DETH CRUX
“Mutant Flesh”

Inizio questa recensione con il chiedere scusa a tutti coloro che hanno scritto nell’ultimo mese alla nostra mail senza ricevere risposta, ma purtroppo per cause lavorative ho dovuto prendermi una bella pausa. Ora che il momento critico è passato, posso ritornare ad occuparmi con maggiore tranquillità della webzine, e ricominciare ad ascoltare alcune delle richieste giunte in redazione negli ultimi mesi. Una delle pochissime cose che ho ascoltato con regolarità in tutto questo lungo periodo è questo debutto degli americani Deth Crux intitolato “Mutant Flesh” e rilasciato dalla Sentient Ruin Laboratories. Il quintetto di Los Angeles propone nel suo primo lavoro sulla lunga distanza un esempio da manuale di come suonare Gothic Rock nella scia di mostri sacri quali Bauhaus o The Sisters Of Mercy. Troviamo quindi un basso che pompa a bestia, una chitarra deforme che dipinge degli scenari di degrado metropolitano ed un perfetto vocalist dalla voce baritonale a declamare storie uscite da film della Hammer o della Troma. Eccetto un taglio più moderno a livello di suoni, i Deth Crux non fanno niente di veramente originale, ma di questi tempi una uscita del genere è davvero un bel sentire per chi, come il sottoscritto, adora certe sonorità. Addirittura in “Xenophilia”, ma anche in qualche altro momento sparso, sento addirittura emergere richiami ai primi e indimenticabili The Cure. Insomma, tutto perfetto in questo “Mutant Flesh”, ci sono brani che spaccano come la potentissima opener “Phantom Blood” o il rigurgito Post-Punk di “Persephone Is Half Human”, forse un paio di tracce un po’ troppo standard potevano anche essere messe da parte, ma di certo non ci possiamo affatto lamentare. Da inserire obbligatoriamente nella top 5 dello scorso anno, insieme a “Drive” di Timecop 1983, un vero e proprio manifesto della Retrowave che a distanza di mesi non riesce ad uscire dal mio stereo.

BRIEF COMMENT: “Mutant Flesh” is the full-lenght debut of Deth Crux, a five-pieces from Los Angeles. In it we can listen to an almost perfect way of playing Gothic Rock in the vein of Bauhaus or The Sisters Of Mercy. So, powerful bass lines, an amorphous guitar and a baritone voice, these are the main elements that make this release very desiderable for those who love such sounds.

Contatti: Facebook
Etichetta: Sentient Ruin Laboratories
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Phantom Blood; 02. Spectral Other; 03. Black Abominate Lust; 04. Chrome Lips; 05. Mutant Flesh; 06. Xenophilia; 07. Lycantropic Prostitution; 08. Persephone Is Half Human; 09. Exploited Apparition; 10. Yellow Sky
Durata: 40:54 min.

Autore: KarmaKosmiK

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