviamo tra l’altro Atheos dei Monarque, che sembra avere un debole per il latino ed i morbi pestilenziali che flagellavano la popolazione medievale. Titoli come quello dell’album di debutto, “Les Heures De La Peste”, o dell’EP che me li ha fatti conoscere, “Per Aspera Ad Pestilentiam”, sono più che una dichiarazione d’intenti, e questo “De Horae Leprae”, con buona pace di Cicerone (ma sono in ottima compagnia), ne è la naturale continuazione. Ecco così che la lugubre introduzione dell’opener “Cantus I – Teredinis Lepra” ci trasportata direttamente in questo concept album che ci racconta un mondo in cui la lebbra spadroneggia e in cui a farla da padrone, a livello musicale, è un Black Metal con forti ascendenze melodiche come da migliore tradizione del Métal Noir Québécois, anche se non mancano degli accenni vagamente Folk. Anche se, in effetti, la proposta dei Délétère è abbastanza simile a quella di certi connazionali ben più blasonati, in primis i Forteresse, e anche se c’è pure qualche affinità con i Sargeist e gli Horna, i nostri nondimeno riescono a fare emergere una notevole vena compositiva, con riff che non faticano ad inocularsi sotto pelle come i morbi che descrivono. Prese singolarmente, le nove tracce si rivelano sempre di buona fattura, su tutte la già citata “Cantus I – Teredinis Lepra”, “Cantus IV – Inopia et Morbo” e “Cantus VI – Barathra I”, tre piccole perle che riassumono meglio di tante parole lo spirito dell’album, eppure durante la sua ora abbondante “De Horae Leprae” tende in alcuni frangenti ad appiattirsi più che ad esaltare tutti gli ottimi spunti disseminati qua e là, cosa che non rende sempre facile arrivarne alla fine senza avere la sensazione di una sottile prolissità di fondo. D’altra parte, questo possibile difetto viene abbastanza ben arginato da una tracklist che fortunatamente non concentra i momenti migliori in poche tracce ma li distribuisce con equità lungo tutto l’arco dell’album, non ultima “Cantus VIII – Atrum Lilium”. Insomma, forse non sarà il disco Black del 2018, ma i Délétère un posto nei piani alti nella classifica di fine anno lo troveranno di sicuro. Alla prossima epidemia.

BRIEF COMMENT: With its second full length “De Horae Leprae”, Canadian band Délétère has delivered a stunning concept album based on a fiery Black Metal with a lot of morbid riffs in the vein of Forteresse. Maybe a bit too long, but one of the best release of this year so far.

Contatti: Facebook
Etichetta: Sepulchral Productions
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Cantus I – Teredinis Lepra; 02. Cantus II – Sagina Caedendis; 03. Cantus III – Ichthus Os Tremoris; 04. Cantus IV – Inopia et Morbo; 05. Cantus V – Figura Dysphila; 06. Cantus VI – Barathra I; 07. Cantus VII – Barathra II; 08. Cantus VIII – Atrum Lilium; 09. Cantus IX – Oratio Magna
Durata: 64:01 min.

Autore: Iconoclasta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.