DEWFALL
“Hermeticus”

Tra le varie richieste giunte nella nostra redazione nel corso di questi ultimi mesi, avevo trovato fin dall’inizio particolarmente attraente quella riguardante proprio il presente “Hermeticus” dei pugliesi Dewfall. Come sono solito fare, mi annoto i vari nomi che ritengo più papabili per una possibile recensione, confidando in tempi migliori per poter affrontare infine l’ascolto e la recensione. Poi, qualche tempo fa ho parlato con una persona che era stata al recente concerto romano dei Taake e che mi aveva detto di essere rimasta impressionata da una delle band di apertura, di cui al momento non ricordava affatto il nome. Facendo rapidamente una ricerca, ecco che risalta fuori il nome dei Dewfall, facendo balzare di colpo il mio interesse nei loro riguardi. Quello che è certo è che i Dewfall si meritano senz’altro tutto questo picco di attenzione, dal momento che questo loro “Hermeticus” è un lavoro che, nonostante un calo piuttosto evidente nella seconda metà del disco, merita senza dubbio totale supporto. Infatti, la band del chitarrista Flavio Paterno, tira fuori dal cilindro una serie di pezzi capaci di fondere le intuizioni Heavy dei Dissection, e che poi caratterizzò tutta la successiva scena Black Death svedese, citando giusto i grandiosi Monumentum, con l’epicità ed estro musicale degli Enslaved. Non credo sia quindi un caso se il mastering è stato realizzato proprio da Herbrand Larsen, ex vocalist e tastierista della band norvegese. Comunque, non contenti di tutto ciò, i Dewfall ci piazzano dentro anche un maestoso concept sulla vita di Federico II di Svevia, che mette in relazione questa eminente figura storica con la loro terra di origine, ovverosia la Puglia. Andando più di dettaglio tra i solchi di questo “Hermeticus”, l’accoppiata iniziale “The Abomination Throne”“Murex Hermetica” sbaraglia a mani basse qualsiasi tipo di concorrenza. C’è tradizione, personalità, riffs della madonna ed una atmosfera epicheggiante tale da scomodare echi con il grandioso “Eld” degli Enslaved. Il riff iniziale di “Monolithic Dome” ritengo che sia uno dei più fighi che abbia ascoltato durante l’anno solare. Insomma, un inizio veramente con il botto di vero, tale da obbligarmi a mettere sin da subito i cinque pugliesi in cima alle top 5 finale. Poi, le successive “Apud Portam Ferream” e “The Ethernal Flame Of Athanor” raffreddano parecchio il mio entusiasmo. Non so, ma è come se con questi due brani, i Dewfall siano tornati pesantemente tra noi poveri mortali, non riuscendo ad andare oltre ad uno scolastico Black Death di scuola svedese. Ben fatto e piacevole per carità, ma che non regge minimamente il colpo con i brani precedenti. Meglio la successiva “Moondagger”, che riprende in mano quel flavour Heavy guerraiolo che tanto che si addice ai loro brani, con tanto di cambio di passo finale che urla Dissection da ogni singola nota. Delle restanti tracce finali, cito giusto “Apostasy Of Hope”, dotata di un fervore Black piuttosto convincente e che chiude in maniera soddisfacente questo “Hermeticus”. Tirando le somme, dispiace un po’ per l’inciampo su quei tre brani che normalizzano troppo la prestazione della band pugliese, ma è altresì vero che l’accoppiata iniziale sopra citata è qualcosa che si ascolta davvero di rado oggigiorno e sono convinto che sosterà a lungo tempo nella mia playlist quotidiana. Perciò, non perdete tempo e aprite il vostro Spotify, Bandcamp o Youtube, e sparatevi a palla questo “Hermeticus” e non credo che ne rimarrete delusi.

BRIEF COMMENT: “Hermeticus” presents a very determined band, able to write some incredible and excellent tracks like “The Abomination Throne” or “Murex Hermetica”, where the lesson from Dissection meets the epic feeling from Enslaved. It’s a pity that the album doesn’t maintain this level of music, with some tracks that are too close to the typical swedish Black Death. However, this must not interfere with the possibility to support this Dewfall.

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Etichetta: Naturmacht Productions
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. The Abomination Throne; 02. Murex Hermetica; 03. Monolithic Dome; 04. Apud Portam Ferream; 05. The Eternal Flame Of Athanor; 06. Moondagger; 07. The Course To Malkuth; 08. Apostasy Of Hopes
Durata: 53:51 min.

Autore: KarmaKosmiK

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